Autore Topic: Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi  (Letto 615 volte)

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Online GiorgioStagni

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Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« il: 19 Gennaio 2022, 11:21:47 »
Mi permetto di andare un po' OT rispetto ai temi del forum, pensando che in questa sezione "aperta" la cosa possa contribuire ad ampliare la platea dei lettori :)

Di foto della navigazione laghi ce ne sono ovviamente in giro molte per il web, ma forse non è facile trovarne di scattate con i canoni (severi) a cui siamo abituati nella fotografia ferroviaria.
Provo qui a inserire una prima panoramica estiva del Lago di Garda e invernale del lago di Como.

Benaco

A settembre 2021 torno a Sirmione, riuscendo a dedicarmi a un buon numero di navi, che mostrano una interessante biodiversità. Il grande ferry Tonale, del 1986, entra nel porto di Desenzano.   




Per arrivare a Sirmione, utilizzerò l'aliscafo, che copre la tratta in appena una decina di minuti. Con l'aliscafo è davvero spontaneo mostrare la sequenza di avvicinamento (da leggere da destra a sinistra, naturalmente).   




Il giorno successivo, con la stessa corsa, faccio la sequenza di avvicinamento a Sirmione, nei minuti dell'imbrunire, sullo sfondo della costa bresciana.   




Il San Marco, bella nave del 1986 di impostazione classica, mi porterà da Sirmione a Bardolino, sulla costa veneta. Eccolo in arrivo a Sirmione.    


   
   
Sullo sfondo del bacino più vasto, che sembra quasi un mare, il San Marco incrocia il grande ferry Brescia, del 1989.   




Il bello delle foto fatte in navigazione è che, cogliendo l'attimo, si riesce a cambiare significativamentegli sfondi: lo scatto successivo mostra il Brescia davanti alla parete calcarea che chiude il borgo di Garda.    




Il pomeriggio, di ritorno a Sirmione, incrocio il S.Martino, nave già più vintage, che risale al 1959.   




La nave si allontana verso la sponda bresciana.   




La spiaggia rocciosa che contorna l'estremità settentrionale della penisola di Sirmione è un punto di vista privilegiato per ammirare il transito delle navi dirette verso la sponda veneta. Sullo sfondo della punta di Manerba, transita il Verona, ormai storica nave del 1925.   




Poco dopo, arriva anche il grande ferry Tonale.   




Infine transita la decana Trento, del 1915.   




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Lario

La prima domenica di febbraio 2021 è una specie di "liberi tutti" dopo alcune settimane di zona rossa per la pandemia, e per di più il meteo è spettacolare. La giornata si concluderà con ore e ore di ingorgo dell'intera SS 36(!), ma nel frattempo si può cogliere il via vai della navigazione nel centro lago, cominciando con un aliscafo diretto a nord.   




Il ferry continua tranquillo il suo andirivieni tra Cadenabbia e Bellagio.   




In sosta al cospetto della cima innevata del Monte di Tremezzo.   




Sullo sfondo di Menaggio.   




L'ultimo controluce mentre mi appresto a traghettare anch'io verso Varenna (e il megaingorgo di cui dicevo...).   




A dicembre 2021 una nuova spettacolare giornata di cielo sereno fa da sfondo a una gita verso il Sacro Monte di Ossuccio. La statale Regina è interrotta per lavori, così c'è l'opportunità di arrivare a Cadenabbia con il ferry! E' in turno il Lario, la cui campana si staglia contro il profilo innevato dei monti che chiudono il Lario a nord.   




Gli imbarcaderi del ramo di Como sono un autentico e prezioso gioiello liberty: impossibile non fotografarli!   




Nel cuore del pomeriggio Bellagio si ammira spettacolare, con le Grigne che dominano la sponda lecchese. L'arrivo del ferry a Cadenabbia permette di dedicargli un'intera sequenza.   




Verso l'approdo.   




Primo piano del ferry in sosta, sullo sfondo di Varenna.   




La ripartenza da Cadenabbia.   




Il mio secondo traghettamento è da Menaggio verso Varenna. Menaggio, sovrastato dalle montagne, alle 15 è già in ombra: lo Spluga attende l'ora della partenza, sullo sfondo di Bellagio in luce radente e della vista "posteriore" (cioè da nord) dei celebri Corni di Canzo.   




La linea d'ombra taglia a metà il lago, permettendo di cogliere vedute molto contrastate: il fortunato transito del Plinio mi dà l'occasione di questa spettacolare immagine, fotografata dallo Spluga in navigazione.   




Offline zucca75

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #1 il: 19 Gennaio 2022, 12:38:56 »
Tutte molto belle, per ricordi d'infanzia le mie preferenze sono per quelle sul Lago di Como, in particolare quella di Lenno dove, da piccolo (ormai quasi 40 anni fa..), passavo al pontile le giornate durante le vacanze estive.

Da notare che l'imbarcadero in stile liberty di Lenno è di costruzione piuttosto recente, direi a cavallo tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo secolo. A metà anni '80, il piazzale era libero e c'era una sola anonima cabina azzurra che fungeva da biglietteria, ma senza sala d'attesa. Dopo qualche anno, complice anche la crescita del traffico passeggeri e di Lenno come località turistica, questa cabina fu sostituita da una più grande (di colore beige, se non ricordo male) che offriva una postazione di lavoro sicuramente più confortevole per il bigliettaio, ma sempre senza sala d'attesa.

Poi smisi di andare in vacanza a Lenno e ci tornai solo nell'estate 2004, dove, con mia sorpresa, vidi il nuovo imbarcadero sicuramente più adeguato agli aumentati volumi di traffico, con biglietteria, sala d'attesa e servizi igienici.



La mia galleria fotografica su flickr:

http://www.flickr.com/photos/53455217@N02/

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #2 il: 19 Gennaio 2022, 17:14:08 »
Ottima idea caro Giorgio.
Come ben sai l'argomento mi interessa molto e sicuramente contribuirò anch'io ad arricchire questa pagina con qualche fotografia, qualche nota tecnica e qualche aneddoto interessante.
Le tue foto che siano di treni, tram, paesaggi o battelli sono sempre eccezionali.
Tra tutte le mie fotografie la più bella è quella che devo ancora scattare...

Online Silvia

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #3 il: 19 Gennaio 2022, 18:06:12 »
Davvero una bella carrellata, varia per mezzi e paesaggi e con la qualità photorail che fa la differenza  :)

Offline giulio

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #4 il: 19 Gennaio 2022, 18:15:42 »
Ottime!

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #5 il: 26 Gennaio 2022, 18:34:47 »
Comincio a dare il mio contributo a questo topic con qualche piccolo cenno storico-cronologico riguardante il Lago Maggiore:

La navigazione di linea sul Lago Maggiore cominciò nel 1825, quando si costituì l'”Impresa Lombardo-Sardo-Ticinese” che dall’anno successivo iniziò un vero e proprio servizio passeggeri cadenzato utilizzando il piroscafo Verbano, appositamente per questo scopo.
Questa impresa andò in fallimento nel 1853 e cedette i piroscafi che costituivano la sua flotta al governo del Regno di Sardegna.
Sempre nel 1853 cominciò il servizio pubblico una seconda società nominata “Lloyd Austriaco” con il piroscafo Taxis.
Durante la seconda guerra d’indipendenza (svoltasi dal 27 aprile al 12 luglio del 1859) i piroscafi vennero armati e alcuni furono anche coinvolti in diversi scontri, mentre altri trovando un riparo sicuro nelle neutrali acque svizzere.
Il “Lloyd Austriaco” in quel periodo fallì e cedette i suoi natanti al Governo Svizzero che a sua volta li cedette al Governo Sardo.
Nel 1867 la proprietà dei battelli passò alla neonata impresa "Innocente Mangili" di Milano che dal 1876 al 1909 riuscì a mettere in servizio ben otto grandi battelli salone a ruote e fino al 1914 cinque a elica, incrementando di molto la flotta del Lago Maggiore.
Durante il corso della prima Guerra Mondiale fallì anche la società “Innocente Mangili” e tutti i battelli vennero gestiti per qualche anno dal Governo con risultati disastrosi fino a quando nel 1923 passarono alla “SSIF” (Società Subalpina Imprese Ferroviarie); la stessa società che gestiva le ferrovie a scartamento ridotto Spoleto-Norcia (inaugurata ufficialmente il 1° novembre del 1926 e chiusa il 31 luglio 1968; dal 1965 gestita dalla SSIT, la Società Spoletina di Imprese Trasporti) e Domodossola-Locarno (inaugurata ufficialmente il 25 novembre 1923 e tutt’ora in esercizio, ancora oggi gestita dalla SSIF nella parte italiana insieme alla FART per la tratta svizzera).
La “SSIF” per rilanciare il trasporto pubblico sul lago attuò un drastico rinnovo della flotta, demolendo tutti i piroscafi maggiori tranne sei (tre a ruote e tre a elica) mentre altri due furono ammodernati con l’installazione di motori Diesel e vennero costruite dieci nuove motonavi.
Dal giorno 21 giugno del 1930 cominciò ufficialmente il servizio di trasporto autoveicoli con il traghetto San Cristoforo, ottenuto modificando nel 1929 un barcone merci chiamato San Leonardo risalente al 1890.
Nel 1933 entrò in servizio un secondo San Cristoforo, la prima vera nave traghetto dei laghi italiani progettata e costruita appositamente per questo scopo (purtroppo del primo traghetto si persero completamente le tracce; ma difficilmente erano in servizio due natanti adibiti allo stesso scopo e con il nome identico contemporaneamente).
Nel 1938 le Ferrovie Regionali Ticinesi aprirono anche loro il servizio di trasporto passeggeri nella parte svizzera del Lago Maggiore con alcune imbarcazioni.
Durante la seconda Guerra Mondiale vi furono diversi attacchi aerei che affondarono i piroscafi Genova, Milano e Torino; mentre le motonavi Monfalcone e Magnolia vennero soltanto danneggiate e poi riparate.
Il 16 aprile 1948 la gestione delle imbarcazioni passò alla Gestione Commissariale Governativa, la quale venne istituita presso il Ministero dei Trasporti - Ispettorato Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione, in quanto diverse società concessionarie private che fino ad allora erogavano il servizio di navigazione lacustre sul territorio nazionale non erano più in grado di assicurarne il corretto espletamento a causa dei danni subiti alla flotta e agli impianti fissi lacuali a seguito della seconda Guerra Mondiale; quindi lo Stato assicurava, tramite Gestione Commissariale, il normale servizio di navigazione su diversi laghi.
Sotto la Gestione Commissariale Governativa del Lago Maggiore furono costruite diverse nuove imbarcazioni (il primo aliscafo prese servizio a livello sperimentale nel 1953) e nel 1956 venne acquistata la flottiglia della Svizzera.
Nel 1957 venne fondata la “GNL” (Gestione Navigazione Laghi) che oltre al Lago Maggiore si occupa tutt’ora anche del Lago di Como e di quello del Garda.
Attualmente la flotta passeggeri della Navigazione Lago Maggiore si compone di trentacinque unità tra piroscafi, motonavi, traghetti, catamarani, aliscafi e motoscafi.

Riassunto dei traghetti adibiti al trasporto di autoveicoli sul Lago Maggiore:
- San Cristoforo (primo): costruito nel 1890 come barcone merci San Leonardo, adattato nel 1929 per il trasporto di autoveicoli. Dal 1933 non se ne ha più traccia.
- San Cristoforo (secondo): costruito nel 1933, fu la prima vera nave traghetto dei laghi italiani. Venne disarmato negli anni '60 e venduto a dei privati che l’ormeggiarono a Feriolo per usarlo come negozio galleggiante; abbandonato, affondò nel 1999 e il relitto fu demolito nel 2005.
- San Carlo: costruito nel 1951, tutt’ora in esercizio.
- San Gottardo: costruito nel 1956 e demolito nel 2008.
- San Bernardino: costruito nel 1960, tutt’ora in esercizio.
- San Cristoforo (terzo): costruito nel 1965, tutt’ora in esercizio (dal 2021 trasformato in ibrido elettrico e Diesel).
- Sempione: costruito nel 1976, tutt’ora in esercizio.
- Verbania: costruito nel 1986 e pochi anni dopo trasformato in battello da crociera per il solo trasporto di persone, tutt’ora in esercizio.
- Ticino: costruito nel 1996, tutt’ora in esercizio.

Il traghetto San Carlo è stato costruito nel 1951 dai Cantieri Moncalvi di Pavia; nonostante si tratti di un natante bidirezionale, ha la particolare caratteristica di essere dotato di una sola cabina di comando centrale, come il San Cristoforo (secondo). Nel 1996 è stato rimotorizzato e ha subito delle modifiche alla cabina di comando. Attualmente è il più vecchio traghetto per il trasporto di autoveicoli in servizio sul Lago Maggiore.
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Il traghetto S.Gottardo (1956, Cantieri Navali Breda - Venezia) presso i Cantieri Navali del Lago Maggiore ad Arona ormeggiato in stato di accantonamento poco prima del suo smantellamento. Questo traghetto è rimasto allo stato d'origine senza subire nessuna sostanziale modifica (presentava alcune strutture di copertura dell'ultimo ponte ancora in legno) fino al suo accantonamento e alla demolizione, avvenuta nel 2008.
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Gli ultimi raggi del sole al tramonto colorano di arancione la superficie del Lago Maggiore, mentre il traghetto S.Bernardino (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) ha appena lasciato la sponda lombarda per dirigersi verso quella piemontese.
Di sfondo, nell'ombra, si distinguono l'Isola Madre (al centro) la Punta Castagnola di Verbania (all'estrema destra) e fra queste si nota la cava di granito rosa di Baveno ubicata sul versante orientale del Mottarone, che dal XIX secolo è uno dei graniti più utilizzati per l'edilizia e la decorazione. Da questo sito proviene il materiale con cui si sono pavimentate le vie più antiche di Milano e lo si può vedere utilizzato anche nella costruzione dell'Arco della Pace e della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.
Per il Duomo invece venne utilizzato il marmo estratto nella vicina Candoglia, poco più a monte, nella valle del Toce.
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Dai tetti delle abitazioni presenti nel borgo vecchio di Laveno Mombello si assiste all'arrivo del S.Cristoforo (1965, Cantieri Navali Breda - Venezia), terzo traghetto del Lago Maggiore a portare questo nome.
Sul Verbano il servizio di trasporto autoveicoli si svolge tra le cittadine di Laveno e Intra.
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Il Sempione (1976, C.R.N. - Ancona) effettua la traversata da Intra a Laveno Mombello. La sua scia rompe le increspature sull'acqua create dal vento.
Questo è l'unico traghetto della flotta dotato di due ponti di imbarco veicoli con altezza massima di metri 2,20.
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Il traghetto Verbania (1986, C.R.N. - Ancona) è il più grande della flotta. Nato anch’esso per il trasporto auto, dopo pochi anni fu adibito a battello da crociera con ristorante a bordo per il solo trasporto di persone, con una capacità totale di 1100 posti.
E' dotato di una sala panoramica con pista da ballo capace di ospitare fino a 280 persone, dispone inoltre di una suggestiva terrazza denominata "ponte sole". Viste le sue caratteristiche turistiche, è principalmente impiegato sulla crociera internazionale con pranzo a bordo che permette di fruire del suggestivo tour Lago Maggiore Express (battello più treno). E’ stato recentemente oggetto di una ristrutturazione. In questa immagine è ripreso mentre transita sullo sfondo del Monte Sasso del Ferro sopra Laveno Mombello, dove è ben visibile la traccia della funivia.
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Inconsueta visione nebbiosa dall'imbarcadero di Laveno dell'arrivo del traghetto Ticino (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia). Ogni imbarcadero del Lago Maggiore è caratterizzato dalla scritta che riporta il nome della località dell'approdo.
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Queste ultime immagini frontali mettono in risalto la leggerezza dell'intera struttura costruttiva dei traghetti negli anni '50 e '60:
Il S.Bernardino, costruito nel 1960 dai Cantieri Navali Breda di Venezia.
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Il S.Carlo, costruito nel 1951 dai Cantieri Moncalvi di Pavia ed entrato in servizio sul Lago Maggiore nel 1952.
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« Ultima modifica: 26 Gennaio 2022, 19:35:25 da MatteoCerizza »
Tra tutte le mie fotografie la più bella è quella che devo ancora scattare...

Online GiorgioStagni

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #6 il: 27 Gennaio 2022, 18:25:26 »
Alcune foto veramente notevoli, segno dei significativi risultati che si possono ottenere con questi soggetti: la scritta Laveno dell'imbarcadero, il riflesso dorato dietro al San Bernardino, la rocca di Angera di sfondo...

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #7 il: 28 Gennaio 2022, 18:01:00 »
Coi natanti mi piace molto sperimentare anche varie tipologie di inquadrature controluce (con risultati più o meno soddisfacenti...) eccone qualcuna:

Alle ultime luci del giorno si incrociano nel golfo di Laveno i traghetti S.Bernardino e Sempione, rispettivamente diretti sulla sponda piemontese e su quella lombarda.
A causa del livello del lago abbastanza basso in quel periodo il Sempione caricava gli autoveicoli nel ponte superiore, permettendo così al pontile di non inclinarsi eccessivamente durante le operazioni di carico e scarico.
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Il S.Bernardino (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) naviga tranquillo sulle acque del Lago Maggiore il 17/08/2016.
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Illuminato dalle luci del tramonto, il Sempione (1976, C.R.N. - Ancona) fa rotta verso Intra e la costa piemontese.
Questo è l'unico traghetto della flotta dotato di due ponti di imbarco veicoli con altezza massima di 2,20 metri.
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Il Piemonte (1904, Escher Wiss - Zurigo) è l'ultimo piroscafo storico a vapore ancora in servizio sul Verbano, anche se il suo uso è limitato a sporadici servizi a noleggio o d'agenzia (come nel caso del 17/10/2021, in abbinamento con un treno storico da Milano Centrale a Laveno Mombello).
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Il traghetto Ticino (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia) viene "colorato" dalla calda luce del tramonto, mentre sullo sfondo si scorge il Sempione ormai quasi giunto a destinazione.
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« Ultima modifica: 28 Gennaio 2022, 20:50:07 da MatteoCerizza »
Tra tutte le mie fotografie la più bella è quella che devo ancora scattare...

Online gilbez_646

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #8 il: 29 Gennaio 2022, 12:02:48 »
La cosa che più apprezzo di queste foto è indubbiamente la qualità e la resa, dal contrasto all'enfatizzazione di riflessi e dettagli - prendo appunti ;D
In ogni caso, Complimenti ad entrambi!
As far as I could tell there's nothing more I need, but still I ask myself "could this be everything?"

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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #9 il: 31 Gennaio 2022, 17:38:42 »
Grazie per l'apprezzamento anche a queste immagini "senza binari" ;D ;D ;D
Tra tutte le mie fotografie la più bella è quella che devo ancora scattare...

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #10 il: 31 Gennaio 2022, 17:43:41 »
Quest'altra bella immagine l'ha realizzata qualche anno fa un mio caro amico, grande appassionato di ferrovie e profondo conoscitore e studioso della navigazione del Lago Maggiore, oltre che di storia locale:
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La motonave Fior d'Arancio faceva parte di una serie di quattro imbarcazioni costruite dai Cantieri Navali di Monfalcone nel 1923 ed entrate in servizio nel 1924 assieme alle unità nominate Camelia, Azalea e Magnolia.
Tutta la serie dei "Fiori" passerà indenne la guerra e verrà ammodernata nel 1949/50 con la sostituzione di motori diesel della General Motors e con la costruzione di nuove sovrastrutture che aumentarono gli originari 180 posti, portandoli a ben 280.
Le motonavi furono poi tutte ritirate dal servizio regolare nel 1976.
Fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 la Fior d'Arancio venne riconvertita in barca attrezzi e utilizzata per coadiuvare il lavoro svolto dal battipalo Barbarossa, impiegato per la manutenzione delle strutture della Navigazione del Lago Maggiore.
Nel dicembre 2013 il Barbarossa durante dei lavori all'imbarcadero di Brissago fu vittima di un capovolgimento, che ne compromise l'integrità strutturale.
Venne demolito nel 2014 presso i Cantieri Navali di Arona, e purtroppo la stessa sorte toccò contemporaneamente anche alla sua barca attrezzi Fior d'Arancio.
« Ultima modifica: 31 Gennaio 2022, 17:45:38 da MatteoCerizza »
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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #11 il: 03 Maggio 2022, 18:17:20 »
Faccio un piccolo aggiornamento di questo topic pubblicando un’immagine abbastanza inconsueta da realizzare; la quale documenta l’arrivo in contemporanea di due traghetti presso l’imbarcadero di Laveno Mombello, posto sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.
L’occasione si è presentata il giorno di Ferragosto del 2020, quando ad un certo punto della mattinata oltre al traghetto S.Bernardino (regolarmente in servizio quel giorno) si è dovuto procedere all’effettuazione di una corsa aggiuntiva supplementare (svolta dal S.Carlo) per poter far defluire in poco tempo tutto il traffico veicolare che stava completamente occupando il piazzale dell’imbarcadero.
Fatto più unico che raro è proprio l’arrivo in simultanea dei due traghetti, uno proveniente dall’imbarcadero di Verbania-Intra e l’altro proveniente dalla limitrofa darsena di rimessaggio.
La motonave traghetto S.Bernardino venne costruita nel 1960 dai Cantieri Navali Breda di Venezia; mentre la motonave traghetto S.Carlo fu realizzata nel 1951 dai Cantieri Moncalvi & Co di Pavia.
Quest’ultimo è il più antico traghetto per il trasporto auto ancora in servizio regolare sul Lago Maggiore, e nonostante si tratti di un natante bidirezionale ha la particolare caratteristica di essere dotato di una sola cabina di comando centrale.
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« Ultima modifica: 03 Maggio 2022, 18:18:58 da MatteoCerizza »
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