Autore Topic: Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)  (Letto 1102 volte)

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Offline AndMart

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Da diversi mesi programmavamo di andare sul Renon. Ma purtroppo per un motivo o per l'altro non ci siamo mai riusciti ad andare. Alla fine, causa impegni di lavoro, appare palese che l'ultima possibilità estiva era proprio l'ultimo we di agosto. Ma ancora una volta le previsioni meteo semi-tragiche per quel fine settimana ci fanno desistere. E così alla vigilia di partire l'opzione Renon è cancellata.

Avendo però già preso le ferie per i giorni successivi al we e non volendole/potendole spostare ancora, decidiamo di andare lo stesso da qualche parte. Ovviamente inseguendo il sole. E quindi si va verso sud.
A dire il vero avevamo anche valutato la Jonica ma... dopo tutte le foto molto belle viste qui era come se ci fossimo stati anche noi :)

Da diversi anni accarezzavamo l'idea di una vacanza nel viterbese, da abbinarsi al famoso fotografico sulla Roma-Nord che purtroppo non si è mai fatto dopo innumerevoli tentativi sempre fallimentari. Rassegnati ormai all'idea che il fotografico con le ECD superstiti non si farà mai, decidiamo di andare in zona e goderci i luoghi, davvero molto belli tra borghi medioevali, necropoli etrusche e ville romane.

La questione fotografica è talmente in secondo piano, complice anche il fatto che le ultime notizie che avevo parlavano di una Roma Nord con servizi pressoché azzerati e mezzi inguardabili, che neanche ci portiamo dietro gli orari della linea, non studiamo i punti foto e neppure prendiamo informazioni sul servizio. Si va per turismo e basta treni.

Casualmente però accade che Silvia prenoti da dormire proprio a Bagnaia. La sera passiamo proprio sotto un PL della Roma Nord: il vedere quella linea aera così vintage, che sembra appena uscita da una foto degli anni '30 accende una voglia incredibile di provare comunque a fare qualche foto. Così passiamo in modalità "macchina da guerra": si scaricano gli orari e si scopre che il servizio c'è, si consultano sul web le foto di minimo 10 anni fa (domandandosi con un sottile brivido se i punti esisteranno ancora...), si passa la linea con StreetView e si usa SunCalc dalla scomoda app sul cellulare.  Non da ultimo si rompono le scatole ad alcuni amici per sapere in che condizioni estetiche siano i mezzi, anche se info di prima mano non ci sono.

E la mattina alle 8:00 si prova a fare qualche foto: mentre qualche amico ironizzava da casa sul nostro impavido ottimismo di sperare di trovare addirittura un treno la domenica.  ::) Il servizio prevede comunque ben 4 coppie di treni anche nei festivi estivi e non ci crediamo!  :D

La prima foto però è ancora prima del passaggio del treno, mentre stiamo andando al bar a fare colazione: già la sera precedente passando in auto in una stretta via avevo notato dei rinforzi ad un muro di pietra che mi sembravano spezzoni di rotaie. Col favore della luce del giorno vedo chiaramente che sono rotaie e sono pure marcate "SAVONA 1912" e "PIOMBINO 1914". Le date coinciderebbero perfettamente con quelle di costruzione della ferrovia Civitacastellana-Viterbo, ma la prima versione, quella a scartamento ridotto aperta il 9 ottobre 1913 nell'ultima tratta (Soriano-Viterbo). Si tratterebbe quindi di una delle poche (ma poi scoprirò neppure così poche... ;)) macerie rimaste della vecchia ferrovia a scartamento ridotto convertita all'ordinario nel 1930-32.

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Però occorre accertarsene, così verifico un dettaglio: la vecchia ferrovia era armata con rotaie da 21kg/m, mentre la ferrovia "moderna" a s.o. usava quelle da 30/kg. Ad occhio la differenza tra le due sfugge, ma nelle misure è chiara: solo la rotaia da 21 è alta 10cm, mentre quelle da 30 sono 12.5 cm. Peccato però non abbiamo un metro: rileverò quindi il contorno della rotaia su un foglio di carta che poi misurerò a casa, trovando conferma che si tratta proprio di rotaie da 21kg/m e quindi ex-ferrovia a scartamento ridotto.  :o :D :D

Terminata la premessa di archeo-ferrovia facciamo un'ottima colazione e ci rechiamo presso il viadotto in ingresso a Bagniaia, reso celebre non solo dalle molte foto ferroviarie ma anche dalle sequenze del film cult "il vigile" con Alberto Sordi che qui ambientava le scene presso la curva della morte: https://www.youtube.com/watch?v=-NfHVYG995U

Per la foto ci eleviamo un poco salendo su una scala che porta ad una abitazione privata sperando che nessuno ci sloggi. Ma soprattutto la speranza è che arrivi davvero qualcosa e che sia almeno recuperabile. Lo sapremo presto: all'ora prevista il PL si chiude ed in uno fragoroso stridio di bordini giunge il treno. Il convoglio è pulito al 40% (guardiamo il bicchiere mezzo pieno...) e quindi pulibile. Siamo rincuorati e decidiamo di aspettarlo qui anche al ritorno.

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Prima però c'è tempo di andare a cazzeggiare un attimo in stazione di Bagnaia: qui salta all'occhio questa vecchia autoscala che suppongo ormai fuori servizio. Alcuni autori, come Santoni, sostengono sia stata costruita sul telaio di un precedente carrello a scartamento ridotto destinato alla manutenzione. La prova sarebbe dalla sagoma del telaio. In effetti potrebbe essere, sono operazioni che all'epoca si svolgevano abbastanza di frequente. L'atmosfera della stazione, con quella linea aerea vintage è in ogni caso molto bella.

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Torniamo quindi al viadotto per il ritorno, scegliendo una inquadratura leggermente.

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A questo punto scatta l'inseguimento, in realtà piuttosto agevole vista la velocità dei mezzi e riprendiamo il treno presso Fornacchia. In realtà però la foto in curva con relativi gradi di ombreggiatura è un macello da pulire dai graffiti e quindi lasciamo stare: tenteremo di rifarla con un altro treno nei prossimi giorni. Le necropoli etrusche ci aspettano e per oggi abbiamo dato: oltretutto è palese che il turno domenicale è coperto da un solo materiale e questo forse non è esattamente il meglio che si può sperare di trovare... 

Prima di abbandonare la ferrovia fotografo anche un  palo a traliccio, qui frequenti ed intercalati gli altri pali. Effettivamente tra pali, isolatori e mensole vintage è tutto un quadro molto esaltante per l'appassionato che si merita una composizione fotografica ad hoc:
 
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(continua...)
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Offline AndMart

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #1 il: 15 Settembre 2021, 15:44:23 »
Il giorno successivo siamo nuovamente operativi di primo mattino. Abbiamo identificato il giorno precedente la bella fermata di Fornacchia che ha tutto quello che il fer-fotografo possa desiderare: palificazione vintage con ancora in opera i cavi telefonici, fabbricato vintage ma ben curato e luce ottima. Non manca neppure un PL SOA munito dove osservo la straordinaria disciplina degli automobilisti: non solo si fermano con l'impianto acceso e suonante come prescritto dalla legge e dal buon senso, ma si fermano anche quando l'impianto è spento, guardano e poi passano!

Il convoglio arriva sostanzialmente in orario e scattiamo la foto:
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Mentre lui va Viterbo a ribattersi, noi scendiamo e decidiamo di puntare prima sul suo incrociante e poi nuovamente su di lui. L'incrocio avvenire a Vignanello, quindi noi andiamo ancora più giù, verso Fabrica di Roma.

Trovare un punto aperto non è facile. La linea qui corre tra i terreni riccamente coltivati ad olivi e noccioli, punti aperti non ve ne sono molti. Alla fine troviamo un punto presso un ex-PL chiuso (è stato di recente sostituito da un sottopasso) per una scenetta che ben sintetizza il paesaggio da queste parti: da un lato coltivazioni di ulivi, dall'altro noccioli. In mezzo la ferrovia con un palo vintage in primo piano, questa volta del tipo a traliccio.

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Fatta questa foto scendiamo ancora, verso il celeberrimo rettifilo di Fabrica di Roma.  Mentre siamo in attesa mi accorgo che quei strani pali a traliccio sono collocati esattamente ogni 2 pali del tipo a doppia T.

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Inoltre sono presenti solo nel tratto tra Bagnaia e Catalano. Assenti dopo nel tratto alto, quello tra Viterbo e Bagnaia, dove la vecchia ferrovia ridotta casualmente tornava in sede stradale. Ed assenti anche nelle foto d'epoca del tratto più basso. Inoltre assomigliano moltissimo ai pali che reggevano la linea aera (fatta a catenaria) della vecchia ferrovia Civitacastellana - Viterbo, quella a scartamento ridotto e con alimentazione monofase... Sta a vedere che... Ed infatti una successiva verifica a casa conferma i dubbi:
-nella monografia "La ferrovia Elettrica Roma-Civitacastellana-Viterbo" pubblicata nel 1932 dallo Enrico Dell'Arciprete, primo Direttore d'Esercizio della linea si afferma che i sostegni sono formati da pali a doppia T posti ogni 25m (19m in curva) e solo ogni 2km vi sono pali tralicciati a sezione quadrata per l'ancoraggio della linea. Quei pali di ancoraggio li ho visti (ma stoltamente non fotografati) e sono ben diversi da questi pali tralicciati. Che sono a neanche 100m fra loro, altro che 2 kilometri.
-negli articoli tecnici del 1914 sulla Ferrovia Civitacastellana-Viterbo (si veda qui), quella a scartamento ridotto, invece si afferma che i sostegni sono rappresentati da pali a traliccio posti a 75m di distanza tra loro.

Infine una rapida misurazione con Google conferma che i pali a traliccio sono a 75m di distanza tra loro!

A questo punto tutto torna. Il Besenzanica nella tratta Civitacastellana-Bagnaia è andato al risparmio: non solo la sede è la stessa della precedente ferrovia a scartamento ridotto, ma anche i pali ha riciclato, interponendo semplicemente due pali "nuovi" tra due pali antichi, che ha alazato alla bella e meglio per reggere la nuova linea aerea! Quindi questi pali a traliccio sono ultra-centari ma svolgono ancora il loro lavoro! Ed il Dell'Arciprete nel presentare, con un filo di propaganda, la linea appena costruita ha glissato sul particolare.

Mentre siamo colpiti da questa constatazione, pensando alle cose che quel palo deve aver visto passargli sotto, dalle mitiche elettromotrici della prima ferrovia poi finite a Mondovì alle varie Mallet ex-FAA a vario scartamento utilizzate per i lavori di conversione, dopo un po' sopraggiunge l'altro convoglio.

Impossibile non fotografarlo in controluce mentre è sotto un palo "moderno":
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in luce buona mentre è sotto un palo ultra-centario
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e poi ancora con un po' di tele per esaltare la livelletta:

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Infine andiamo verso Catalano. Il traffico ed alcuni PL trovati chiusi ci impediscono di anticipare ancora il convoglio.

Ma a Catalano troviamo le ultime due ECD rimaste della fornitura originale, classe 1932.

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Si tratta delle classiche elettromotrici TIBB a comando diretto (ovvero si guidano "col timone" come l'A2 o la Reggio Emilia) le cui casse vennero però realizzate in ferro dalla Stanga (nel 1931/2 la C&T era già in crisi). Costruite in 10 esemplari, si distinguono però dalle prime elettromotrici, anche a scartamento ridotto, simili, per essere state dotate sin dal principio di porte automatiche con tanto di lateralizzazione e sistema di sicurezza che tagliava la trazione in caso di apertura involontaria delle porte. Inoltre alcune unità, non queste, sono state attrezzate nel corso degli anni successivi anche con un ingegnoso sistema che ne consentiva il telecomando da vettura pilota, il tutto ben descritto sul sito tramroma.com.

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Oggi purtroppo le ultime due superstiti giacciono purtroppo fuori dal deposito, con finestrini e porte spalancate che non lasciano presagire un'ottima conservazione degli interni in legno. Da informazioni apprese sono utilizzate ormai solo per le manovre interne al deposito e non hanno alcun futuro, complici alcuni problemi che l'esercente non sembra intenzionato a mettere a posto. Peccato, meriterebbero una sorte decisamente migliore... Una terza vettura, la 25, completamente cannibalizzata di tutto, è ricoverata presso la rimessa di Viterbo mentre 21 e 24 sono conservate presso museo.

Sempre in deposito, buttato fuori dai binari, c'è anche il carrello-scala numero 1, sempre dall'origine incerta e forse ex-scartamento ridotto:

[attachment=10]

Fantasticando un po' su quanto sarebbe stato fighissimo noleggiare una di queste elettromotrici per un fotografico, ce ne andiamo.

Il passaggio a Catalano però ci porta a scoprire che il convoglio più pulito di tutti oggi è di riserva presso il deposito. Speriamo esca domani, nel frattempo oggi il piano prevede di visitare la villa Adriana a Tivoli.

Sempre a Tivoli, dal parco della Villa Gregoriana ci accorgiamo che c'è un discreto scorcio sulla linea Roma-Tivoli, così attendiamo il transito di un taf che proponiamo con doppia inquadratura: telata e più ariosa:

[attachment=11]

[attachment=12]

Alla sera, prima di ritornare verso Bagnaia, mi rendo conto che dove ho posteggiato la macchina per andare a vedere Villa Adriana è la ex-sede della tranvia Roma-Tivoli e ne porta ancora il nome. Il nome, assieme al successivo "via del regresso", è praticamente l'unica vestigia rimasta di quella tranvia. Dopo un'ottima cena a Tivoli, prima di rientrare a Bagnaia, una foto al nome del cartello è d'obbligo:

[attachment=13]

(continua...)
« Ultima modifica: 15 Settembre 2021, 15:53:34 da AndMart »
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Offline Praz©

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #2 il: 15 Settembre 2021, 17:47:00 »
Spettacolo tutto. Quanto mi manca andare a foto sulla Roma Nord.....

Qualche nota:

Il carroscala n.3 è roba anni 60 se non 70, vista mille volte anche su FS. Invece il carroscala n.1 è quasi certamente ex tranvia.
I pali a "doppia T" sono in realtà ad H e sono tipo B = Bates, applicati su tantissime TE italiane ma solo per esperimento su FS e poi eliminati.
Sulle ECD non commento: sarebbe roba da mettere sotto tutela e fanculo a quei vigliacchi di ATAC.

Stefano "Praz©" Paolini


Offline Paolo Taesi

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #3 il: 15 Settembre 2021, 18:43:24 »
Foto interessanti di una linea che non è molto battuta!  :)
Paolo

Offline GiorgioStagni

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #4 il: 16 Settembre 2021, 11:07:10 »
mentre qualche amico ironizzava da casa sul nostro impavido ottimismo di sperare di trovare addirittura un treno la domenica.

Confermo :-[ Ero davvero scettico sulla possibilità di cavarci qualcosa, non tanto per la bellezza indiscussa di linea e luoghi, quanto per il numero di corse e lo stato dei rotabili. Anche perché ero abituato a vedere quelli del servizio suburbano a Flaminio, che erano (sono?) ben oltre l'inguardabile.

Invece scopro che la forma e i colori delle elettromotrici non saranno il top, ma riescono ad armonizzarsi ottimamente con l'infrastruttura vintage, e i risultati sono notevoli, non solo perché si tratta di zone viste assai poco negli ultimi anni.
Bellissimo il viadotto di Bagnaia, affascinante il rettifilo in tele e buono persino il taf. Avete fatto bene a dedicarvi anche al collage di pali e mensole :D

Offline Peppe91

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #5 il: 16 Settembre 2021, 15:00:29 »
Foto davvero molto belle! Interessante il discorso delle rotaie e soprattutto dei pali della catenaria! Pensavo fosse tutto scomparso.

Offline AndMart

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #6 il: 16 Settembre 2021, 16:33:12 »
Veniamo all'ultima puntata del racconto.

La mattina del 31/8 ci si alza presto: è l'ultimo giorno da queste parti e speriamo di portare a casa un buon bottino.

La prima foto è proprio presso il PL vicino al nostro B&B, che è anche l'unico punto della zona raggiunto dai raggi del sole alle 7:30.

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Il macchinista ci saluta simpaticamente mentre scattiamo al PL. Ma purtroppo il convoglio non è ancora quello semi-pulito visto il giorno prima a Catalano.  ^-^

Fatta la foto, mentre lui scende verso Catalano noi facciamo colazione e ci appostiamo da un noto curvone presso Fornacchia. Purtroppo rispetto a 10 anni fa gli alberi sono parecchio cresciuti: dalla strada non si combina più nulla, occorre salire nelle fasce di olivi soprastanti.

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Scattiamo quindi la foto con luce in parte compromessa... Ma finalmente è lui, il convoglio più pulito di tutti!

Scatta l'inseguimento e lo prendiamo nuovamente dal viadotto di Bagnaia che sta appena andando in luce adesso:

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Tra l'altro questo viadotto, assieme a molti altri, è quello della prima ferrovia a scartamento ridotto e lo stridore di bordini del treno che ci passa sopra conferma quanto stretta sia la curva...

Fatta la foto e smaltita la coda al PL+semaforo, ci appostiamo in un punto prima di Bagnaia dove c'è una vista con un po' di bel paesaggio di colline.

Foto "classica":

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e foto "panoramica":

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Fatta la foto zompiamo in macchina e gli andiamo dietro: obbiettivo anticiparlo a Vignanello per l'incrocio. Infatti ci manca ancora una foto in stazione e soprattutto una foto in stazione con incrocio! Arrivano con largo anticipo. La stazione assolutamente agreste presenta però tornelli per l'accesso con tanto di biglietti elettronici: siamo esterrefatti... Non ci sono sulla Milano-Saronno che è quanto più simile di una metropolitana conosciamo e li troviamo qui che sembra tutto una "heritage rail".  :o :o

Vabbé, poco male... Si scatta comunque agevolmente dalla recinzione esterna.  ;)

Poco prima dell'ingresso dei treni il CS dispone il disco rosso in posizione perpendicolare all'asse del binario. Quindi il primo treno ad entrare è il convoglio proveniente da Sud:

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Entrato il treno ed anche il suo incrociante il disco viene girato ed il CS dall'armadio delle leve degli scambi dispone gli itinerari di uscita di entrambi i treni, il tutto dopo uno scambio di prescrizioni.

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Infine esce anche il nostro treno "pulito":
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L'oggetto che si vede alla destra del convoglio, è un "compensatore di tensione" ovvero una sorta di contrappeso collegato ai fili che muovono gli scambi che fa si questi siano sempre in tensione.

Ci rimettiamo in macchina e proseguiamo nell'inseguimento: lo aspettiamo questa volta a sud di Fabrica dove la fiancata "buona" è nuovamente in luce.
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A questo punto lui va a Catalano e per un'ora e mezza non ne esce. Noi invece andiamo a visitare la bella villa Farnese a Caprarola, non prima di aver incrociato un curioso camion di RFI con gru che si dirige verso la stazione di Fabbrica: andrà forse verso la stazione FS posta sulla linea Orte - Capranica? Oppure andrà verso la rete ATAC visto quel non ben precisato accordo con RFI in merito alla progettazione (e magari anche gestione??) dei lavori di ammodernamento della tratta? Ci teniamo il dubbio e non lo pediniamo...  ;D ;D Certamente passando su un PL della povera linea FS ci rendiamo conto che ormai la foresta regna sovrana qui... 

Finita la visita della villa ed essendo ora di ripartenza per il nostro treno, decidiamo di aspettarlo presso un PL sempre in zona Fornacchia, quello della foto del primo giorno giudicata irrecuperabile per i graffiti. Abbiamo però notato il bellissimo segnale ad ala di protezione della stazione di che meriterebbe una foto pure. Che fare? Entrambe le foto sono vicinissime, senza fermate nel mezzo ed entrambe possono essere fatte solo su questo treno per questioni di luce.

Risposta semplice: proviamo a farle entrambe.

Ci appostiamo presso il PL e notiamo che il tempo sta cambiando. Cominciano a comparire le prime nuvole. Per 3 giorni abbiamo avuto meteo B++ ma treni C-- ed ora che abbiamo un treno B- abbiamo il meteo B+-. Azz...  >:D

Ma per fortuna il treno passa col sole:
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Parte quindi l'inseguimento disperato. Sul più bello sbaglio la svolta, prendo una parallela che però si congiunge (sospiro) ma c'è un camion fermo in mezzo alla strada con l'autista che telefona, gli strombazzo, quello con calma inizia ad accostarsi leggermente, lo passo al pelo, arrivo al PL che il SOA già suona. Mollo la macchina in mezzo e scendiamo. Ci mettiamo al ciglio, facciamo passare il treno (che transita molto piano) e poi ci mettiamo in mezzo, unico modo per includere bene la croce di S. Andrea in piena sicurezza.

Io scatto da un lato, Silvia dall'altro e sono possibili diverse varianti.

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[attachment=10]

Anche più telata:

[attachment=14]

Fatta la foto risaliamo in macchina. Con la macchina in mezzo abbiamo pure chiuso la strada al camionista di cui sopra che però non mi manda neanche a cagare come mi sarei aspettato: sono santi questi romani! Inoltre c'è un gran puzzo di freni.... E' il treno, pensiamo subito rincuorati... Ma ci accorgiamo subito che, no, non è lui...  sono i poveri freni a disco della nostra macchina...  ^-^ ^-^

Risaliamo in macchina e ci mettiamo dietro al treno. Lo raggiungiamo nuovamente dal viadotto di Bagnaia ma la foto è assassinata.  :-\

Aspettiamo allora il ritorno, sempre in zona Bagnaia. Ma le nuvole ci tengono compagnia, anzi ne arrivano di nuove. Il sole non uscirà più ed anche questa foto è all'ombra.  :-\ :-\ Ci mettiamo all'inseguimento sperando almeno di riuscire a fare bene la foto con luce "compromessa" del mattino.

E ci va bene:

[attachment=12]

Il meteo però peggiora, verso Roma è ancora peggio. Del resto una corposa perturbazione sta scendendo lo stivale. Decidiamo quindi che siamo soddisfatti e volgiamo la macchina verso nord, visitando ancora alcuni borghi prima di far rientro verso Milano.  :)

Alla fine siamo molto soddisfatti: questo giro, del tutto non programmato, ci ha fatto portare a casa una ventina di scatti di una linea molto particolare, da sempre minacciata di chiusura e che ora, grazie ai corposi fondi ricevuti, sarà pesantemente rinnovata. Averla potuta documentare oggi, con le infrastrutture ancora nello stato originale del 1932 o quasi, è stata senz'altro un'ottima occasione. Certo, quando c'erano le ECD in servizio regolare erano ben altra cosa rispetto ai treni moderni attuali, ma 11 anni fa noi non eravamo qui... E chissà se questi convogli, né belli né brutti, costruiti una quindicina di anni fa -ultimi treni ad essere stati prodotti in Lombardia, a Costamasnaga per la precisione- continueranno a viaggiare dopo il radicale ammodernamento: l'esperienza, per esempio, degli ETR Y è abbastanza esemplificativa.

E' tutto. A voi commenti e curiosità!  ;) ;)

« Ultima modifica: 16 Settembre 2021, 16:39:18 da AndMart »
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Offline AndMart

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #7 il: 16 Settembre 2021, 16:53:23 »
Il carroscala n.3 è roba anni 60 se non 70, vista mille volte anche su FS. Invece il carroscala n.1 è quasi certamente ex tranvia.

Anche a me pare moderno, però non escludo che il telaio sia antico: costruire mezzi d'opera sul telaio di rotabili antichissimi è un'operazione che si è fatta ancora in tempi relativamente recenti (anni '90). Nei libri dicono che sarebbe ex-tranvia anche lui...
Tuttavia mi sa che hai ragione tu perché nella relazione del 1936 sulla dotazione della SRFN (uno dei pochi documenti originali che ho su questa linea) si menzionano solo due autoscale. Essendo questa la numero 3, deve essere stata presa successivamente.  ;)


I pali a "doppia T" sono in realtà ad H e sono tipo B = Bates, applicati su tantissime TE italiane ma solo per esperimento su FS e poi eliminati.

Hai ragione, oggi si chiamano "Bates". Tuttavia nel libercolo il Dell'Arciprete li chiama "a doppia T" ed in effetti noto che nella letteratura tecnica dell'epoca questo nome era molto utilizzato: https://www.google.com/search?tbm=bks&q=pali+a+doppio+T
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Offline Davide Vicenza

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #8 il: 16 Settembre 2021, 17:39:14 »
Bella la foto in curva a Bagnaia, nella versione "classica".

 ;)

Offline mauryluis

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #9 il: 16 Settembre 2021, 17:41:44 »
Ma che belle !!!!!! tutte quante, complimenti :P :P

Luigi.
luigi Iorio- potete trovare le mie foto anche su: http://www.flickr.com/photos/iorioluigi

Offline Pietro Rizzo

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #10 il: 16 Settembre 2021, 19:15:13 »
Bellissime!!!!

Offline belzebou

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #11 il: 16 Settembre 2021, 20:06:53 »
Bravo Andrea, vedo il bottino bello pienotto. Anche la resa fotografica è ottima assai ;)
Foto pure qui www.flickr.com/photos/tradotta
E anche qui (previa accettazione dell'amicizia) www.facebook.com/profile.php?id=100010223203559

Offline Silvia

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #12 il: 17 Settembre 2021, 08:11:06 »
Grazie a tutti!

vedo il bottino bello pienotto.

Sì, siamo rimasti davvero soddisfatti, soprattutto considerato che il giro è stato del tutto improvvisato e che anche il bottino turistico è stato altrettanto pieno (Viterbo, necropoli di Tarquinia, ville di Tivoli, lago di Bolsena, borghi vari...)  :D

Offline GiorgioStagni

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #13 il: 17 Settembre 2021, 09:54:33 »
Ineccepibile anche la seconda puntata, in particolare l'ottima documentazione dell'incrocio.
Sui tornelli, boh, che dire? Se riescono a far pagare davvero tutti i viaggiatori, possono anche starci. Ma ci sono viaggiatori??

L'ultima foto si presterebbe per una sequenza "quattro stagioni"...

Offline marco345

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #14 il: 17 Settembre 2021, 12:57:47 »
Complimenti bel reportage, non conoscevo sinceramente questo servizio

Marco

Offline Vittorio Cervigni

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #15 il: 17 Settembre 2021, 14:28:17 »
.....
L'ultima foto si presterebbe per una sequenza "quattro stagioni"...

A patto che nevichi abbastanza; quando facevo le sequenze delle 4 stagioni, la più difficile era proprio l'inverno, perché un anno non nevicava, un altro nevicava ma poi ci pioveva sopra e si scioglieva, un altro ancora c'era la nebbia... Altra stagione difficile era l'autunno, perché con l'inquinamento padano tanti anni non c'era foliage e le foglie cadevano ancora verdi. Per primavera e estate invece c'era solo l'imbarazzo della scelta.

P.S. ovviamente bravissimi ad Andrea e Silvia, ma c'è bisogno di dirlo?
« Ultima modifica: 17 Settembre 2021, 16:20:52 da Vittorio Cervigni »

Offline robbi663

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #16 il: 17 Settembre 2021, 14:41:01 »
Ottimo reportage...la scenetta dell'incrocio e il segnale ad ala rendono poi ancor più godibile l'intera sequenza , e regala quel profumo di vecchia secondaria, che ormai è destinato ad estinguersi totalmente...

Aggiungo che gli scatti lungo strada, presso fabrica di Roma , a me sono particolarmente cari... infatti proprio queste inquadrature, mostrate dal Kant una dozzina di anni fa,  in una delle prime serate birra , panozzi e foto , con gli amici di zona, a cui partecipavo, mi permisero di rendermi conto di che risultati si sarebbero potuti ottenere sapendo fotografare, e usando determinati tipi di attrezzatura...fu grazie a quelle foto che , un po' di tempo dopo , passai dalla compattina alla reflex e cominciai a seguire attentamente i suggerimenti che mi venivano trasmessi e i consigli che si potevano trovare in queste pagine...
PER TUTTO QUANTO NON PREVISTO NEL PRESENTE REGOLAMENTO IL CAPOSTAZIONE DEVE USARE SENNO E PONDERATEZZA.

Offline TheJack 646

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #17 il: 17 Settembre 2021, 16:12:30 »
Belle foto Andrea, non se ne sente parlare molto di questa linea, eppure vedo che ha degli scorci molto caratteristici ed è ricca di peculiarità, soprattutto tecniche. Mi è piaciuta molto la sequenza dell'incrocio, proprio come una volta.
Giacomo Danni

Ahhh! Questa altro che Tartaruga, questa è una bomba!

Offline ferpas

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #18 il: 20 Settembre 2021, 23:32:04 »
Tutte foto eccezionali

Offline roberto morandi

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #19 il: 08 Ottobre 2021, 19:06:38 »
Gran belle foto. Su tutte la curva di Bagnaia e le stazioncine (anche con tornelli  :-X )
Simpatico anche il racconto tra Alberto Sordi, il camionista e i freni brasati

Offline Matteo Santoni

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #20 il: 10 Ottobre 2021, 13:33:18 »
Vivi complimenti per le foto (e notevole la fortuna di aver trovato gli Alstom puliti). Ho visto che è citato il mio volume per quanto riguarda il motocarrello a Bagnaia e mi fa molto piacere. Le congetture su una possibile ricostruzione a partire da un veicolo della tranvia erano fatte vedendo però il 2, messo fuori dei binari a Catalano.

In aggiunta: su uno spezzone di rotaia a Bagnaia (di quelle a sostegno del muro) è scritto “FRCV”, “Ferrovia Roma Civita Castellana Viterbo”.
« Ultima modifica: 10 Ottobre 2021, 13:35:03 da Matteo Santoni »

Offline lele_h

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Re:Rotta verso sud inseguendo il sole (né ionica né Toscana)
« Risposta #21 il: 10 Ottobre 2021, 20:04:59 »
Complimenti per il giro. Vedere le vostre foto mi ha fatto rendere conto che, pur avendola letteralmente sotto casa, negli ultimi anni l'ho ignorata troppo a causa dei graffiti.
Constato come avete avuto la botta di fortuna di riuscire a fare la foto al PL di Fornacchia con la 317: io avevo sempre davanti trattori, furgoni, autoarticolati.
Daniele