Autore Topic: Campania e Sicilia nel 2000  (Letto 3053 volte)

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Offline marco felisa

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #150 il: 14 Aprile 2020, 18:49:26 »
Mancavano solo i Miei di complimenti, mi sa......

Mancano anche i miei, anche se è difficile dire qualcosa in più di quanto già scritto. Ognuno ha il proprio punto di vista, certo, e le proprie esperienze. Siccome proprio due anni fa' ho passato una bella vacanza a Napoli, non posso non essere colpito da quelle foto, da quegli ambienti urbani che sono ancora simili a quelli dei film di Piedone girati venti anni prima. Viali pieni di traffico, tram che scorrazzano da nord a sud del golfo, gallerie tramviarie che portano in altre dimensioni urbane e trasportistiche.

Della Sicilia mi stupiscono invece gli aspetti tecnico-ferroviari, praticamente solo vent'anni fa', 582 a parte, non c'erano elettroniche ma putiferi di espressi simbolo di modo di viaggiare in treno che sarebbe stata tagliato dall'oggi al domani. E la doppia di 443 col merci sulla lineuzza diesel, beh, da sbavo.

Online Jacopo Cagliani

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #151 il: 15 Aprile 2020, 21:10:57 »
Arrivo per ultimo, dopo aver tartassato Stefano per primo: d'altronde la colpa è sua, è lui che ha iniziato con il racconto del viaggio in Centro Italia del 1992...

Ferrovia del'altro ieri con la quale quelli della mia generazione sono cresciuti: foto bellissime, varietà di colori, treni, inquadrature, insomma tutto.
E gli aneddoti: dall'inseguimento, agli incontri... inconsueti, al racconto di viaggio, per arrivare infine alla sorpresa, all'incontro fortuito con un treno: quella sensazione che ormai abbiamo perso per sempre, avendo costantemente sotto controllo quello che gira (quasi) in ogni angolo d'Italia.

Tampinavo Stefano proprio per questo, per ritrovare la sensazione dei primi viaggi, la scoperta di tutto quel mondo che solo in parte conoscevamo attraverso le riviste; i viaggi programmati perché in quella parte d'Italia giravano le 636 con gli espressi, mentre dall'altra parte c'erano le ultime elettromotrici vecchie o i diesel con gli espressioni.... insomma quell'Italia che potevi riconoscere da un materiale in sosta o da un particolare tipo di locomotive, e che guardavi passare con gli occhi incollati al finestrino, saltellando di qua e di là a seconda delle stazioni, dei depositi, degli scali...

Erano i tempi anche delle prime sorprese negative (i primi xmpr, i graffiti, le prime robe moderne); ma la vecchia sensazione Stefano ce l'ha fatta riscoprire.

Grazie.  :D
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #152 il: 16 Aprile 2020, 19:47:31 »
 :-[ ;)
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline cthulhu

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #153 il: 18 Aprile 2020, 02:29:59 »
Che dire...appena iscritto al forum e il primo post che leggo è mozzafiato (non che ne dubitassi...)!
Spettacolari i filobus e le atmosfere siciliane. Ai meritatissimi complimenti non saprei cosa aggiungere, se non un grazie per aver condiviso queste foto che mi riportano indietro nel tempo.
La cosa che più mi affascina l'ha detta bene Marco; un modo di viaggiare in treno che ora non c'è più e che hai magistralmente immortalato.
Mi sa che avrò nei prossimi mesi avrò molto da leggere...

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #154 il: 18 Aprile 2020, 10:18:41 »
Grazie e bentornato. Giralo bene il forum, che è zeppo di belle cosine.  ;)
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline MassimoInzerilli

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #155 il: 11 Maggio 2020, 16:22:31 »
Grazie Stefano questo bel racconto e per le belle immagini che ci hai mostrato!
Un racconto che mi sono voluto gustare pian piano, giorno per giorno, foto per foto. Innanzitutto un plauso per gli scatti campani, dai tram ai filobus (a me totalmente sconosciuti...) agli scorci extraurbani della Circumvesuviana, rete di cui ho visto sempre poche foto in contesti più ariosi. La foto finale del racconto, quella presso il carcere di Poggioreale, sembra tratta da un film neorealista o da una serie-tv tipo Gomorra: bellissima!
Beh, cosa dire della mia Sicilia? Le tue foto mi riportano a quei mesi estivi del 2000 quando iniziai a fare foto seriamente e ti dico che in FCE la situazione non era ancora tanto male; sarebbe peggiorata negli anni successivi con il parco quasi tutto imbrattato all'inizio del 2002, quando un tour di Rohrer riportò una "bovera" - la ADe.15 - splendida nei colori arancio. Ma c'erano le... FIAT! Infatti, il 10 agosto accompagnai un trasferimento a vuoto della ALn.56.06 da Bronte a Catania (il mio primo ed esclusivo viaggio in littorina!) che avrebbe poi effettuato uno speciale il 19, occasione che fece tirare fuori dalla rimessa di Adrano la locomotiva n.10 Mascali, spenta in posa per i passeggeri giunti con la 56. Ma voi non eravate ancora sbarcati in terra sicula...
Le foto della Metropolitana catanese con le umbre sono ormai storia (esse furono prese in prestito e non acquistate) poiché sono scomparse e la linea per il Porto è ancora "sospesa" non si sa fin quando... Le foto in deposito FS sono un colpo al cuore: oggi la rotonda è chiusa e abbandonata e il resto dell'impianto è un cimitero di mezzi imbrattati o accantonati.
Ho molta invidia per i tanti servizi merci e passeggeri a lunga percorrenza che hai immortalato sulla dorsale interna, oggi dominio esclusivo di Minuetti che fanno avanti e indietro fra Catania e Palermo; Villarosa mi ricorda il treno del primo quinquennio del Museo l'8 dicembre 2000, effettuato con un complesso di ALe.841, presenza inconsueta in quel periodo su quella linea!
A Porto Empedocle ricordo quando ci incrociammo alla stazione il 15 luglio dell'anno successivo a fotografare i treni con le 582 ma nemmeno ci calcolammo perché eravamo intenti a fare le nostre foto e basta...  ;D

Piccola nota a margine: per ben due volte - il 25/8 e il 26/8 - prima a Santo Stefano di Camastra e dopo a Taormina hai beccato la E.656.032, il Caimano coinvolto nel tragico deragliamento di Rometta Messinese, che il 20 luglio di due anni dopo causò la morte di uno dei due macchinisti, di sette passeggeri e quarantasette passeggeri si ferirono.

Domanda: come mai non andaste sulla Motta S.A. - Paternò? Non c'era nessun servizio?

Massimo
« Ultima modifica: 11 Maggio 2020, 16:25:34 da MassimoInzerilli »
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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #156 il: 11 Maggio 2020, 17:12:13 »
Domanda: come mai non andaste sulla Motta S.A. - Paternò? Non c'era nessun servizio?

Grazie Massimo.
Non andai a Paternò perchè non sapevo orari e giorni. Chissà poi se ad Agosto c'erano treni.....
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline roberto morandi

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #157 il: 27 Giugno 2020, 12:08:48 »
Me lo sto leggendo con gusto ora e quindi commento una pagina alla volta.
Bellissimi i filobus, non ho grande passione ma l'insieme delle foto, come sottolineato da Giorgio, ha enorme fascino per i mezzi, il paesaggio umano che agli occhi di oggi sembra quasi antico, le tracce di antica urbanistica.

Belle le foto agresti della SFSM, in effetti piuttosto inaspettate, mentre le FS a Castellamare e Gragnano mi piacciono meno (a propos: a Gragnano non credo si coltivasse grano... a Castellamare come a Imperia arrivavano velieri carichi, come da logo della Agnesi, alla faccia dei sovranismi alimentari di oggi).

È davvero curioso il paesaggio della valle Caudina... a me il treno al Sud fa pensare sempre a Dieselozzi in campagna, mi fa strano vedere questo elettrico tra casette e campi.

Offline roberto morandi

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #158 il: 27 Giugno 2020, 14:37:15 »
Commento le pagine 2 e 3

La cosa più bella, forse, è il racconto. Scherzo, le foto sono spettacolari ma il racconto è qualcosa di più, mi piacciono sempre tanto i racconti ricchi di dettagli. Mi piacciono anche le sottolineature sul modo di fotografare di allora, senza Photoshop e senza google maps... alcune cose (l'atlante Touring 1:200.000...) le ho vissute anche io, in altro contesto, come i viaggi in bici programmati avendo solo quello, sommando le cifre dei km tra i pallini arancioni.

...decine di persone attendevano il treno, già bello carico di suo. Un viaggio che probabilmente oggi non farebbe più nessuno. Ma solo 20 anni fa non c'erano bus di linee mafiose o improbabili voli da aereoporti di quint'ordine. E quindi, tutti sul treno!  :D

L'aspetto più assurdo è che aeroporti, Comuni, Regioni sovvenzionano le ricche compagnie lowcost, mentre il sostegno ai collegamenti al treno - servizio pubblico - oggi sono impensabili (anzi, contano i ragionamenti odiosi tipo "si fa prima a comprare un'auto a ogni viaggiatore")

« Ultima modifica: 27 Giugno 2020, 14:39:02 da roberto morandi »

Offline Praz©

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Re:Campania e Sicilia nel 2000
« Risposta #159 il: 27 Giugno 2020, 15:30:24 »
Citazione
sommando le cifre dei km tra i pallini arancioni

Avevo rimosso!!!!! Verissimo, lo facevo ogni volta.
Stefano "Praz©" Paolini

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