Autore Topic: Campania e Sicilia nel 2000  (Letto 3052 volte)

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Offline Praz©

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Campania e Sicilia nel 2000
« il: 02 Aprile 2020, 14:31:06 »
E alla fine c'è riuscito!  ;D
Il Cagliani mi ha strappato il racconto di questo mio viaggio, fra Campania e Sicilia, fatto ad Agosto del 2000.

Fu il primo vero viaggione non solo fotografico, ma anche turistico e di vacanza. Perchè fu il primo viaggio nel quale mi accompagnò la mia ragazza di allora  :-*, nonchè mia moglie da 18 anni! Non potevo quindi nemmeno immaginare un giro di solo pane&treni, avrei distrutto il morale e la coppia nel giro del terzo giorno. Quindi imparai a mediare, come ogni apatras coniugato ha imparato fare, volente o nolente, prima o dopo  ^-^ . Così le foto in alcuni giorni sono poche, magari una o anche zero. In mezzo ci sono tanti bagni al mare, mangiate e visite di paesini e città. Il periodo d'altronde non era nemmeno dei più felici per fare foto: ad Agosto gli orari sono ridotti o sono azzerati: mi pare di ricordare che la FCE era ferma o quasi, perchè semplicemente non mi avvicinai nemmeno alla zona Etnea. Ah, dimenticavo un particolare: in Sicilia ci andai in auto!   :-X :-X :-X La mia fidata Renaut Clio, NERA, no aircon, no airbag, nocazzmazz.

Il viaggio iniziò nella mattinata di Domenica 13 Agosto. Fu un vero disastro, ovviamente. Arrivato non so come a Bologna decisi di prendere l'Adriatica invece che calare a sud via Roma-Napoli. Volevo evitare quel budello della vecchia BO-FI sulla quale avevo rischiato la pelle l'anno prima in una trasferta di lavoro, quando un camion quasi mi spalmò in curva, in galleria.... Ci mettemmo parecchie ore, ma arrivammo comunque in orario nelle Marche, in tempo per fare una sola foto ad un servizio che non avevo mai castigato prima d'ora. Peccato che il sole della partenza e che ci tenne compagnia fino a Bologna lasciò presto il posto a nuvoloni carichi, che ovviamente mi fecero portare a casa una foto molto al limite.... Il treno che cercavo era uno speciale, il Treno della Lirica, che collegava Rimini e Pescara con Macerata. Scopro solo adesso - da internet  ::) :-X - che per portare il pubblico agli spettacoli allo Sferisterio di Macerata, questo treno venne effettuato in periodo estivo, nientemeno che dal 1991 al 2001!!! Dieci anni e io mi sveglio al penultimo, solito beota che sono....  ^-^ >:D

Treno elettrico ovviamente da Rimini e Pescara fino a Civitanova e da qui le carrozze GC in livrea bandiera venivano prese in carico da una doppia simmetrica di 345/343/445 fino a destino. Il 445 era obbligatorio per l'alimentazione dei servizi, l'altra loco poteva variare, anche se a Fabriano c'erano solo 343, è capitato qualche caso con 345. Sempre adesso scopro che nell'ultimo anno, 2001, fu aggiunta anche una coppia da Perugia, quindi un altro treno simile in ingresso da Fabriano fino a Macerata. Ma si può sapere su che pianeta vivevo invece di essere andato là 30 volte????  :-\

Invece arrivai in questa domenica nera e nuvolosa. Scattai prima di malavoglia ad una coppia di 668.32 in un bel punto in piena linea, ma mi dissi che sarebbe stato un punto sprecato o inadatto allo speciale, serviva una foto in stazione dove magari avrebbe rallentato un po'.... Scelsi Corridonia. Quando il treno passò la luce era veramente scarsa: ne usciì una foto con grana grande come palle da tennis e leggermente mossa. Altro che alzare gli ISO.....  ::)

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Proseguimmo il viaggio verso sud e arrivammo a Termoli dove dormimmo nel primo albergo trovato per strada, vicino al centro storico.

La mattina partimmo verso l'entroterra, percorrendo con molta calma la mitica statale tutta curve e tornanti verso Campobasso, passando sempre lungo la linea più sfigata d'Italia. Orario alla mano, incastrai un passaggio in stazione a Ripalimosani:

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e uno sulla rampa presso Campolieto, col solito meteo che ci inseguiva

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Passammo Campobasso e continuammo diretti verso il Matese. Dopo Bosco Redole, scendemmo nella valle del Sannio, arrivando ad incrociare con un PL la Campobasso-Bosco Redole-Venafro, all'altezza della stazione di Guardiaregia. Mi fermai a guardare sull'orario e di lì a poco sarebbe arrivato un treno. Lo aspettammo.

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Poi iniziammo la salita verso il valico del Perrone, passando per il paese di Guardiaregia. I primi tornanti dopo la diga di Arcichiaro, in un paesaggio selvaggio, fino ad arrivare all'incrocio sul culmine, a Serra del Perrone. Qua è anche il confine Molise/Campania. Iniziando la discesa verso Piedimonte, si capisce subito che la regione è cambiata e che la viabilità secondaria in Campania frega a nessuno: buche, smottamenti, strettoie e quasi subito monnezza buttata a lato della carreggiata. Iris ci rimase molto male, gli dissi di aspettarsi ben di peggio nei prossimi giorni..... Di curva in tornante, fra boschi e rocce, arrivammo fino a San Gregorio Matese. La strada - una provinciale - era usata come parcheggio e il passaggio anche con una macchinetta come la mia era difficoltoso. La discesa si fece aspra, passando per Castello del Matese fino giù a Piedimonte. Ma la meta era ancora lontana, dovevamo arrivare fino a Dragoni. Poco a sud di Alife però ci fermammo. Un cavalcavia invogliava ad aspettare qualcosa della Alifana.... Primo treno in arrivo una 773 ex FS, col sole

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Pochi minuti dopo aver incrociato, ecco il discendente. 880 originale del CTP. Il sole era già scappato, visto il fronte nuvoloso in arrivo.....

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Era già pomeriggio tardi, quindi tirammo dritto fino a Dragoni. Il posto dove avremmo dormito lo trovai su Internet, non so nemmeno come. Non esistevano Booking o Tripadvisor, ne' Googlemaps. Trovato questo strano albergo, telefonai e prenotai per una settimana. Mezza pensione, per due, 960.000 Lire. Arrivammo a Dragoni e iniziammo a cercare il centro del paese. Non trovandolo, chiedemmo e ci indicarono una traversa della provinciale, vicino alla ferrovia tra l'altro. La piazza dove si trovava la Villa De Pertis era quella del vecchio municipio e dera completamente abbandonata: tutte le case e il municipio erano cadenti e puntellate, probabilmente per un terremoto di chissà quanti anni prima. L'unico portone che sembrava la nostra destinazione era quello di una antica villa nobiliare del 600. Suonammo. Aprì questo ragazzo sulla trentina, ultimo discendente della famiglia nobiliare, che portava avanti l'attività anche per mantenere questa stessa villa. Ci portò nella nostra "stanza": dopo aver aperto la porta con una chiave di non meno 15cm di lunghezza, in ferro battuto, ci illustrò il camino largo oltre 2 metri, gli armadi in legno massiccio originali dell'epoca e tutto il resto. La cena fu in cucina, attorno ad una enorme tavolo rotonda, con lui, la cuoca e altri 4 ospiti, due coppie straniere. Un posto veramente da fiaba e per così poco..... Se cerco ora su Google quella piazza non la trovo: è stato tutto ricostruito e anche la villa è stata ristrutturata per assomigliare più ad un albergo, peccato.

Martedì 15 decidemmo di puntare subito verso Napoli. In questo modo ero sicuro di trovare comunque un po' di cose da fotografare fra tram e filobus e poi ci saremmo fatti un giro per il centro. Ricordo che scendemmo fino in città con la macchina, parchegiando lungo via Nuova Marina. Pensavo di poter prendere il primo tram per arrivare poi almeno a vedere il Maschio Angioino. In questo percorso Iris rimase sconcertata da quanti senzatetto africani dormissero nelle aiuole lungo via Marina, facendo bisogni e lavando vestiti come se niente fosse.... Aspettando il tram ricordo un netturbino con il triciclo: i secchi erano bidoni metallici di recupero e usava al posto della paletta un pezzo di cartone. Si potrebbe dire... UANM... Un paio di scatti ci scapparono (vabbè, più di un paio....):

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Dal castello andammo a piedi verso la stazione. Buttai un occhio a Napoli P.zza Garibaldi, capolinea della rete SFSM. Non ero mai stato. Vabbè, un posto strano: treni quasi tutti uguali, con una frequenza da metropolitana. Qualcosa riuscii a cavarne:

[attachment=10]

[attachment=11]

Poi andammo lì vicino, a Napoli Centrale. Non c'era molto. Una 464 nuova fiammante, una 656 in manovra. Un ETR 500 pellicolato e una 803 giallorossa che sembrava verniciata di pacca, con logo arancio frontale, preso fra le scorte delle 724:

[attachment=12]

[attachment=13]

[attachment=14]

Arrivammo a prendere la metropolitana - allora l'unica che c'era - con le 724 FS. Scendemmo a Mergellina dove scattai qualche foto, anche ad un inaspettato ETR.450:

[attachment=15]

[attachment=16]

Scendendo le scale, arrivammo a Piazza Sannazaro, dove prendemmo un tram verso Fuorigrotta. Percorrere una lunga galleria a bordo di un tram, coi finestrini aperti e l'umidità che entra da ogni apertura, con lo strano fragore metallico dell'asta e rotella fu veramente impressionante! Scendemmo alla prima fermata dopo la galleria e scattai questa:

[attachment=17]

Poi arrivammo fino al capolinea presso la stazione di Campi Flegrei per fare altre foto tranviarie. Prendemmo la prima vettura in partenza e restammo sul tram a lungo. Passata Riviera di Chiaia, scendemmo in piazza Vittoria per un'altra foto e da qui tornammo fino alla nostra macchinetta a piedi.

[attachment=18]

Eravamo a pezzi per il caldo e la fatica, ma a Dragoni l'aria fresca della collina faceva passare subito tutto....

(segue)
« Ultima modifica: 07 Aprile 2020, 12:43:39 da Praz© »
Stefano "Praz©" Paolini

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Online GiorgioStagni

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #1 il: 02 Aprile 2020, 16:24:42 »
Chi ben comincia...
Ottima gita e ottimo racconto, ricco di impressioni e ricordi (ma rileggi da un quaderno di appunti o hai tutto stampato nel cervello? :-[ )
Mi hanno colpito in particolare i tram di Napoli, così sgraziati, ma che sei riuscito a rendere digeribili e addirittura piacevoli nel contesto.
Immagino la sensazione della galleria, che non ho mai percorso... Ricordo però il numero incredibile di persone che riuscivano a salire su quelle vetturette, tanto da farmi venire il dubbio che sarei mai riuscito a scendere al momento giusto!

L'adesivo FS sull'ALe giuro che mi sembrava incollato male con photoshop ;D


Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #2 il: 02 Aprile 2020, 16:35:37 »
Tutto nel cervello. Per quello che sto perdendo colpi con la memoria a breve...... Guardo agende e calendari di allora, dopo aver diviso le foto pronte per giornate.
L'803 con quel logo lì non mi piace e non mi piacque per niente, epperò.....
Stefano "Praz©" Paolini

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #3 il: 02 Aprile 2020, 16:52:28 »
Ohhhhh, guarda qua che bel regalo di quarantena!!!  :D
Tutto godurioso, molto belle le foto dei tram e soprattutto le descrizioni, i ricordi, insomma quell'idea di ferrovia che era diversa regione per regione, non solo paesaggisticamente ma anche come rotabili, dove le uniche info erano le riviste e qualche racconto e dove, scoprire oggi certe cose porta a travasi di bile non indifferenti. E non hai detto nulla sulle saracche incontrando i primi tempi dell'xmpr invasivo, quando compariva sempre nell'automotrice che aspettavi.
Sembra un altro mondo rispetto ad oggi, eppure era l'altro ieri.
Grazie, e attendo godereccio il resto, intanto torno su e scorro nuovamente la rotellina, piano piano  :D O0
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Online marco felisa

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #4 il: 02 Aprile 2020, 16:53:01 »
Porcocan, la Circumvesuviana pulita e i tram a Fuorigrotta!!! Incredibile.

E che racconti, li leggo imitando il tuo tono inconfondibile ;D ;D ;D
« Ultima modifica: 02 Aprile 2020, 16:56:16 da marco felisa »

Offline robbi663

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #5 il: 02 Aprile 2020, 17:18:52 »
beh iniziamo bene... gc sulla civitanova macerata, una 33xx sulla linea per termoli con vetri curvi, la freccia del biferno , 1800 nel 2000 ncg e pulite...e tutto con consorte al seguito... :o
unica cosa , capisco il rammarico per le poche foto al servizio su macerata, ma è una costante che perseguiterà per sempre, noi ferfotografi, anche se proveremo tutta la vita ad evitare che accada...all'inizio l'inesperienza e le poche informazioni, poi la convinzione che "beh lo fanno sempre" oppure che non ha nessuna importanza. Ed infine il tempo per gli hobby , molto variabile durante le varie fasi della vita.
PER TUTTO QUANTO NON PREVISTO NEL PRESENTE REGOLAMENTO IL CAPOSTAZIONE DEVE USARE SENNO E PONDERATEZZA.

Offline Pietro Rizzo

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #6 il: 02 Aprile 2020, 17:56:50 »
Spettacolissimo!

Offline OeBB Rh 1012

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #7 il: 02 Aprile 2020, 19:02:17 »
Non è corretto....così ci fai sperare che la quarantena duri ancora un po'....
Visita il mio spazio su Flickr: http://www.flickr.com/photos/daniele_sudati/

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #8 il: 02 Aprile 2020, 19:16:36 »
(continua)

Mercoledì 16 andiamo in Valle Caudina. Dopo la solita buona colazione, partiamo alla volta dei paesini lungo la FBN, arrivando per strade e stradelle direttamente ad Arpaia. Avevo visto che qui la luce fosse buona per il primo treno interessante del mattino: la FU Freccia del Molise. Era fatto con modeste 668.1800, ma era comunque un servizio degno di nota: diretto FS lungo i binari di una concessa....

Con una bella luce mattutina, ecco il 4 pezzi in transito. Se non erro infatti - avessi un orario del 2000 eviterei di sparare cazzate...  :-[ - questo treno nn faceva soste, forse solo a Benevento Appia. Edit: E infatti fermava in ogniddove, ho sparato la cazzata.

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Iniziammo a salire verso Benevento, con qualche stop qua e là a veder vetrine o a comprare cose buone da mangiare. A San Martino Valle Caudina ci fermammo in stazione per un incrocio, del quale scelgo questa:

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Arrivammo fino a Benevento Appia. Appena misi piede in stazione e tirai fuori la reflex, subito il DM mi cazziò. Provai a smuoverlo per lasciarmi fare qualche scatto, ma la vera svolta arrivò quando capì che ero lì con la mia ragazza  :o :o . Forse per non farmi fare la figura del babbacchione, mi accordò di fotografare e anche di fare un veloce giro in deposito. Così scattai a tutto quello che c'era, fra loco varie (Le 21 e 22) e Firema e OMS biancoverdi. In un angolo stava parcheggiato - e sembrava nuovo - questo elettrotreno dalla livrea piacevole, senza marcature ne loghi. Chiesi. Era un Firema molto simile a quelli che erano stati consegnati alla SEPSA. Doveva essere il primo treno per la elettrificanda Alifana - sulla quale la presenza degli LS mi disturbò non poco (dalle foto sopra delle 773 si vede bene quanto fossero nuovi) - che in attesa del completamento era stato girato alla FBN per prove. In realtà si mosse forse un paio di volte, dando prova di essere costruito con gli ultimi pezzi della Firema casertana in via di chiusura. Non venne mai usato e venne infine girato alla SEPSA - ormai divenuta EAV - per essere revisionato e usato sulla Cumana. In realtà è stato ampiamente cannibalizzato e da poco inviato alla demolizione....

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Lasciata Benevento, calammo verso Cancello, passando paese per paese, lungo la vecchia Provinciale. Ci fermammo qua e là per beccare qualche transito lungo la linea, fino ad arrivare in zona Tufara. In orario c'erano due passaggi ravvicinati che riuscii a beccare in due punti diversi:

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Poi andammo a curiosare in stazione a Tufara. E li trovai lei, l'assassina. Storia nota e stranota. La raccontai quel giorno anche a Iris che rimase sconvolta e ammutolita per un po'.....  ^-^ :D

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Poco dopo arrivò il treno che stavo aspettando: il ritorno della ex Freccia. Ma la composizione era diversa! Due sole 1800, nei nuovi colori:

[attachment=10]

Continuammo fino ad arrivare a San Felice Cancello. Ero abbastanza a pezzi perchè il traffico era caotico, lento, respirare tutto quello schifo emanato da camion e furgoni scrausi e fuori revisione da decenni mi aveva cotto il cervello. Meno male che all'ingresso della strada per la stazione trovammo una gradita sorpresa: un signore anziano stava appoggiato al suo carretto con tanto di ombrellone, vendendo grattachecca al limone. Ne prendemmo subito un paio, grattate da un gran blocco di ghiaccio con succo di limoni della zona. Una roba spettacolare che ci rinfrescò anche il cervello  :P :P :P. Attendemmo in stazione il primo treno al quale scattai un paio di foto.

[attachment=11]

Era abbastanza tardi ma non tanto da rincasare ancora. La luce era splendida, così - certamente non contento del primo assaggio di SFSM del 15 Agosto - puntai la Clio verso Baiano. Arrivammo nel paesone caotico che trovai la stazione per caso. C'era una bella doppia di ETR pronta a partire e scattai:

[attachment=12]

Erano già passate le 18, la strada per Dragoni lunga e decimmo di rincasare, usando fino a dove possibile la vicina autostrada. Cena al solito splendido tavolone!  O0

Il 17 avevo pensato di visitare Pietrarsa. Era la mia prima volta. Arrivammo la mattina fino quasi all'ingresso del museo, parcheggiando l'auto sul vialone dove passa il filobus. Qualche metro più avanti c'era e c'è la strada chiusa che porta al complesso museale. Prima però di entrare e vista la luce favorevole, attesi un filobus, non sapendo nemmeno se giravano o se fossero autobus. E invece, sbam! Arrivò uno spettacolare scassone tutto bozzato e rabberciato. Un Alfa Romeo 1000, costruiti in 84 esemplari fra il 1960 e il 1963. Manco a dirlo, il 2000 fu l'ultimo anno di servizio!

[attachment=13]

Tutto gasato, rimandai a più tardi di approfondire il discorso e puntammo al Museo. Prima di arrivare al cancello c'era il PL della stazione di Pietrarsa. Campanella  della Leopolder in funzione....aspettiamo! Passarono due regionali con 656:

[attachment=14]

[attachment=15]

Al Museo, ingresso gratuito, tutte le luci spente, polvere, ruggine, diorami vuoti perchè depredati (ce n'era uno che ricordo molto bene perchè aiutai a costruirlo quando frequentavo il Briano: doveva ospitare un complesso ALe 840 + Lebc. Il diorama era lì, i mezzi costruiti in casa da Di Modica avevano già preso il volo.....). Provai a inquadrare qualche mezzo in esposizione ma con la mia reflex, senza cavalletto e con rullo 100 ASA non potevo fare molto. Iris provò a chiedere se era possibile avere le luci dei capannoni accese. I custodi accontentarono la richiesta insolita di questa ragazza, feci quache foto ma ciò che ottenni fu comunque mediocre. E vabbè. La sola visita meritava in ogni caso.

Usciti dal Museo, vidi da lontano un altro treno in arrivo e mi appostai per beccarlo col fabbricato di stazione: una 803 del servizio metropolitano:

[attachment=16]

Dal momento che nel pomeriggio eravamo invitati in spiaggia poco sotto Ercolano, ci muovemmo a tappe per arrivare là dopo pranzo. Le tappe erano ovviamente a vantaggio di qualche bella foto agli Alfa 1000 della ANM! Metto qua una scelta di quello che feci; in realtà la frequenza era sostenuta e riuscii a fare parecchie foto.

[attachment=17]

[attachment=18]

[attachment=19]

[attachment=20]

[attachment=21]

Mio cognato è originario di quelle parti e là vivono ancora diversi suoi parenti. In quel periodo andava sempre a trovarli, con mia cognata, la sorella di mia moglie. Sapendo che eravamo a zingarare in zona, ci invitarono al mare e poi a cena. Così arrivammo in questa spiaggetta nera, di sabbia vulcanica, dove adesso c'è l'Antico Bagno della Favorita (che io non ricordo, quindi o non è antico o non lo vidi...). Di fare il bagno lì nemmeno a parlarne: vista la miliardata di persone che vivono a monte di quella spiaggetta, mi immaginai di entrare e uscire dal mare con chissà quali malattie indicibili.....  :-X Mentre stavano a bollire al mare, mi allontanai di un centinaio di metri e scattai 3 foto 3: un regionale con 444 (!), un IC con 402B e un mercino insolito che mi colse alle spalle: portava un carro per trasporto assili a Santa Maria la Bruna (e secondo voi non avrei voluto seguirlo e andare a fare le manovre con 636 là??? ....)

[attachment=22]

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A pomeriggio inoltrato, mio cognato fu incuriosito dal mio hobby e volle accompagnarmi a fare qualche scatto alla SFSM che correva non lontano. Così mentre gli altri erano ancora al mare, noi andammo prima a vedere com'era la stazione di Torre Annunziata, dove scattai questa

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E poi cercai una fermata - magari impresenziata - che mi potesse dare la possibilità di scendere sul binario per fare una foto in linea. Provammo Leopardi. Già in punta marciapiedi l'inquadratura non era male, poi ci addentrammo lungo il binario camminando sulla canalina, cosa che mio cognato trovò quantomeno avventurosa e divertente! Aspettai 2 passaggi e poi tornammo rapidi sul marciapiedi.

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La sera si sarebbe conclusa in un "basso" a mangiare pizza col cornicione ripieno e altre bombe ultrapesanti. Il viaggio verso Dragoni avvenne al buio, con lenta digestione in atto......

(segue)
« Ultima modifica: 03 Aprile 2020, 08:46:29 da Praz© »
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #9 il: 02 Aprile 2020, 19:25:55 »
Non è corretto....così ci fai sperare che la quarantena duri ancora un po'....

Dani, mettiti comodo. Il giro/vacanza durò 3 settimane. Siamo a metà della prima.  ;D ;D ;D
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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #10 il: 02 Aprile 2020, 20:20:01 »
Foto e racconto spettacolare! Bello vedere ancora rotabili NCG, ed è strano vedere caimani e tartarughe a traino di quei regionali. Ma fa anche tristezza vedere come è cambiata la situazione oggi e quanti rotabili oggi non esistono più, tipo le ALn dell'Alifana...

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #11 il: 02 Aprile 2020, 20:47:01 »
A parte le foto ferroviarie, quelle scattate al filobus sono uno spettacolo; in particolare quella a Portici col venditore ambulante di angurie e meloni  :P
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Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #12 il: 02 Aprile 2020, 20:50:26 »
A parte le foto ferroviarie, quelle scattate al filobus sono uno spettacolo; in particolare quella a Portici col venditore ambulante di angurie e meloni  :P

Spacca che è rosso, mangia che è dolce!  ;D ;D ;D
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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #13 il: 02 Aprile 2020, 22:57:35 »
Ti avevo già commentato in privato le foto che sono splendide: concesse con mezzi belli in ottime livree e soprattutto pulite. Sono stupito di questo: nel 2000 da noi era già tragica la situazione.

Ora mi sono letto bene il racconto ed ho apprezzato ancora maggiormente il tutto.
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Offline robbi663

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #14 il: 02 Aprile 2020, 23:13:44 »
praz per verificare i vecchi orari vai qui:

https://www.archiviofondazionefs.it/Gli_Orari_Ufficiali

per esempio ho verificato la quadrupla di cui non ricordavi le fermate...se non mi sono sbagliato nella consultazione, non è la freccia del biferno che in realtà era un termoli-roma termini bensì un campobasso napoli via benevento e nell'orario invernale 99/2000 risultava senza denominazione...saltava solo 2 fermate tra benevento e cancello. l'orario estivo non è consultabile , ma nel successivo 2001/2002 questo treno ha le stesse caratteristiche dell'orario 99/2000.

ottima anche questa infornata ma non ho capito una cosa..cioè mi vuoi dire che appassionati di ferrovia depredavano i diorami di pietrarsa???? :-X non vedo altra spiegazione...
« Ultima modifica: 02 Aprile 2020, 23:15:25 da robbi663 »
PER TUTTO QUANTO NON PREVISTO NEL PRESENTE REGOLAMENTO IL CAPOSTAZIONE DEVE USARE SENNO E PONDERATEZZA.

Offline Davide Vicenza

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #15 il: 03 Aprile 2020, 00:35:59 »
Tutto spettacolare, da leggere riga per riga, nel consueto stile Praz!

 ;)

Nella prima foto al filobus Alfa l'hai beccato a fianco di un'Alfetta: ottimo quadretto "made in Arese"!

Come farai a ricordare tutti quei particolari (come l'hotel con tavolone alla Re Artù) io non lo so...
 

Online Benny

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #16 il: 03 Aprile 2020, 01:22:01 »
Godurioso!
Solo due considerazioni: 1)quella donna è una santa. Io non sono mai riuscito a trovarne una che mi concedesse, e facendolo pure pesare, più di due minuti per un treno.
2) questo dannato virus, se non altro, è servito a rimpolpare la sezione Racconti di Viaggio di tante belle cosette.

Ciao  ;)
L'alcool è nemico dell'uomo. Chi fugge davanti al nemico è un codardo!

Online mauryluis

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #17 il: 03 Aprile 2020, 05:24:57 »
Tutto godurioso, il tuo racconto le foto tutto e leggendo ho la senzazione di sentirne i profumi varii che ben conosco complimenti alla memoria,
al top il 444, il 656, le 668 e boh che altro ?? tutto.

Luigi.


A i filobus!!!! non ci sono parole
luigi Iorio- potete trovare le mie foto anche su: http://www.flickr.com/photos/iorioluigi

Online Silvia

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #18 il: 03 Aprile 2020, 08:09:21 »
Bellissimo racconto, davvero vivace, e foto spettacolari!!! Incredibile quanta roba c'era e tutta pulita. Attendiamo il seguito....

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #19 il: 03 Aprile 2020, 08:44:16 »
praz per verificare i vecchi orari vai qui:

https://www.archiviofondazionefs.it/Gli_Orari_Ufficiali

per esempio ho verificato la quadrupla di cui non ricordavi le fermate...se non mi sono sbagliato nella consultazione, non è la freccia del biferno che in realtà era un termoli-roma termini bensì un campobasso napoli via benevento e nell'orario invernale 99/2000 risultava senza denominazione...saltava solo 2 fermate tra benevento e cancello. l'orario estivo non è consultabile , ma nel successivo 2001/2002 questo treno ha le stesse caratteristiche dell'orario 99/2000.

ottima anche questa infornata ma non ho capito una cosa..cioè mi vuoi dire che appassionati di ferrovia depredavano i diorami di pietrarsa???? :-X non vedo altra spiegazione...

Grazie Rob, ieri ho guardato orari nella sezione apposita del forum di Ferrovie.it. C'è il 2000, ma mi pare sia la versione solo centro-nord. Poi ho guardato sul sito Fondazione, non c'è il 2000 e anche col 2001 mi continuava a saltare la connessione per la lentezza di quelle pagine. Poi mi è venuto in mente di avere tenuto di tutti gli orari che avevo solo il 1991 e il 1999 del Pozzo. Così ora l'ho davanti. Verissimo e vado a correggere: la quadrupla era sul Diretto 8115 Campobasso-Benevento (la linea dove facemmo il fotografico col 343....) - Cancello-Napoli. La doppia del pomeriggio era il corrispondente 8126. Questi due regionali diretti (oggi sarebbero RV?) erano in pratica ciò che restava della Freccia del Molise. Da Strade Ferrate leggo: "Nel 1990 il numero di collegamenti fra Napoli e Benevento aumentò ad 11 giornalieri (di cui 2 solo feriali) oltre alla gloriosa "Freccia del Molise" e all'intercity "Tavoliere" Napoli-Bari (affidato alle ALe 601) che venne instradato attraverso la linea caudina, anziché per Caserta senza però effettuare fermate intermedie e coprendo l'intero percorso in circa 3 ore e mezza. Ma questo collegamento rimase in essere solo poche stagioni, probabilmente a causa della tortuosità della linea, per cui dal 1995 l'intercity venne instradato via Caserta."
Stefano "Praz©" Paolini

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Online ellis barazzuol

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #20 il: 03 Aprile 2020, 09:52:19 »

Come farai a ricordare tutti quei particolari (come l'hotel con tavolone alla Re Artù) io non lo so...

Lo so io, lo so. Questi racconti hanno avuto più repliche di Rugantino. Ogni volta che si va in giro col Praz li ripropone. Non escludo che li racconti a sè stesso quando va in giro da solo  ;D
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Online ale883

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #21 il: 03 Aprile 2020, 10:14:42 »
belli tram e filobus napoletani, non le avevo mai viste queste dia (o me le ero dimenticate)

il resto un bel mischione balsamico  ;)

Online GiorgioStagni

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #22 il: 03 Aprile 2020, 10:18:23 »
Sempre più belle! Stavolta vincono senz'altro i filobus: non ne ricordo prima d'ora di così ben "ambientati", sia negli aspetti più partenopei (il venditore di angurie), sia in quelli urbani (la bella piazza di Portici).

Citazione
Spacca che è rosso, mangia che è dolce!

Google Translator non ci sarebbe arrivato  ;D

Sono stupito di questo: nel 2000 da noi era già tragica la situazione.

Sì, in effetti da noi nel 2000/2001, con l'arrivo dell'XMPR, si cominciava a vedere la luce in fondo al tunnel. Il biennio peggiore è stato il 1998-99. A Roma era cominciato prima, già intorno al 1996.
Al sud probabilmente alcuni mezzi sono stati risparmiati (tipo le 668 NCG), mentre forse sulla Circumvesuviana i graffiti sono arrivati più tardi, perché mi pare che per tutti i primi anni 2000 sia stata un'ecatombe. E difatti ho in mente ben poche foto di quegli ETR.


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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #23 il: 03 Aprile 2020, 10:59:59 »

Come farai a ricordare tutti quei particolari (come l'hotel con tavolone alla Re Artù) io non lo so...

Lo so io, lo so. Questi racconti hanno avuto più repliche di Rugantino. Ogni volta che si va in giro col Praz li ripropone. Non escludo che li racconti a sè stesso quando va in giro da solo  ;D

 ;D ;D ;D ;D

Di solito si. Questo viaggio però no. L'ho messo assieme solo perchè quel Cagliani di Cagliani mi ha stuzzicato. Ho cercato le scansioni nel piccì che avessero le date giuste e il resto è uscito da se' dal cassettino che ho in zucca. Certi particolari li ricordo molto bene, attimi, profumi, rumori, flash. Sarà un inizio di schizofrenia.......
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Offline Davide Vicenza

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #24 il: 03 Aprile 2020, 11:00:22 »
Lo so io, lo so. Questi racconti hanno avuto più repliche di Rugantino. Ogni volta che si va in giro col Praz li ripropone. Non escludo che li racconti a sè stesso quando va in giro da solo  ;D

 ;D ;D ;D
 

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #25 il: 03 Aprile 2020, 11:06:00 »
Sì, in effetti da noi nel 2000/2001, con l'arrivo dell'XMPR, si cominciava a vedere la luce in fondo al tunnel. Il biennio peggiore è stato il 1998-99. A Roma era cominciato prima, già intorno al 1996.
Al sud probabilmente alcuni mezzi sono stati risparmiati (tipo le 668 NCG), mentre forse sulla Circumvesuviana i graffiti sono arrivati più tardi, perché mi pare che per tutti i primi anni 2000 sia stata un'ecatombe. E difatti ho in mente ben poche foto di quegli ETR.

Geografia dei bastardi.

1992 deposito Treviso e quindi tutte le linee servite
1993 Roma-Ostia
1994 FNM e dintorni di Bologna
1995 Roma con troppe Fanta strafatte e linee dei Castelli ko

Da queste parti la Alifana era già abbastanza un disastro. Io ho visto solo quelle due 773, non ho fatto altro (avevo già dato prima, per fortuna) e vi devo confessare che la 773 ex FS aveva uno sgorbio sul muso. Posso pensare che il resto fosse messo peggio. Tanti treni della metro FS napoletana erano strafatti. Anche in SFSM c'erano i primi cedimenti e capitava qualcosa di sozzo. Però la SFSM e la FBN (come la Bari Nord in mezzo allo sfacelo totale della FAL) erano società che tenevano all'immagine e alla pulizia, quindi appena possibile ripulivano i treni. Questo almeno fino allo sfascio totale delle varie società quando passarono alle Regioni.
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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #26 il: 03 Aprile 2020, 11:16:57 »
L'ho messo assieme solo perchè quel Cagliani di Cagliani mi ha stuzzicato.

Inizio a sentirmi responsabile  ;D ::) O0
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #27 il: 03 Aprile 2020, 11:25:01 »
(continua)

Venerdì 18 ho intenzione di girare intorno al Vesuvio, alla ricerca di punti fotografici sulla SFSM più sfigata o almeno dove le linee sono a binario singolo. Saremmo poi scesi ancora verso il mare per andare a Sorrento. La prima tappa è una fermata a nord del vulcano, dove entro per curiosare come sia. Sta arrivando un treno, quindi mi arrangio per fotografarlo all'ingresso, siamo a Santa Anastasia:

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Passiamo lungo la statale attraverso paesoni disordinati, dall'edilizia tipicamente sgarrupata, sui lati della quali strade è una sequenza senza soluzione di continuità di negozi all'ingrosso di abbigliamento, scarpe, accessori, borse. Pare un paradiso per signore in vena di shopping ma mi chiedo tutta 'sta roba da dove arrivi, dove venga prodotta e vedendo anche cose di marca sono quasi sicuro sia tutta roba farlocca. Arriviamo fino ad Ottaviano. La linea fino a qui è imboscata fra case e coltivazioni e viottoli. La stazione in curva è proprio bella, ci fermiamo ad aspettare il primo treno, che è in doppia:

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Continuiamo verso sud. La ferrovia è sempre nascosta, fra trincee scavate nella lava e il lato B - quindi il peggiore - delle case affacciate alla statale. Ogni tanto provo ad infilarmi in qualche traversa ma trovo per la maggior parte ponticelli con vista disarmante o PL infognatissimi. Continuare in questo traffico indiano, a far manovre e retromarce non è il massimo.... Sono già a pezzi di prima mattina. Dalle povere - agli occhi di oggi - mappe dell'Atlante DeAgostini cerco di capire allora dove la linea passi in mezzi a punti meno edificati. Lascio perdere Somma Vesuviana, dove passa anche la linea FS per Torre Annunanziata, ma a quest'ora è deserta. Lascio perdere Terzigno e scendo verso Poggiomarino, dove c'è il bivio fra le linee per Sarno e la linea che sto seguendo del nord Veusvio e quella che scende verso Torre Annunziata. Ma di entrare in paese non me lo sogno nemmeno, così fra stradelle e provinciali arrivo poco a sud, dove finalmente becco uno scorcio agricolo come volevo. E qui aspetto un solo treno:

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La tratta fra Poggiomarino e Scafati è finalmente ciò che cercavo: è il lato agreste della SFSM, non pensavo nemmeno esistesse... Ci sono parecchi campi e punti aperti rispetto a prima. Devo comunque cercare quello più adatto perchè al bordo della sede su tutta la rete SFSM c'è la recinzione, costruita con bassi spezzoni di binario e fili metallici. Non è molto invasiva e si potrebbe dire sia storica, se guardate le foto di Stude degli anni '70 che sono sul sito. Però da fastidio. Così scarto parecchi posti, fino ad arrivare ad un ponte a nord di Scafati, presso la frazione San Pietro, da dove posso scattare ad entrambe le direzioni con una buona vista laterale. Ci sediamo sul marciapiede di questa strada, sfruttando l'ombra del filare di alberelli che la delimita. Nell'aria c'è un intenso profumo di pomodoro: scorgo fra le case il fumo di una fabbrica che azzardo possa essere di conserva, visto il profumo....

Aspettiamo 3 passaggi, ma uno è con ETR strafatti! Pessimo segnale....

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[attachment=19]

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Scendiamo ancora per avvicinarci a Pompei. Faccio un salto rapido in stazione e scatto ad un treno, ma la luce e il posto non sono il massimo. In giro e verso gli scavi famosissimi c'è una bolgia disumana di esseri viventi di ogni forma e colore, anche multicolore! Ci sono comitive provenienti da chissàdove con vestiti così colorati e abbinati a cazzo che viene da ridere. Io e Iris ci guardiamo negli occhi e senza bisogno di dire nulla, giriamo i tacchi e scappiamo. Sarà per un'altra volta.

Chiedo alla mia signorina se abbia voglia di trovarsi ancora con la sorella. Non siamo lontani da Torre del Greco. Così ci addentriamo ancora nel girone infernale stradale verso il mare. Prima però voglio controllare come è una stazione di testa su linea secondaria. Devio quindi verso Castellammare di Stabia. La stazione è un gioiellino e fra poco arriva un treno da Torre. Lo faccio in ingresso mentre chiedo a Iris di andare a fare il biglietto a/r per Gragnano. Ecco arrivare un bel complesso di 803: peccato sia già in xmpr, ma è nientemeno che la prima della classe!

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Torno verso la stazione e aspetto la signorina, scatto ancora:

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Saliamo sulla 803. Io sono come un bimbo al primo viaggio e anche Iris è forse la seconda volta che mette piede su un treno..... Il viaggio è teoricamente breve, fino a Gragnano sono mi pare poco meno di 6 km, ma avviene tutto a bassa velocità: appena usciti dalla stazione, la linea è subito in rampa, incastrata fra case, stradelle, ponticelli, PL, muretti. E' tenuta male, il binario è pieno di verzura e soprattutto in alcuni punti tantissima immondizia, il macchinismo ci dice che buttano i sacchetti di immondizia direttamente dai balconi dei condomini affacciati sulla ferrovia. Non commento..... I gragnanesi saranno più felici ora, che hanno a disposizione tutta la sede senza nemmeno il disturbo del passaggio di treni.....

Arrivati a Gragnano, ho giusto il tempo di qualche minuto per scattare. La stazione è veramente triste ma in passato era sicuramente bella. Il FV è imponente, il piazzale ampio. Tutt'intorno è cresciuta però una foresta di condomini tanto orrendi quanto alti. Con tutta 'sta edificazione, mi chiedevo e mi chiedo ancora adesso da dove mai arriverà tutta la famosa pasta di Gragnano...............

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[attachment=10]

Saliamo sul nostro trenino e torniamo a Castellammare, a riprende la Clio lasciato a fianco della stazione. Adesso puntiamo verso Torre del Greco per l'appuntamento.
Mentre lei sta a ciaccolare con sorata, io me la batto e solo soletto cerco altri punti interessanti lungo le filovie. Risalgo con la macchina fino quasi a Pietrarsa, perchè volevo curiosare lungo una strada che ospita un'antenna della filovia litoranea, la linea 254. Durante il percorso, mi fermo varie volte e scatto parecchie foto dei mitici Alfa 1000. Scelgo queste tre prese a Portici, in poche centinaia di metri, in zona Università:

[attachment=11]

[attachment=12]

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La seconda foto riprende una delle prime 6 8301-8306 vetture ordinate e arrivate sulla rete, costruite con fondi ECA Ente Comunale di Assistenza, mentre tutte le altre 8001-8078 erano state comprate grazie a stanziamento del Ministero.

Raggiungo la zona di Portici/Pietrarsa dove - dalle paline delle fermate - vedo esserci anche la 254 (oltre alla litoranea 255). Così capisco che fino alla piazza San Ciro le linee sono sovrapposte. Dalla piazza, la 254 sale lungo la lunga, ripida e dritta via Libertà. La luce non va bene, ma anche le case intorno non sono il massimo. Arrivati a ridosso dell'autostrada, il bifilare piega a sinistra e abbraccia un quartiere collinare, dal quale torna verso il mare sfruttando la più sgarrupata, stretta e caratteristica via Cardano. Proprio qui, decido di appostarmi nel punto più caratteristico, dove la strada si stringe parecchio e ha una pendenza interessante. Vedere un filobus qui era per me una cosa fuori dal tempo!!! E ne becco un paio.

[attachment=14]

[attachment=15]

Il tempo per la mia divagazione solitaria stringe, così inizio a tornare verso sud, a riprendere la dolce metà. La sorella la sta scarrozzando fino al capolinea della 255, a pochi metri dalla stazione FS di Torre del Greco, in uno slargo chiamato Piazzale Senza Nome (!). Io ovviamente mi attardo e scatto ancora come un forsennato, ogni volta che vedo un bel palazzo di sfondo o uno scorcio interessante, fermo l'auto e aspetto il primo 1000 e così arrivo fino al capolinea con Iris che aspetta già da un po'. Ma non posso certo lasciarmi scappare la scenetta dei due Alfa Romeo che devono girare nello stretto piazzale, fra auto e furgoni! E no!

[attachment=16]

[attachment=17]

Salutiamo sorata e ritorniamo verso sud, per andare alla stazione SFSM di Torre Annunziata. Non penserete che a Sorrento sia andato in auto??! Primo treno SFSM e viaggione fino a Sorrento, sulla linea più aspra, panoramica e "ferroviaria" di tutta la rete. Peccato che certi scorsi e viadotti siano infotografabili o non siano mai nella luce che servirebbe. Arriviamo a Sorrento che è pomeriggio inoltrato: scatto una sola foto in stazione ad un treno che sta partendo e poi ce ne andiamo in giro, ceneremo qui in un ristorante come ce ne sono a decine. Questa volta arriveremo a Dragoni veramente tardi.

[attachment=18]

(segue)
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline fferrab

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #28 il: 03 Aprile 2020, 11:31:20 »
Per me filopatico le foto agli Alfa 1000 sono il top!! Il passaggio per la Reggia di Portici ed il capolinea di Torre del Greco sono celebri ma non stancano mai, mentre la discesa lungo la stradina è per me inedita e splendida. Se penso che ormai non c'è più nulla di tutto ciò... :-\ :-\
Molto belle anche le SFSM, di cui poco si è visto.
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Foto su DSO

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #29 il: 03 Aprile 2020, 11:51:21 »
Se penso che ormai non c'è più nulla di tutto ciò... :-\ :-\

I bifilari ci sono ancora. Non girano più filobus?
Stefano "Praz©" Paolini

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