Autore Topic: Serbia 2017  (Letto 1233 volte)

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Online Jacopo Cagliani

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Serbia 2017
« il: 05 Settembre 2017, 20:48:10 »
Photorail-boy, bentrovati!  :D

A distanza di quasi cinque mesi, provo a raccontare l'avventura ferroviaria compiuta dal trio Jacopo-Ellis-Omar lo scorso aprile: metà della gita... la Serbia!

Rimasto affascinato da quanto visto l'anno scorso, fin da subito sognavo di tornare in questa terra così apra, con l'obiettivo di visitare la parte meridionale, alla quale, per motivi di tempo, nel 2016 avevamo potuto dedicare solo mezza giornata (giusto per fotografare la coppia di Belgrado-Sofia e vv.)

Ne è uscito un bel viaggio, funestato da qualche nube di troppo, ma tant'è, prendere o lasciare.

Nota: nel giro di 6-7 mesi la situazione graffiti è precipitata; monitorando quotidianamente la situazione grazie ad alcuni gruppi di appassionati locali, siamo stati costretti ad escludere tutto ciò che rientrava nella categoria 'materiale ordinario', avvalorando di conseguenza la mia sete di Sud, tra automotrici moderne e chiassosissime 661. Unica deviazione, la "solita" mineraria a scartamento ridotto in quel di Vreoci, alla quale - dopo la fugace apparizione di Ferragosto 2015 - abbiamo stavolta dedicato una giornata intera, comprensiva ovviamente anche del doppio binario a scartamento ordinario per le centrali A e B di Obrenovac.

"Basta chiacchiere, fuori le foto".
Prima, però, una mappa dei luoghi e delle linee toccate dal trio (evidenziate in rosso).
As usual, salto a piè pari accenti, dieresi e altre stranezze, non me ne vogliano i puristi...

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Sabato 22 aprile

Alle 6.20 il trio si trova in Aeroporto a Orio al Serio, dove alle 7 partiranno alla volta di Nis. L'arrivo, un pochino in ritardo, si concretizza alle 9. Subito si familiarizza con il clima: c'è il sole, ma ci sono 12 gradi. Superate le formalità doganali - dove il Nostro si distingue per la sua carta d'identità di ultima generazione che mette curiosità alla funzionaria - è la volta di ritirare la macchina a noleggio: considerato il costo totale di 95 euro scarsi per una settimana a km illimitati, le scommesse dei tre ipotizzavano un parco macchine che spaziava dalla 126 alla 128, con un vago interesse resto per il concetto di Yugo; è invece una nuovissima Polo ad attendere gli italiani, giovane giovane con i suoi 1400 km. O0
Siamo in macchina, partiamo!

Uscendo dall'aeroporto si taglia la Belgrado-Nis e quindi un raccordo carburanti: dentro, in perfetta luce, uno splendido cazzillo. Il buongiorno si vede dal mattino, ma onde evitare di guastarcelo, tiriamo dritti, puntando alla stazione.

L'impianto ha visto tempi migliori, la facciata è scrostata, il sottopasso é allagato, la sala d'attesa è deserta...

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A noi però tutto questo interessa poco... la nostra attenzione è tutta per quel gioiellino qua, uno dei più brutti accrocchi mai visti... la macchina di Tito!  :o :-X



Mentre scattiamo, una tromba richiama la nostra attenzione: dallo scalo sta infatti arrivando un merci di barconi con una 661: veloce nuotatina nel sottopassaggio... et voilá



Mentre il merci si ferma, arrivano le russe, in Rosso Valentino.



Non avendo programmi precisi (l'idea era comunque quella di buttarci sulla linea per Dimitrovgrad, al confine bulgaro), decidiamo di aspettare io merci in uscita dalla stazione... se andrà verso Dimitrovgrad, sarà inseguimento.
L'azzardo si rivela corretto, lo scambio é quello giusto: in uno scenario di periferia, presso un pl con vaporelle rugginose, fotografiamo questa scena qua:



Come lo scorso anno, se la velocità del treno agevola il fotografo, il discorso vale un po' meno per la pulizia della linea: puntiamo perciò sulle stazione, come questa:



Dopo la prima foto rovinata dalla nuvoletta fantozziana, torniamo a Crvena Reka, dove transita a tutta birra sul binario più esterno



Al cavalcavia di Bela Palanka prendiamo un'altra nuvola, ma l'ultima foto la scattiamo come-si-deve:



Mollato il treno, gironzoliamo per Pirot, dove in un chiosco mangiamo tre panini ripieni di non so cosa (pollo, forse), spendendo... 900 dinari, meno di un euro! E siamo sopravvissuti!

Dato che la notte saremo in quel di Nis, Ellis propone di buttare un occhio ad Aleksinac, piccolo paese a nord della città dove siamo atterrati. In stazione c'è un raccordo: ci infiliamo dietro una fila di carri demolendi e fotografiamo il cazzillo blu:



Ad Aleksinac, però, la nostra attenzione è per l'area mineraria (carbone, ovviamente): tutto è abbandonato dal 1989 (quando morirono 90 persone a causa di un incendio); l'impianto venne inizialmente collegato da un binario che si staccava dalla stazione di Adrovac (che precede Aleksinac, provenendo da Belgrado); in seguito venne istituita una teleferica da Aleksinac stessa, proprio dal raccordo del cazzillo. I vari siti minerari erano anche collegata con il paese tramite una propria rete, con annessa vaporiera.
Questa mappa, chiarisce un po' le cose:

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All'interno l'ambiente è spettrale, tutto fermo: il silenzio lo rompiamo noi, e infatti ci cacciano. Ma qualcosa, al volo dal finestrino della Polo, si riesce comunque a fare:





I cazzilli sono 6, tutti ancora oggi esistenti e dispersi nell'area. I dettagli li lascio a chi sapete Voi.

Soddisfatti, complice un po' di stanchezza, rientriamo a Nis, dove azzardo un'ultima foto:



Domenica 23 aprile

Sapevamo sarebbe stato il giorno dal meteo peggiore, e così è: niente paura, l'idea era di perlustrare la Nis-Zajecar-Prahovo, vedendo se effettivamente le ultime Fiat Y1 circolano ancora.

La Nis-Zajecar, linea di 124 km non sempre inseguibili, è percorsa da 4 coppie di treni che impiegano la bellezza di 3 ore e mezza per collegare le due città: dal 2017 il servizio è tutto affidato agli sgargianti catafalchi russi:



A Zajecar - stazione che ai tempi d'oro delle ferrovie jugoslave vedeva la convivenza di scartamento ordinario e ridotto, quest'ultimo per i collegamenti su Metovnica a quindi Bor/Boljevac - le Fiat effettivamente ci sono, e sembrano tutte concentrate qua: da questa stazione partono infatti due linee, la prima - lunga 81 km con due ore di percorrenza - collega Zajecar con Prahovo e Prahovo Porto (posta sul Danubio, al confine con la Romania), offrendo 3 coppie di treni + 1 coppia limitata a Negotin; la seconda collega Zajecar con Majdanpek, garantendo 3 coppie di treni giornaliere, studiate in modo da poterle espletare con una sola automotrice in turno, le quali coprono i 91 km di distanza in 2 ore e 20 minuti.





Pensando di essere a Castelvetrano, ci imbattiamo in un carro, ultima vestigia del 760mm...



Noi vogliamo andare a Bor (posta circa a metà della linea per Majdanpek), città dei 5 scartamenti e sede di un'altra enorme area mineraria: la nostra automotrice parte alle 14.25, ed è l'unica taggata  ^-^



... continua ...
« Ultima modifica: 21 Agosto 2021, 12:10:25 da Praz© »
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Offline trea2006

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #1 il: 05 Settembre 2017, 21:14:10 »
Sicevo TOP!
Ho solo cominciato a sbirciare il tuo racconto e già mi gira la testa...........  :D :D
Ma quella bella "onta" 661 è la stessa che tempi fu circolava in Slovenia per caso?  :P
Andrea De Berti
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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #2 il: 05 Settembre 2017, 21:20:48 »
Ma quella bella "onta" 661 è la stessa che tempi fu circolava in Slovenia per caso?  :P

No, quella slovena è la 032, che dovrebbe essere pure museale. Alla fine il parco che ritrovi nei Balcani+Slovenia è sempre lo stesso, cambia l'amministrazione post-dissoluzione JZ  ;)
Jacopo Cagliani
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Offline trea2006

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #3 il: 05 Settembre 2017, 21:25:45 »
si si, inteso come "stesso gruppo" ecco.
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Offline Praz©

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #4 il: 05 Settembre 2017, 22:12:31 »
Sto sbavando copiosamente!!!! Un cleanex per favore!!!!
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline Davide Vicenza

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #5 il: 06 Settembre 2017, 09:11:33 »
Spettacolo di reportage, roba da leccarsi i baffi!

 :)
 

Online AndMart

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #6 il: 06 Settembre 2017, 09:47:01 »
Spettacolo sul serio! Non vedo l'ora che arrivi il resto, come la linea mineraria... :P :P
 Ed attendo anche i dettagli dello Zingaro sui cazzilli della rete mineraria abbandonata.
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Offline giovanni andretta

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #7 il: 06 Settembre 2017, 10:48:16 »
Stavo aspettando da tempo il report di questo viaggio che sapevo avevate fatto e ormai avevo perso le speranze ma la mia attesa è stata ampiamente ripagata!
Ciao, G.

Offline roberto morandi

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #8 il: 06 Settembre 2017, 12:13:35 »
Finalmente il report!
Su tutto - non è il mio genere - m'incuriosiscono le micro-loco minerarie.
Aspetto il seguito

Offline toso963

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #9 il: 06 Settembre 2017, 12:19:58 »
Sbavo!! Una domanda...a livello autorizzazioni per far foto avete dovuto fare qualcosa?
nulla è per caso
la città in cui sei nato all'inizio del tuo viaggio

Online Jacopo Cagliani

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #10 il: 06 Settembre 2017, 12:23:36 »
Sbavo!! Una domanda...a livello autorizzazioni per far foto avete dovuto fare qualcosa?

Sì, bisogna inviare la domanda alle ferrovie e attendere risposta. Stavolta ce l'hanno pure chiesta, convinti di coglierci in fallo: notevole la soddisfazione di un dirigente quando ha visto e letto la preziosa pergamena.  :D

Coi dirigenti donna (ben due, a Prahovo e Prahovo porto), invece, ci ha pensato Ellis. O0
Jacopo Cagliani
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Offline minuetto toscano

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #11 il: 06 Settembre 2017, 13:00:37 »
Tutto fighissimo!!!!  :D :D :D :D

Offline marco felisa

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #12 il: 06 Settembre 2017, 13:14:35 »
Bellissime foto, trenazzi lercissimi, linee e stazioni rimaste agli anni '50!
Evviva, tra l'altro, le sempiterne ex svedesi!

Offline fabribo

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #13 il: 06 Settembre 2017, 13:30:31 »
Spettacolo!  :D :D (lo scartamento ordinario, quell'altro mi rimbalza!  :-[ )

Saluti.
Fabrizio.
 
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Offline cheglio1

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #14 il: 06 Settembre 2017, 14:40:22 »
che foto, che atmosfere!! Grazie per averle condivise

Online Peppe91

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #15 il: 06 Settembre 2017, 16:47:34 »
Foto molto interessanti! Aspetto la seconda parte!

Offline candiano

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #16 il: 07 Settembre 2017, 15:38:37 »
Solo una parola: finalmente!
Ah... un'altra... fighissimo!

Online Jacopo Cagliani

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #17 il: 07 Settembre 2017, 22:18:19 »
Grazie a tutti, davvero!  ;)

Dicevamo... nonostante il meteo pessimo, decidiamo di andare a Bor: l'impianto è IMMENSO, la stazione pure, sono previste 3 coppie quotidiane di merci (cisterne e carbone). Ai tempi d'oro erano presenti 5 scartamenti, cioè 500mm, 600mm, 760mm, 900mm e 1435mm (perdonate le informazioni scarne, ma vado a memoria... il libro fondamentale l'ho prestato al Massimo Esperto, che però non è a casa...); quando arriviamo noi è tutto fermo e, vuoi l'automotrice strafatta, vuoi il meteo, ce ne torniamo a casetta (leggete Zajecar), facendo una rapida perlustrazione a Prahovo, dove ci recheremo l'indomani.

Lunedì 24 aprile

E' primavera inoltrata, le braghette messe in valigia bramano per essere indossate, si sente già il profumo dell'estate... Sì, altrove!
Perché noi, alle 7 del 24 aprile, siamo al parcheggio, a sghiacciare la macchina!  :o :o

Fa un freddo becco; noi andiamo verso Negotin, per vedere di inseguire un po' la FIAT del mattino incaricata dello Zajecar-Prahovo pristaniste. Appena entriamo in stazione ci arriva però contro una bellissima 661 (con i carri visti la sera prima al porto, roba macedone), la quale viene imbucata proprio per incrociare con la nostra automotrice.

Il meteo, è bellissimo!  :D :D



Tra una "chiacchiera" col dirigente e una con il macchinista arriva l'automotrice, che anticipiamo a Prahovo: la stazione è un po' del cacchio, ma basta fare un saltino e tutto diventa migliore, coi fili ovunque che fanno tanto EST



Uno scatto per strada e quindi Prahovo pristaniste, con le gru e la fiancata in ombra: ci sono due treni al giorno (il terzo arriva all'1 di notte e riparte alle 4), per cui.. prendere o lasciare!



Ma il ritorno... si insegue, almeno finché lo sterrato ha la meglio.

Prima, scenario bucolico qua, con gli elettricisti che confabulano in stazione (una delle foto più belle del giro, a mio avviso):



Quindi la anticipiamo qua, complice la strada affiancata e lo scarso traffico:



Dopo un muso nero in una stazione intermedia (non ricordo se Rogljevo o Rajac) a Brusnic ci si mette la nuvolademmerd...



Che però si sposta giusta giusta a Vrazogrnac, per un altra foto molto balcanica  :D :D :D



Vrazorgnac, tra l'altro, ha un piccolo fabbricato di servizio al centro di un triangolo (vedere dal satellite, per i curiosi): dovrebbe esserci un merci, e cerchiamo un posto per caratterizzare l'impianto inusuale.
La luce sparisce, ma il treno arriva lo stesso...



Smadonno e mi sento mancare: 24-VENTIQUATTRO-24 carri E a 2 assi! Ergo: si insegue!

Ripercorriamo la strada appena fatta (il merci va a Prahovo): in due casi la luce non c'è, ma a Kobisnica c'è un santo patrono dei fer-fotografi:



(gli siamo planati davanti, mentre parcheggiavamo stava entrando in stazione)

Torniamo a Prahovo, dove ci chiedono l'autorizzazione: la 661 molla i carri, fa due manovre per agganciare degli eanos e si porta verso la stazione portuale:



I tre binari di Prahovo Pristaniste sono GONFI di carri: per un'ora la 661 farà mille manovre, andando di continuo dentro e fuori dall'area portuale (a noi interdetta... ma come potevamo chiederglielo che manco sapevamo da dove si accedeva?!)

L'ingresso, parzialmente controsole, è mitigato dalla scarsa luce



Poi, mi diverto con poco...





E quindi, trenazzo pronto (due minuti dopo il sole sparirà definitivamente)



Sono le 17 passate e torniamo all'ovile, tanto di luce non se ne vedrà più.

Martedì 25 aprile

Giornata di parziale spostamento: dobbiamo essere in serata a sud di Belgrado, per dedicare tutta la giornata successiva alla zona mineraria di Vreoci.
Studiando la mappa e alcune info mercistiche suggerisco un giro Zajecar-Majdanpek-Kaona-Pozarevac-Obrenovac, per diversi motivi:

- scattare almeno UNA foto a una FIAT sulla Zajecar-Majdanpek
- verificare se è confermato il merci da Pozarevac a Kaona (il proseguimento da Majdanpek a Pozarevac è sospeso all'esercizio da dicembre 2016... motivo? Boh!)
- buttare un occhio a Kostolac/Pozarevac, dove esisteva una rete a scartamento ridotto
- planare in zona centrali Nikola Tesla sul doppio binario elettrico

Il meteo B++ si conferma anche questa mattina: il viadottone di Majdanpek ci saluta con la prima 711



In stazione si provano millemila inquadrature



Molliamo l'automotrice, e andiamo a caccia del merci: a Kaona c'è una cava... chiediamo e: "13 minuti, poi arriva il merci"

Al primo punto-foto pulito ci piazziamo, finché un rombo rombante ci galvanizza!



Il treno è talmente lento che lo ribecchiamo 200 metri dopo, con tanto di bandiera serba (e soliti fili ovunque)



A Kaona la luce è frontale e le manovre si limitano a un veloce salto macchina con spinta dei carri (completamente controsole). L'unica foto, ma ben caratterizzata (la cosa cementosa è il FV), è questa qua:
 


Salutiamo anche Kaona e ci buttiamo a caccia di vestigia.
A Kostolac arriviamo tardi: le vaporelle sono sparite da qualche anno, ne resta una monumento



La sorpresa, però, più che le cisterne buddizzate, è il ridotto elettrizzato!  :o



Chiedendo a un locale, scopriamo che fino al 2010-11 esisteva una rete collegata con il paese di Cirikovac, dove ci rechiamo per una foto mooolto triste



Con la lacrimuccia per essere arrivati ancora una volta troppo tardi, ci portiamo in stazione a Pozarevac, dove dovrebbe esserci abbandonata la 772 jugoslava. Non c'è, nessuno sembra saperne nulla (ma già lo scorso anno a Subotica ignoravano che fine avesse fatto)... Ellis s'impunta, DEVE sapere, DEVE cercarla, DEVE trovarla. Chiede a tre o quattro persone (facendogli vedere la foto sul telefono), finché... qualcuno sa dov'è! E in barba ai pregiudizi ci ACCOMPAGNANO in macchina al luogo del pianto, in mezzo a uno scalo abbandonato, un paio di km prima della stazione. LEI c'è, vuota e rugginosa.  :D :D



Abbiamo centrato TUTTO, e sempre col sole. Riponiamo la macchina fotografica e muoviamo verso ovest, Obrenovac, dove planiamo dopo le 17. Una foto, però, la incastriamolo stesso:



Poi nanna, con sogni ridotti premonitori del domani. ::)

... continua ...
Jacopo Cagliani
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Offline Praz©

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Re: Serbia 2017 (1^parte)
« Risposta #18 il: 07 Settembre 2017, 22:32:52 »
Porca la Puttena che robbbaaaa!!!!!
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Offline Colo90

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #19 il: 07 Settembre 2017, 23:26:12 »
Bombe colossali :P :P :P :P :P :P

Offline belzebou

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #20 il: 08 Settembre 2017, 00:27:33 »
Spaziale, bombe colossali!!! 8) 8) Carri E a due assi, merci, manovre, ferrovie ed impianti decadenti ma da VERA FERROVIA!!! tutte le inquadrature fin qui viste mi piacciono molto. Complimenti anche per l'organizzazione del giro in territori a me ignoti e lontani.
Foto pure qui www.flickr.com/photos/tradotta
E anche qui (previa accettazione dell'amicizia) www.facebook.com/profile.php?id=100010223203559

Online GiorgioStagni

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #21 il: 08 Settembre 2017, 08:04:10 »
Molto belle, soprattutto quelle che definisci "atmosfera balcanica".

Ci sarebbe voluto anche un fotoracconto per mostrare Ellis che chiede informazioni ai passanti sull'ALn 772 ;D ;D

Online Silvia

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #22 il: 08 Settembre 2017, 08:24:33 »
Che foto incredibili!

Offline roberto morandi

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #23 il: 08 Settembre 2017, 08:25:57 »
Altra puntatona. Bellissime le gru del porto e le foto che definisci "balcaniche". Su tutte mi piace in particolare quella (che pure è buia) a Brusnic, con la stazioncina e il cappello rosso del capostazione.
Tanta invidia

Online AndMart

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #24 il: 08 Settembre 2017, 08:28:22 »
Che spettacolo!!!!  :P :P :P

E che goduria doveva essere quella linea a sr ormai decrepita ed abbandonata...
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Online ale883

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #25 il: 08 Settembre 2017, 09:17:49 »
letto tutto di un fiato facendo finta di ascoltare i colleghi (che mi parlavano di lavoro), molto interessante il racconto e con foto bellissime

Offline fabribo

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #26 il: 08 Settembre 2017, 11:30:16 »
Caduto dalla sediaaaaa......... :D

Saluti.
Fabrizio.
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Offline candiano

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #27 il: 08 Settembre 2017, 11:55:14 »
Veramente un viaggio fantastico.
La maggioranza (le stazioncineee!!!) ha un'atmosfera incredibile!
Bello tutto, senza eccezioni.

Offline trea2006

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #28 il: 08 Settembre 2017, 14:23:39 »
SPLENDORE!!
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Offline Davide Vicenza

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Re: Serbia 2017 (SECONDA parte!!)
« Risposta #29 il: 08 Settembre 2017, 16:09:52 »
Molto molto belle, un reportage coi fiocchi!!!

 :P

Graditissime tutte le foto in stazione, perché molto caratteristiche del territorio attraversato.

 :)