Autore Topic: Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi  (Letto 1191 volte)

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Online GiorgioStagni

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Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« il: 19 Gennaio 2022, 11:21:47 »
Mi permetto di andare un po' OT rispetto ai temi del forum, pensando che in questa sezione "aperta" la cosa possa contribuire ad ampliare la platea dei lettori :)

Di foto della navigazione laghi ce ne sono ovviamente in giro molte per il web, ma forse non è facile trovarne di scattate con i canoni (severi) a cui siamo abituati nella fotografia ferroviaria.
Provo qui a inserire una prima panoramica estiva del Lago di Garda e invernale del lago di Como.

Benaco

A settembre 2021 torno a Sirmione, riuscendo a dedicarmi a un buon numero di navi, che mostrano una interessante biodiversità. Il grande ferry Tonale, del 1986, entra nel porto di Desenzano.   




Per arrivare a Sirmione, utilizzerò l'aliscafo, che copre la tratta in appena una decina di minuti. Con l'aliscafo è davvero spontaneo mostrare la sequenza di avvicinamento (da leggere da destra a sinistra, naturalmente).   




Il giorno successivo, con la stessa corsa, faccio la sequenza di avvicinamento a Sirmione, nei minuti dell'imbrunire, sullo sfondo della costa bresciana.   




Il San Marco, bella nave del 1986 di impostazione classica, mi porterà da Sirmione a Bardolino, sulla costa veneta. Eccolo in arrivo a Sirmione.    


   
   
Sullo sfondo del bacino più vasto, che sembra quasi un mare, il San Marco incrocia il grande ferry Brescia, del 1989.   




Il bello delle foto fatte in navigazione è che, cogliendo l'attimo, si riesce a cambiare significativamentegli sfondi: lo scatto successivo mostra il Brescia davanti alla parete calcarea che chiude il borgo di Garda.    




Il pomeriggio, di ritorno a Sirmione, incrocio il S.Martino, nave già più vintage, che risale al 1959.   




La nave si allontana verso la sponda bresciana.   




La spiaggia rocciosa che contorna l'estremità settentrionale della penisola di Sirmione è un punto di vista privilegiato per ammirare il transito delle navi dirette verso la sponda veneta. Sullo sfondo della punta di Manerba, transita il Verona, ormai storica nave del 1925.   




Poco dopo, arriva anche il grande ferry Tonale.   




Infine transita la decana Trento, del 1915.   




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Lario

La prima domenica di febbraio 2021 è una specie di "liberi tutti" dopo alcune settimane di zona rossa per la pandemia, e per di più il meteo è spettacolare. La giornata si concluderà con ore e ore di ingorgo dell'intera SS 36(!), ma nel frattempo si può cogliere il via vai della navigazione nel centro lago, cominciando con un aliscafo diretto a nord.   




Il ferry continua tranquillo il suo andirivieni tra Cadenabbia e Bellagio.   




In sosta al cospetto della cima innevata del Monte di Tremezzo.   




Sullo sfondo di Menaggio.   




L'ultimo controluce mentre mi appresto a traghettare anch'io verso Varenna (e il megaingorgo di cui dicevo...).   




A dicembre 2021 una nuova spettacolare giornata di cielo sereno fa da sfondo a una gita verso il Sacro Monte di Ossuccio. La statale Regina è interrotta per lavori, così c'è l'opportunità di arrivare a Cadenabbia con il ferry! E' in turno il Lario, la cui campana si staglia contro il profilo innevato dei monti che chiudono il Lario a nord.   




Gli imbarcaderi del ramo di Como sono un autentico e prezioso gioiello liberty: impossibile non fotografarli!   




Nel cuore del pomeriggio Bellagio si ammira spettacolare, con le Grigne che dominano la sponda lecchese. L'arrivo del ferry a Cadenabbia permette di dedicargli un'intera sequenza.   




Verso l'approdo.   




Primo piano del ferry in sosta, sullo sfondo di Varenna.   




La ripartenza da Cadenabbia.   




Il mio secondo traghettamento è da Menaggio verso Varenna. Menaggio, sovrastato dalle montagne, alle 15 è già in ombra: lo Spluga attende l'ora della partenza, sullo sfondo di Bellagio in luce radente e della vista "posteriore" (cioè da nord) dei celebri Corni di Canzo.   




La linea d'ombra taglia a metà il lago, permettendo di cogliere vedute molto contrastate: il fortunato transito del Plinio mi dà l'occasione di questa spettacolare immagine, fotografata dallo Spluga in navigazione.   




Online zucca75

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #1 il: 19 Gennaio 2022, 12:38:56 »
Tutte molto belle, per ricordi d'infanzia le mie preferenze sono per quelle sul Lago di Como, in particolare quella di Lenno dove, da piccolo (ormai quasi 40 anni fa..), passavo al pontile le giornate durante le vacanze estive.

Da notare che l'imbarcadero in stile liberty di Lenno è di costruzione piuttosto recente, direi a cavallo tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo secolo. A metà anni '80, il piazzale era libero e c'era una sola anonima cabina azzurra che fungeva da biglietteria, ma senza sala d'attesa. Dopo qualche anno, complice anche la crescita del traffico passeggeri e di Lenno come località turistica, questa cabina fu sostituita da una più grande (di colore beige, se non ricordo male) che offriva una postazione di lavoro sicuramente più confortevole per il bigliettaio, ma sempre senza sala d'attesa.

Poi smisi di andare in vacanza a Lenno e ci tornai solo nell'estate 2004, dove, con mia sorpresa, vidi il nuovo imbarcadero sicuramente più adeguato agli aumentati volumi di traffico, con biglietteria, sala d'attesa e servizi igienici.



La mia galleria fotografica su flickr:

http://www.flickr.com/photos/53455217@N02/

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #2 il: 19 Gennaio 2022, 17:14:08 »
Ottima idea caro Giorgio.
Come ben sai l'argomento mi interessa molto e sicuramente contribuirò anch'io ad arricchire questa pagina con qualche fotografia, qualche nota tecnica e qualche aneddoto interessante.
Le tue foto che siano di treni, tram, paesaggi o battelli sono sempre eccezionali.
Tra tutte le mie fotografie la più bella è quella che devo ancora scattare...

Offline Silvia

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #3 il: 19 Gennaio 2022, 18:06:12 »
Davvero una bella carrellata, varia per mezzi e paesaggi e con la qualità photorail che fa la differenza  :)

Offline giulio

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #4 il: 19 Gennaio 2022, 18:15:42 »
Ottime!

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #5 il: 26 Gennaio 2022, 18:34:47 »
Comincio a dare il mio contributo a questo topic con qualche piccolo cenno storico-cronologico riguardante il Lago Maggiore:

La navigazione di linea sul Lago Maggiore cominciò nel 1825, quando si costituì l'”Impresa Lombardo-Sardo-Ticinese” che dall’anno successivo iniziò un vero e proprio servizio passeggeri cadenzato utilizzando il piroscafo Verbano, appositamente per questo scopo.
Questa impresa andò in fallimento nel 1853 e cedette i piroscafi che costituivano la sua flotta al governo del Regno di Sardegna.
Sempre nel 1853 cominciò il servizio pubblico una seconda società nominata “Lloyd Austriaco” con il piroscafo Taxis.
Durante la seconda guerra d’indipendenza (svoltasi dal 27 aprile al 12 luglio del 1859) i piroscafi vennero armati e alcuni furono anche coinvolti in diversi scontri, mentre altri trovando un riparo sicuro nelle neutrali acque svizzere.
Il “Lloyd Austriaco” in quel periodo fallì e cedette i suoi natanti al Governo Svizzero che a sua volta li cedette al Governo Sardo.
Nel 1867 la proprietà dei battelli passò alla neonata impresa "Innocente Mangili" di Milano che dal 1876 al 1909 riuscì a mettere in servizio ben otto grandi battelli salone a ruote e fino al 1914 cinque a elica, incrementando di molto la flotta del Lago Maggiore.
Durante il corso della prima Guerra Mondiale fallì anche la società “Innocente Mangili” e tutti i battelli vennero gestiti per qualche anno dal Governo con risultati disastrosi fino a quando nel 1923 passarono alla “SSIF” (Società Subalpina Imprese Ferroviarie); la stessa società che gestiva le ferrovie a scartamento ridotto Spoleto-Norcia (inaugurata ufficialmente il 1° novembre del 1926 e chiusa il 31 luglio 1968; dal 1965 gestita dalla SSIT, la Società Spoletina di Imprese Trasporti) e Domodossola-Locarno (inaugurata ufficialmente il 25 novembre 1923 e tutt’ora in esercizio, ancora oggi gestita dalla SSIF nella parte italiana insieme alla FART per la tratta svizzera).
La “SSIF” per rilanciare il trasporto pubblico sul lago attuò un drastico rinnovo della flotta, demolendo tutti i piroscafi maggiori tranne sei (tre a ruote e tre a elica) mentre altri due furono ammodernati con l’installazione di motori Diesel e vennero costruite dieci nuove motonavi.
Dal giorno 21 giugno del 1930 cominciò ufficialmente il servizio di trasporto autoveicoli con il traghetto San Cristoforo, ottenuto modificando nel 1929 un barcone merci chiamato San Leonardo risalente al 1890.
Nel 1933 entrò in servizio un secondo San Cristoforo, la prima vera nave traghetto dei laghi italiani progettata e costruita appositamente per questo scopo (purtroppo del primo traghetto si persero completamente le tracce; ma difficilmente erano in servizio due natanti adibiti allo stesso scopo e con il nome identico contemporaneamente).
Nel 1938 le Ferrovie Regionali Ticinesi aprirono anche loro il servizio di trasporto passeggeri nella parte svizzera del Lago Maggiore con alcune imbarcazioni.
Durante la seconda Guerra Mondiale vi furono diversi attacchi aerei che affondarono i piroscafi Genova, Milano e Torino; mentre le motonavi Monfalcone e Magnolia vennero soltanto danneggiate e poi riparate.
Il 16 aprile 1948 la gestione delle imbarcazioni passò alla Gestione Commissariale, la quale venne istituita presso il Ministero dei Trasporti - Ispettorato Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione, in quanto diverse società concessionarie private che fino ad allora erogavano il servizio di navigazione lacustre sul territorio nazionale non erano più in grado di assicurarne il corretto espletamento a causa dei danni subiti alla flotta e agli impianti fissi lacuali a seguito della seconda Guerra Mondiale; quindi lo Stato assicurava, tramite Gestione Commissariale, il normale servizio di navigazione su diversi laghi.
Sotto la Gestione Commissariale del Lago Maggiore furono costruite diverse nuove imbarcazioni (il primo aliscafo prese servizio a livello sperimentale nel 1953) e nel 1956 venne acquistata la flottiglia della Svizzera.
Nel 1957 venne fondata la “GNL” (Gestione Navigazione Laghi) che oltre al Lago Maggiore si occupa tutt’ora anche del Lago di Como e di quello del Garda.
Attualmente la flotta passeggeri della Navigazione Lago Maggiore si compone di trentacinque unità tra piroscafi, motonavi, traghetti, catamarani, aliscafi e motoscafi.

Riassunto dei traghetti adibiti al trasporto di autoveicoli sul Lago Maggiore:
- San Cristoforo (primo): costruito nel 1890 come barcone merci San Leonardo, adattato nel 1929 per il trasporto di autoveicoli. Dal 1933 non se ne ha più traccia.
- San Cristoforo (secondo): costruito nel 1933, fu la prima vera nave traghetto dei laghi italiani. Venne disarmato negli anni '60 e venduto a dei privati che l’ormeggiarono a Feriolo per usarlo come negozio galleggiante; abbandonato, affondò nel 1999 e il relitto fu demolito nel 2005.
- San Carlo: costruito nel 1951, tutt’ora in esercizio.
- San Gottardo: costruito nel 1956 e demolito nel 2008.
- San Bernardino: costruito nel 1960, tutt’ora in esercizio.
- San Cristoforo (terzo): costruito nel 1965, tutt’ora in esercizio (dal 2021 trasformato in ibrido elettrico e Diesel).
- Sempione: costruito nel 1976, tutt’ora in esercizio.
- Verbania: costruito nel 1986 e pochi anni dopo trasformato in battello da crociera per il solo trasporto di persone, tutt’ora in esercizio.
- Ticino: costruito nel 1996, tutt’ora in esercizio.

Il traghetto San Carlo è stato costruito nel 1951 dai Cantieri Moncalvi di Pavia; nonostante si tratti di un natante bidirezionale, ha la particolare caratteristica di essere dotato di una sola cabina di comando centrale, come il San Cristoforo (secondo). Nel 1996 è stato rimotorizzato e ha subito delle modifiche alla cabina di comando. Attualmente è il più vecchio traghetto per il trasporto di autoveicoli in servizio sul Lago Maggiore.
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Il traghetto S.Gottardo (1956, Cantieri Navali Breda - Venezia) presso i Cantieri Navali del Lago Maggiore ad Arona ormeggiato in stato di accantonamento poco prima del suo smantellamento. Questo traghetto è rimasto allo stato d'origine senza subire nessuna sostanziale modifica (presentava alcune strutture di copertura dell'ultimo ponte ancora in legno) fino al suo accantonamento e alla demolizione, avvenuta nel 2008.
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Gli ultimi raggi del sole al tramonto colorano di arancione la superficie del Lago Maggiore, mentre il traghetto S.Bernardino (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) ha appena lasciato la sponda lombarda per dirigersi verso quella piemontese.
Di sfondo, nell'ombra, si distinguono l'Isola Madre (al centro) la Punta Castagnola di Verbania (all'estrema destra) e fra queste si nota la cava di granito rosa di Baveno ubicata sul versante orientale del Mottarone, che dal XIX secolo è uno dei graniti più utilizzati per l'edilizia e la decorazione. Da questo sito proviene il materiale con cui si sono pavimentate le vie più antiche di Milano e lo si può vedere utilizzato anche nella costruzione dell'Arco della Pace e della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.
Per il Duomo invece venne utilizzato il marmo estratto nella vicina Candoglia, poco più a monte, nella valle del Toce.
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Dai tetti delle abitazioni presenti nel borgo vecchio di Laveno Mombello si assiste all'arrivo del S.Cristoforo (1965, Cantieri Navali Breda - Venezia), terzo traghetto del Lago Maggiore a portare questo nome.
Sul Verbano il servizio di trasporto autoveicoli si svolge tra le cittadine di Laveno e Intra.
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Il Sempione (1976, C.R.N. - Ancona) effettua la traversata da Intra a Laveno Mombello. La sua scia rompe le increspature sull'acqua create dal vento.
Questo è l'unico traghetto della flotta dotato di due ponti di imbarco veicoli con altezza massima di metri 2,20.
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Il traghetto Verbania (1986, C.R.N. - Ancona) è il più grande della flotta. Nato anch’esso per il trasporto auto, dopo pochi anni fu adibito a battello da crociera con ristorante a bordo per il solo trasporto di persone, con una capacità totale di 1100 posti.
E' dotato di una sala panoramica con pista da ballo capace di ospitare fino a 280 persone, dispone inoltre di una suggestiva terrazza denominata "ponte sole". Viste le sue caratteristiche turistiche, è principalmente impiegato sulla crociera internazionale con pranzo a bordo che permette di fruire del suggestivo tour Lago Maggiore Express (battello più treno). E’ stato recentemente oggetto di una ristrutturazione. In questa immagine è ripreso mentre transita sullo sfondo del Monte Sasso del Ferro sopra Laveno Mombello, dove è ben visibile la traccia della funivia.
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Inconsueta visione nebbiosa dall'imbarcadero di Laveno dell'arrivo del traghetto Ticino (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia). Ogni imbarcadero del Lago Maggiore è caratterizzato dalla scritta che riporta il nome della località dell'approdo.
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Queste ultime immagini frontali mettono in risalto la leggerezza dell'intera struttura costruttiva dei traghetti negli anni '50 e '60:
Il S.Bernardino, costruito nel 1960 dai Cantieri Navali Breda di Venezia.
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Il S.Carlo, costruito nel 1951 dai Cantieri Moncalvi di Pavia ed entrato in servizio sul Lago Maggiore nel 1952.
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« Ultima modifica: 21 Maggio 2022, 14:46:28 da MatteoCerizza »
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Online GiorgioStagni

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #6 il: 27 Gennaio 2022, 18:25:26 »
Alcune foto veramente notevoli, segno dei significativi risultati che si possono ottenere con questi soggetti: la scritta Laveno dell'imbarcadero, il riflesso dorato dietro al San Bernardino, la rocca di Angera di sfondo...

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #7 il: 28 Gennaio 2022, 18:01:00 »
Coi natanti mi piace molto sperimentare anche varie tipologie di inquadrature controluce (con risultati più o meno soddisfacenti...) eccone qualcuna:

Alle ultime luci del giorno si incrociano nel golfo di Laveno i traghetti S.Bernardino e Sempione, rispettivamente diretti sulla sponda piemontese e su quella lombarda.
A causa del livello del lago abbastanza basso in quel periodo il Sempione caricava gli autoveicoli nel ponte superiore, permettendo così al pontile di non inclinarsi eccessivamente durante le operazioni di carico e scarico.
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Il S.Bernardino (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) naviga tranquillo sulle acque del Lago Maggiore il 17/08/2016.
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Illuminato dalle luci del tramonto, il Sempione (1976, C.R.N. - Ancona) fa rotta verso Intra e la costa piemontese.
Questo è l'unico traghetto della flotta dotato di due ponti di imbarco veicoli con altezza massima di 2,20 metri.
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Il Piemonte (1904, Escher Wyss & C. di Zurigo) è l'ultimo piroscafo storico a vapore ancora in servizio sul Verbano, anche se il suo uso è limitato a sporadici servizi a noleggio o d'agenzia (come nel caso del 17/10/2021, in abbinamento con un treno storico da Milano Centrale a Laveno Mombello).
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Il traghetto Ticino (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia) viene "colorato" dalla calda luce del tramonto, mentre sullo sfondo si scorge il Sempione ormai quasi giunto a destinazione.
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« Ultima modifica: 21 Maggio 2022, 14:47:32 da MatteoCerizza »
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Offline gilbez_646

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #8 il: 29 Gennaio 2022, 12:02:48 »
La cosa che più apprezzo di queste foto è indubbiamente la qualità e la resa, dal contrasto all'enfatizzazione di riflessi e dettagli - prendo appunti ;D
In ogni caso, Complimenti ad entrambi!
As far as I could tell there's nothing more I need, but still I ask myself "could this be everything?"

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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #9 il: 31 Gennaio 2022, 17:38:42 »
Grazie per l'apprezzamento anche a queste immagini "senza binari" ;D ;D ;D
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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #10 il: 31 Gennaio 2022, 17:43:41 »
Quest'altra bella immagine l'ha realizzata qualche anno fa un mio caro amico, grande appassionato di ferrovie e profondo conoscitore e studioso della navigazione del Lago Maggiore, oltre che di storia locale:
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La motonave Fior d'Arancio faceva parte di una serie di quattro imbarcazioni costruite dai Cantieri Navali di Monfalcone nel 1923 ed entrate in servizio nel 1924 assieme alle unità nominate Camelia, Azalea e Magnolia.
Tutta la serie dei "Fiori" passerà indenne la guerra e verrà ammodernata nel 1949/50 con la sostituzione di motori diesel della General Motors e con la costruzione di nuove sovrastrutture che aumentarono gli originari 180 posti, portandoli a ben 280.
Le motonavi furono poi tutte ritirate dal servizio regolare nel 1976.
Fra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 la Fior d'Arancio venne riconvertita in barca attrezzi e utilizzata per coadiuvare il lavoro svolto dal battipalo Barbarossa, impiegato per la manutenzione delle strutture della Navigazione del Lago Maggiore.
Nel dicembre 2013 il Barbarossa durante dei lavori all'imbarcadero di Brissago fu vittima di un capovolgimento, che ne compromise l'integrità strutturale.
Venne demolito nel 2014 presso i Cantieri Navali di Arona, e purtroppo la stessa sorte toccò contemporaneamente anche alla sua barca attrezzi Fior d'Arancio.
« Ultima modifica: 31 Gennaio 2022, 17:45:38 da MatteoCerizza »
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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #11 il: 03 Maggio 2022, 18:17:20 »
Faccio un piccolo aggiornamento di questo topic pubblicando un’immagine abbastanza inconsueta da realizzare; la quale documenta l’arrivo in contemporanea di due traghetti presso l’imbarcadero di Laveno Mombello, posto sulla sponda lombarda del Lago Maggiore.
L’occasione si è presentata il giorno di Ferragosto del 2020, quando ad un certo punto della mattinata oltre al traghetto S.Bernardino (regolarmente in servizio quel giorno) si è dovuto procedere all’effettuazione di una corsa aggiuntiva supplementare (svolta dal S.Carlo) per poter far defluire in poco tempo tutto il traffico veicolare che stava completamente occupando il piazzale dell’imbarcadero.
Fatto più unico che raro è proprio l’arrivo in simultanea dei due traghetti, uno proveniente dall’imbarcadero di Verbania-Intra e l’altro proveniente dalla limitrofa darsena di rimessaggio.
La motonave traghetto S.Bernardino venne costruita nel 1960 dai Cantieri Navali Breda di Venezia; mentre la motonave traghetto S.Carlo fu realizzata nel 1951 dai Cantieri Moncalvi & Co di Pavia.
Quest’ultimo è il più antico traghetto per il trasporto auto ancora in servizio regolare sul Lago Maggiore, e nonostante si tratti di un natante bidirezionale ha la particolare caratteristica di essere dotato di una sola cabina di comando centrale.
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« Ultima modifica: 03 Maggio 2022, 18:18:58 da MatteoCerizza »
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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #12 il: 21 Maggio 2022, 14:32:52 »
Il Piroscafo “Regina Madre” (poi rinominato “Piemonte”)

All’inizio del secolo scorso venne commissionata dall’allora INLM (Impresa di Navigazione sul Lago Maggiore, la quale all'epoca era gestita dalla famiglia Mangili) alla ditta Escher Wyss & C. di Zurigo la realizzazione di due battelli del tipo "a salone" con lo scafo in ferro e la propulsione a ruote, capaci di trasportare ciascuno 500 passeggeri.
Il 20 agosto del 1903 entrò in servizio il piroscafo "Francia" mentre il successivo 24 settembre 1904 fu la volta del piroscafo "Regina Madre"; ed in questo giorno tramite un documento ufficiale l'Impresa di Navigazione sul Lago Maggiore comunicava al sindaco di Arona l'entrata in servizio del “Regina Madre” fornendo anche i seguenti dati tecnici:
«Piroscafo del tipo a salone, lungo metri 48,50; con lo scafo in ferro largo metri 6,20; immersione metri 1,50; dislocamento equipaggiato tonnellate 150, macchina sistema Compound a cilindri inclinati (motore a vapore a doppia o multipla espansione, con cilindri AP e BP).
La propulsione è a ruote, il cui diametro è di 3 metri. Potenza di 400 cavalli.»
Nel 1923 la gestione della navigazione sul Lago Maggiore passò alla “SSIF” (Società Subalpina Imprese Ferroviarie); la stessa società che gestiva le ferrovie a scartamento ridotto Spoleto-Norcia (inaugurata ufficialmente il 1° novembre del 1926 e chiusa il 31 luglio 1968; dal 1965 gestita dalla SSIT, la Società Spoletina di Imprese Trasporti) e Domodossola-Locarno (inaugurata ufficialmente il 25 novembre 1923 e tutt’ora in esercizio, ancora oggi gestita dalla SSIF nella parte italiana insieme alla FART per la tratta svizzera).
Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale il piroscafo "Francia" venne rinominato (essendo l’Italia in guerra contro questa nazione) col nome più patriottico di "Italia" (era la seconda imbarcazione della Navigazione a portare tale nome).
L'8 settembre del 1943 si ebbe l'armistizio fra la nostra nazione e gli Anglo-Americani, con la relativa caduta della Monarchia: dopo questo episodio il piroscafo "Regina Madre" venne rinominato come "Piemonte".
Il 16 aprile 1948 la gestione delle imbarcazioni passò alla Gestione Commissariale, la quale venne istituita presso il Ministero dei Trasporti - Ispettorato Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione, in quanto diverse società concessionarie private che fino ad allora erogavano il servizio di navigazione lacustre sul territorio nazionale non erano più in grado di assicurarne il corretto espletamento a causa dei danni subiti alla flotta e agli impianti fissi lacuali a seguito della seconda Guerra Mondiale; quindi lo Stato assicurava, tramite Gestione Commissariale, il normale servizio di navigazione su diversi laghi, compreso il Lago Maggiore.
Sotto la Gestione Commissariale i due piroscafi “Piemonte” e “Italia” vennero sottoposti alla trasformazione del sistema di alimentazione del forno da carbone a nafta, con lo scopo di ridurre le spese per il combustibile (valutate intorno al 30%) e la conseguente riduzione del personale di macchina da 3 a 2 elementi; con una relativa contrazione delle spese di imbarco dovute al minor numero di ore lavorative occorrenti per la messa in pressione della caldaia.
Rientrarono in servizio così trasformati il 10 aprile del 1950.
Successivamente, nei primi anni '60, il “Piemonte” venne portato nel cantiere navale di Arona per alcuni ulteriori lavori di ammodernamento in previsione di una sua conservazione funzionante a scopo turistico e per l’utilizzo a noleggio con matrimoni, cerimonie e comitive speciali.
Dopo un radicale ammodernamento costato circa 60 milioni di Lire il “Piemonte” ritornò a navigare sulle acque del Lago Maggiore il 21 maggio del 1965 con un viaggio speciale riservato alle autorità e ai giornalisti da Arona a Stresa e ritorno, passando per le Isole Borromeo.
Più triste fu la sorte del piroscafo “Italia”: nel 1961, scaduto il suo permesso di navigazione, fu messo all'asta dalla Gestione Governativa (la quale era subentrata nel 1957 alla Gestione Commissariale) e ceduto per la demolizione.

Il piroscafo "Piemonte" in navigazione presso il golfo di Laveno Mombello il giorno 17/10/2021, in concomitanza con l'arrivo di un treno storico giunto sulla riva lombarda del Verbano da Milano Centrale.
Per l'occasione speciale sul battello è stato applicato il cosiddetto "Gran Pavese" (ossia una serie di bandiere che le imbarcazioni innalzano in caso di particolari solennità).
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Gli odierni dati tecnici del piroscafo “Piemonte” sono i seguenti:
- Dislocamento a pieno carico: 273 tonnellate
- Lunghezza f.t.: 51,20 metri
- Larghezza f.t.: 11,65 metri (quella del solo scafo è di 6,20 metri)
- Tipologia di motore: macchina a vapore
- Numero di motori: 1
- Potenza del motore: 400 cavalli (pari a circa 294 Kw)
- Tipologia di propulsione: a ruote (2, una per lato)
- Velocità massima: 21,75 km/h (pari a circa 11,7 nodi)
- Totale posti viaggiatori: 440
- Posti a sedere nella sala da pranzo: 197

Attualmente il piroscafo "Piemonte" è il più anziano battello della Navigazione del Lago Maggiore ad essere ancora in funzione (anche se non più in servizio regolare).
« Ultima modifica: 21 Maggio 2022, 14:58:51 da MatteoCerizza »
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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #13 il: 27 Maggio 2022, 21:00:52 »
Un’altra immagine del piroscafo “Piemonte” (1904, Escher Wyss & C. di Zurigo) ripreso in navigazione sul Lago Maggiore davanti all’imbarcadero di Carciano, presso il lido di Stresa, poco distante dalle isole Borromeo.
L’occasione del suo sporadico utilizzo era derivata da un noleggio privato per una festa di matrimonio (suo principale utilizzo).
Nell'angolo a destra si vede l’inizio del golfo di Laveno Mombello e la relativa sponda lombarda.
Purtroppo il cielo in quest’occasione era tutto velato e la foto a colori risulta essere abbastanza “piatta”; ragion per cui preferisco mostrarvela in bianco e nero.
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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #14 il: 02 Giugno 2022, 19:09:24 »
Parlando dei vari battelli e traghetti che quotidianamente operano per conto della Gestione Navigazione Laghi (GNL) in Lombardia è quasi impossibile non considerare anche i vari animali che sui laghi sono ovviamente di casa; i quali alcune volte vengono anche immortalati nelle fotografie insieme alle diverse imbarcazioni, come in questi casi che vi propongo qui di seguito:

Il traghetto “Ticino” (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia) sta facendo la sua entrata nel golfo di Laveno Mombello il 29/12/2015 mentre una coppia di cigni si riposa su una spiaggetta di ghiaia creata dal basso livello del lago presso la foce del fiume Boesio.
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Il giorno 11/12/2007, mentre i traghetti “Sempione” (1976, C.R.N. - Ancona) e “S.Bernardino” (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) si stavano rispettivamente dirigendo verso la sponda lombarda e piemontese, un gruppo di affamati gabbiani è venuto ad ispezionarmi per capire se avevo con me qualcosa da mangiare, oltre che la fotocamera…
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Il “S.Bernardino” lasciava l’imbarcadero di Laveno Mombello la mattina dell’ 08/08/2016 mentre tre giovani cigni (nati solitamente nel mese di maggio) ancora ricoperti dal piumaggio grigio nuotano tranquilli e indisturbati vicino alla riva.
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Una fredda mattina di dicembre del 2007 presso il vecchio molo dell’imbarcadero lavenese era stata indetta una riunione di gabbiani, ed i partecipanti erano accorsi numerosi per sentire il discorso del loro capogruppo locale... ;D
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« Ultima modifica: 02 Giugno 2022, 19:14:13 da MatteoCerizza »
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Online Benny

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #15 il: 03 Giugno 2022, 01:05:51 »
 :) :) Belle le due dei gabbiani.  ;D ;D ;D

Ciao  ;)
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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #16 il: 04 Giugno 2022, 14:51:21 »
:) :) Belle le due dei gabbiani.  ;D ;D ;D

Ti ringrazio per il tuo apprezzamento Andrea :)
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Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #17 il: 17 Giugno 2022, 18:35:09 »
Allarghiamo un pochino gli "orizzonti storici" di questo topic pubblicando oltre alle belle foto attuali anche qualche antica immagine, trasmessaci dai fotografi dell’epoca attraverso le cartoline e le vecchie stampe:
In questa, databile attorno agli anni ’10 del secolo scorso, è possibile vedere com’era strutturato un pezzo della parte terminale dello scalo dei piroscafi che era ubicato nelle immediate vicinanze della prima stazione ferroviaria di Arona (non visibile in questa cartolina) la quale fu inaugurata il 14 giugno 1855 come capolinea della linea Alessandria–Novara–Arona e gestita all’epoca dalle Strade Ferrate dello Stato Piemontese, poi confluita dal 1865 nella SFAI (Società per le Ferrovie dell'Alta Italia).
Con l’attivazione del prolungamento della linea da Arona a Domodossola (avvenuta il 16 gennaio del 1905) per potersi poi collegare con il traforo del Sempione, fu inaugurata anche la nuova stazione ferroviaria di Arona costruita in rilevato e coi binari passanti e non più di testa.
Quella originaria situata sul lungolago era ormai divenuta inadatta per gestire i sempre più crescenti volumi di traffico; però venne mantenuto un binario di raccordo con l'originario piazzale sul lungolago (poi definitivamente eliminato nella seconda metà degli anni ‘50, con il vecchio fabbricato viaggiatori demolito nel 1965) e il limitrofo approdo dei piroscafi (anch’esso completamente rinnovato fra gli anni ‘50 e ‘60).
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« Ultima modifica: 17 Giugno 2022, 20:24:43 da MatteoCerizza »
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Online GiorgioStagni

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #18 il: 20 Giugno 2022, 15:45:24 »
Molto interessante l'excursus sulla stazione di Arona, che ignoravo.
Sempre belle le foto lacustri, al variare della luce e delle stagioni.
Ma io trovo davvero "incredibile" lo scatto con i gabbiani, perfettamente a fuoco e "congelati" nel movimento, e con ben due navi di sfondo!!!

Offline MatteoCerizza

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #19 il: 20 Giugno 2022, 18:14:12 »
Molto interessante l'excursus sulla stazione di Arona, che ignoravo.

Grazie Giorgio. Anticamente la movimentazione delle varie merci tra ferrovie (o tranvie) e navigazione dei laghi era molto legata ed utilizzata in gran quantità.
Anche sul Lago Maggiore ci fu un progetto per caricare i vagoni sulle chiatte e trasportarli tra Piemonte e Lombardia, dagli approdi di Intra e Laveno, ma poi non se ne fece nulla e si continuò a trasbordare le merci sui vari barconi e piroscafi.

Sempre belle le foto lacustri, al variare della luce e delle stagioni.

Si, ogni stagione ed orario della giornata offre degli scenari molto diversi fra loro, anche grazie alla differente rifrazione dei raggi solari sullo "specchio liquido", che creano così molteplici scenari molto vari fra loro.

Ma io trovo davvero "incredibile" lo scatto con i gabbiani, perfettamente a fuoco e "congelati" nel movimento, e con ben due navi di sfondo!!!

E' una delle immagini dei traghetti che preferisco, in cui la natura e la fortuna hanno ovviamente avuto un ruolo essenziale nella buona riuscita dello scatto (autentico al 100%, nessun tarocco) nel quale ogni elemento è entrato al posto giusto e al momento giusto.
« Ultima modifica: 22 Giugno 2022, 18:53:08 da MatteoCerizza »
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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #20 il: 23 Giugno 2022, 20:45:06 »
La motonave traghetto “Verbania” (costruita nel 1986 dal cantiere C.R.N. di Ancona) è la più grande della flotta delle imbarcazioni del Lago Maggiore, ed è stata recentemente oggetto di una ristrutturazione.
Nata anch’essa come gli altri traghetti bidirezionali per il trasporto degli autoveicoli, dopo pochi anni fu adibita a battello da crociera con ristorante a bordo per il solo trasporto di persone a scopo turistico, con una capacità totale di 1100 posti.
E' dotata di una sala panoramica con pista da ballo che può essere trasformata in una sala ristorante (in aggiunta al ponte centrale) capace di ospitare fino a 280 persone; oltre a disporre di una suggestiva terrazza denominata "ponte sole".
Viste le sue caratteristiche turistiche, è principalmente impiegata sulla crociera internazionale con pranzo a bordo che permette di fruire del suggestivo tour Lago Maggiore Express (battello più treno).
In determinate e speciali occasioni viene inoltre noleggiata per meeting, feste, convegni e serate danzanti.
In questa immagine è ripresa in navigazione al calar della sera, mentre transita davanti alla costa di Baveno, diretta a Stresa e poi Arona.
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Sulla sinistra dell’immagine è ben visibile l’eccentrica “Villa Barberis”, una storica villa situata sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.
La residenza venne costruita nei primi anni del XX secolo per volere di Alberto Barberis, un vercellese cosmopolita che visse per molto tempo in Oriente.
L'edificio presenta uno stile molto eclettico e dalle connotazioni esotiche: la facciata rivolta sul lago è caratterizzata da una grande loggia e da un minareto (la torre presente nelle moschee dalla quale il muezzin cinque volte al giorno chiama i fedeli alla preghiera).
Le ricche decorazioni includono anche delle raffigurazioni in altorilievo che ritraggono la cupola della basilica di San Gaudenzio a Novara ed il campanile della basilica di Sant'Andrea a Vercelli.

I dati tecnici della motonave traghetto “Verbania” sono i seguenti:
- Dislocamento a pieno carico: 590,8 tonnellate
- Lunghezza f.t.: 54,00 metri
- Larghezza f.t.: 10,80 metri
- Tipologia di motore: 2 di tipo MTU 12V 183TE 62
- Potenza del motore: 1100 Kw (550 x 2) pari a circa 1496 cavalli
- Tipologia di propulsione: 2 unità cicloidali di tipo Voith Schneider 18GII/105
- Tipologia di impianto elettrico: 2 gruppi elettrogeni AIFO 8210M 220 V.c.a. e 24 V.c.c.
- Velocità massima: 22 km/h (pari a circa 11,9 nodi)
- Posti a sedere: 661
- Posti in piedi: 439
- Posti a sedere al coperto: 360
- Totale posti viaggiatori: 1100
- Veicoli trasportati: 48
« Ultima modifica: 03 Luglio 2022, 16:51:01 da MatteoCerizza »
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Online zucca75

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #21 il: 24 Giugno 2022, 12:34:33 »
L'utilizzo di questi traghetti su corse di linea mi ha sempre fatto storcere il naso. Tutto nacque sul Lago di Garda con l'arrivo delle M/vi Tonale e Brennero (gemelle del Verbania), impiegate sulle corse longitudinali tra Desenzano e Riva del Garda e vv., in cui era previsto il trasporto auto tra i 2 capilinea. Le motonavi in questione (sicuramente sulla Tonale, sulla Brennero ho qualche dubbio) vennero dotate di un pontile mobile necessario al carico ed allo scarico degli autoveicoli a Desenzano ed a Riva del Garda che non sono dotate di un pontile autotraghetti vero e proprio. Questo servizio non durò molto (parliamo degli anni '80 del secolo scorso), le motonavi in questione non sono più dotate di ponte mobile, ma continuano ad effettuare le corse tra Desenzano e Riva del Garda e vv. A queste, si è aggiunta la più recente Brescia, che, invece, viene utilizzata generalmente tra Peschiera e Riva del Garda. A differenza di Tonale e Brennero, la Brescia viene anche utilizzata (solitamente in caso di indisponibilità di altri traghetti) nel servizio trasporto auto tra Maderno e Torri del Benaco, anche se la limitata altezza del ponte autoveicoli, consente di caricare solo auto e moto.

Sul Lago di Como, si è provata la stessa cosa la motonave Plinio che, più volte, è stata utilizzata sulle corse con pranzo a bordo tra Como e Colico e vv. La sua limitata velocità di crociera, tuttavia, è stata causa di pesanti ritardi. Anche rallentandone la traccia oraria non si sono avuti miglioramenti nel mantenimento dell'orario stesso, tanto che attualmente viene utilizzata per quello che dovrebbe essere il suo impiego naturale, ovvero il trasporto autoveicoli, nel caso del Plinio, principalmente tra Cadenabbia e Bellagio e vv.

Ringrazio, infine, Matteo per tutte le interessanti informazioni e le belle immagini dei suoi post!
La mia galleria fotografica su flickr:

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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #22 il: 24 Giugno 2022, 16:45:40 »
Grazie Massimo per il tuo apprezzamento e per le notizie inerenti alle motonavi traghetto del Lago di Garda e di Como.
Si, la "Tonale" e la "Brennero" erano all'origine gemelle del "Verbania" essendo state anch'esse realizzate nel 1986 dal cantiere C.R.N. di Ancona.
La "Verbania" credo che non abbia mai avuto il pontile mobile anteriore/posteriore per il carico e scarico delle auto, in quanto utilizzava tranquillamente i pontili fissi appositamente dedicati a questo scopo presso gli scali di Laveno e di Intra.
Il suo utilizzo per il trasporto degli autoveicoli è durato veramente pochissimi anni, in quanto già nei primi anni '90 venne modificata e adattata ad uso esclusivo dei passeggeri con le varie crociere sul Lago Maggiore.
« Ultima modifica: 24 Giugno 2022, 16:59:18 da MatteoCerizza »
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Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Risposta #23 il: 05 Luglio 2022, 18:46:03 »
La Motonave Traghetto “S.Cristoforo” del Lago Maggiore

Da alcuni anni la GNL (Gestione Navigazione Laghi – Italia) ha intrapreso un concreto e progressivo adeguamento della propria flotta indirizzato verso una propulsione ibrida Diesel-elettrica, ed in un prossimo futuro è prevista anche la realizzazione di imbarcazioni completamente full-electric.
Dopo la “Topazio” (costruita tra il 2020 ed il 2021 dal Cantiere Cartubi di Trieste) che è stata la prima motonave ibrida in Italia, è poi toccato al traghetto “S.Cristoforo” essere sottoposto ad una completa revisione che l’ha reso il primo traghetto italiano ad avere una propulsione ibrida Diesel-elettrica.
Il “San Cristoforo” venne costruito nel 1965 dai cantieri navali Breda di Venezia ed è un traghetto di tipo bidirezionale che può essere governato sia da prora che da poppa; ha una portata attuale di circa 27 veicoli e 450 passeggeri.
Per poter subire questa trasformazione è stato messo in cantiere ad Arona fra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 e i lavori si sono protratti per alcuni anni, anche a causa dei rallentamenti dovuti alle varie restrizioni dovute alla pandemia.
Alcune prove sul lago furono effettuate nel luglio del 2021 sia a vuoto sia con un carico di zavorra, per poi tornare in servizio regolare alla fine di dicembre del 2021.
Con quest’ultimo rimontaggio propulsivo si è passati quindi da una propulsione totalmente endotermica ad una propulsione ibrida.
Gli alloggiamenti dei locali propulsivi e quelli di macchina sono stati completamente rinnovati in modo da poter contenere i nuovi impianti tra i quali vi sono i ciclo-convertitori (considerati il “cuore” ibrido/elettrico della motonave) che gestiscono tutta l’energia elettrica in entrata e in uscita utile per la propulsione e tutte le altre esigenze di bordo.
I due motori elettrici raffreddati ad acqua (da 270 kW ciascuno) garantiscono la navigazione nelle varie modalità di utilizzo della nave nonché nelle fasi di allontanamento, attracco al pontile e trasferimento.
Nell’apparato motore è alloggiato il quadro elettrico principale che distribuisce ai vari impianti di bordo l’energia elettrica gestita dai ciclo-convertitori.
Nelle plance di comando di prora e di poppa sono presenti sistemi di monitoraggio di bordo per un controllo completo di tutti gli apparati propulsivi, dei pacchi batteria e dei sistemi di gestione dei motori elettrici; mentre i pannelli propulsivi posti a centro plancia stabiliscono la modalità di navigazione (che può essere ibrida o anche full-electric).
La costruzione ex novo della motonave “Topazio” e questi lavori di refitting apportati al traghetto “San Cristoforo” sono appunto l’inizio di  un processo di rinnovamento della flotta della GNL che opera quotidianamente sui laghi lombardi; infatti sono già in costruzione nei diversi cantieri navali dei rispettivi laghi (Maggiore, Garda e Como) altre quattro nuove motonavi ibride e due nuovi refitting apportati al traghetto “Adamello” e alla motonave “Delfino”.
Inoltre è stato presentato al Ministero un altro progetto chiamato FEP (Full Electric Project) per la realizzazione di ulteriori tre nuove motonavi di tipo full-electric.

Il traghetto “S.Cristoforo” fotografato l’ultimo giorno del 2016 mentre aveva appena lasciato la sponda lombarda per dirigersi verso quella piemontese, con ben pochi passeggeri e automezzi a bordo da trasportare.
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In navigazione sul Lago Maggiore il 22/07/2017, con la cava di Baveno a far da sfondo e la Punta Castagnola di Verbania all'estrema destra dell’immagine.
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In arrivo all’approdo lombardo di Laveno Mombello la mattina del 21/04/2017.
Questa volta sono le Alpi innevate a fare da sfondo all’immagine.
Si nota che erano ancora in uso i vecchi seggiolini in fintolegno (bachelite) poi sostituiti tutti con quelli di plastica color blu.
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Il tardo pomeriggio del 23/08/2016 la sagoma del “S.Cristoforo” si delineava sulle acque del Lago Maggiore, con lo sfondo della costa e delle Prealpi piemontesi.
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Questa vista laterale del 19/08/2018 ci permettere di scorgere la principale differenza col traghetto “S.Bernardino”, ossia la copertura del ponte superiore.
Un’altra macroscopica differenza sono i sette vetri frontali delle plance di comando al posto dei cinque di cui è dotato il “S.Bernardino”.
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Una vista leggermente rialzata mostra la coloritura antinfortunistica a strisce gialle e nere della parte frontale e finale che tutti i traghetti hanno ricevuto da qualche anno a questa parte.
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Un’immagine simile a quella precedente, in cui però il “S.Cristoforo” aveva ancora il ponte di caricamento degli autoveicoli privo delle strisce gialle e nere.
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In navigazione a centro lago verso l’approdo piemontese di Intra, con il piccolo abitato di Caldè (una frazione di Castelveccana) visibile nella parte destra dell’immagine.
Caldè è soprannominata la Portofino del Lago Maggiore per via del suggestivo lungolago all’interno di una baia naturale, la quale è sormontata da uno sperone di roccia sul quale è collocata la chiesa di Santa Veronica (risalente al 1200) e anche i resti di un castello medioevale (distrutto nel 1513 ad opera degli Svizzeri); mentre sul versante a nord della baia si trova la spiaggia delle Fornaci.
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In questa immagine parzialmente controluce il sole basso permette di ammirare l’andamento curvilineo della chiglia della motonave traghetto.
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Una visuale frontale mette bene in risalto la leggerezza dell'intera struttura costruttiva che avevano i traghetti degli anni '50 e '60: il “S.Cristoforo” venne costruito nel 1965 dai Cantieri Navali Breda di Venezia.
[attachment=10]
L’aspetto attuale della motonave traghetto “S.Cristoforo” dopo i lavori di refitting, che mostra sulla parte sinistra delle plance di comando la coccarda circolare con la foglia verde la quale sta ad indicare la natura “green” del natante completamente riammodernato nel sistema propulsivo.
Il ponte di caricamento degli autoveicoli è stato tutto verniciato in color verde con vernice granulosa antiscivolo.
[attachment=11]
I dati tecnici della motonave traghetto “S.Cristoforo” prima della trasformazione in battello ibrido Diesel-elettrico erano i seguenti:
- Dislocamento a pieno carico: 377 tonnellate
- Lunghezza f.t.: 45,30 metri
- Larghezza f.t.: 8,50 metri
- Tipologia di motore: 1 FIAT L236S
- Potenza massima: 353 kW (pari a circa 480 cavalli)
- Tipologia di propulsione: 2 eliche p.v.
- Tipologia di impianto elettrico: gruppo elettrogeno AIFO 8210M 220 V. c.a. e 24 V. c.c.
- Velocità massima: 18,5 km/h (pari a circa 10 nodi)
- Posti a sedere: 180
- Posti in piedi: 270
- Totale posti: 450
- Posti a sedere al coperto: 92
- Veicoli trasportati: 27
« Ultima modifica: 06 Luglio 2022, 17:24:18 da MatteoCerizza »
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