Autore Topic: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...  (Letto 4133 volte)

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Offline davidepiva

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #30 il: 26 Agosto 2016, 14:57:12 »
L'assurdità delle fermate nel nulla comunque è abbastanza usuale in zona! Quattro anni fa sulla linea Jimbolia - Timisoara, scoprii (scoprimmo) la fermata di Clari Vii. Un locus amoenus composto da cartello indicatore, due listelli di cemento su cui scendere, un casellino diroccato e nient'altro, nel bel mezzo del nulla. A circa trecento metri, una serie di cascinali diroccati. Nonostante ciò scesero ben 4 persone e un cane.

Questo nome mi diceva qualcosa. Ed infatti ... :

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Ecco la robusta composizione del diretto Jimbolia -> Lipsia (la veletta dice ancora Leipzig Hbf  ;D ) in partenza da Clarii Vii.
Con l'Alfa Rossa fa quello che vuole dentro il fuoco di cento saette ...

Le mie foto su Flickr: http://www.flickr.com/davidepiva

Offline ellis barazzuol

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #31 il: 26 Agosto 2016, 17:53:33 »
Continuo un po', specificando che non tutto quello che scriverò corrisponderà al vero.

Dicevamo che eravamo entrati nella provincia autonoma della Vojvodina, nel nord della Serbia.
Abbiamo attraversato un confine, non siamo più in Europa, religione ed etnia dovrebbero essere diverse, eppure lungo le strade dei villaggi vediamo i banchetti di angurie che sono identiche a quelle croate. E sono angurie giuste, oltre i 15kg e rotonde, perchè nella provincia autonoma di Treno si trovano solo quelle sfigate piccole e ovali?
La mia ammirazione cresce di banchetto in banchetto, ma vengo anche distratto dalla presenza diffusa di 128 e derivate.
Mi sembra di essere tornato indietro di 30 anni, anzì peggio perchè in Italia da bambino vedevo anche le 500 e le 127, qui la scelta è ridotta a qualche 600, 125, 126, 1300 e soprattutto 128. In Slovenia non era così, in Croazia c'era qualche presenza, ma qui è un susseguirsi di 128, tutte col loro bravo portapacchi e gancio di traino.
Che spettacolo!

Il primo paese che incontriamo è Sombor, le strade sono alberate da grossi platani che riparano dalla canicola e nascondono un po' le bruttezze create dall'uomo. Puntiamo alla stazione e nel piazzale non posso non parcheggiare di fianco all'immancabile 128.

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Il fabbricato è decrepito sia esternamente, sia internamente, nel piazzale ci sono solo dei carri chiusi sfondati. Un cartello indica il divieto di fotografare, forse in passato aveva un significato, adesso sembra chiedere pietà per le condizioni in cui versa la ferrovia. Per me il significato però è: cosa vuoi fotografare qui che è lo spettacolo è fuori! Infatti torno ad ammirare il mezzo meccanico e i suoi interni accessoriati

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Andiamo a dormire a Backa Topola in un posto che scelgo a caso. E' un posto elegante e pulito, mi sa che ci costerà un occhio, infatti spara 2500 qualcosa. Mentre penso a come si dice sconto, converto il prezzo in euri e sono solo 22  :o Si rimane lì anche a cena e faccio come i russi in ferie: scelgo dal menù incomprensibile le cose più care  :D

Il mattino successivo dobbiamo fotografare dei trenini internazionali tra Novi Sad e Subotica, 100km di linea elettrificata che tutti i treni percorrono in 2 ore e 40  ?--
Percorriamo un chilometro e mezzo di tratturo polveroso per piazzarci in un raro punto non infrascato, ma non arriva nulla. Il regionale ritarda di 40 minuti e viaggia a 40km/h, è un plasticone moderno ma potrebbe essere l'unica cosa che vedremo.

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Confrontando orario e cartina noto che ci sono più fermate che paesi attraversati, in particolare c'è la fermata di Mali Beograd che non riesco a localizzare. Ora che vedo il satellite scopro che la fermata era in corrispondenza del PL di sfondo che avevamo percorso: nessun cartello, nessun marciapiede o rialzo di terra, solo massicciata e frasche a un chilometro e mezzo da un villaggio. Clari Vii in confronto è un hub
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Attendiamo i trenini internazionali da sud, invece arriva qualcosa da nord. E' un cazzillo della IE identico a quello del racconto di Carlone. Devono averlo allertato quelli del regionale plasticoso, la porta già aperta è un chiaro segno delle loro intenzioni

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Scendono 2 energumeni, io faccio un gesto come per dire: vedete che aspetto ho? Sono dei vostri. Prendetevela con lui che è più giovane e ha la carne più morbida.

Finito il massacro, aspettiamo il prossimo passaggio. E' un pericolosissimo misto di gas e altre merci comburenti trainato da una 444, la versione elettronica delle più vecchie 441.

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Attendiamo ancora, intanto la luce diventa caccolosa. Dallo stradello polveroso vediamo arrivare una nuvola di polvere con dentro una 128. Ma non è sola, c'è un'altra automobile dietro, è chiaramente uno squadrone che viene a pestarmi per essermi spacciato per uno di loro.
Transitano davanti a noi alla stessa velocità dei treni....la 128 sta trainando con una corda una R5 con dentro 4 persone che piuttosto di morire asfissiate dalla polvere, hanno scelto di morire di caldo sigillando i finestrini.
Le altre foto le lascio a Jacopo.


Nel pomeriggio abbiamo un appuntamento per visitare il deposito di Subotica coi suoi Sinobus.
Prima però ho il tempo di cercare il tram monumentato in centro. Proviene dalla rete di Lubiana chiusa nel 1958 ed ha viaggiato fino al 1974, anno della chiusura anche della rete di Subotica.

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La visita al deposito, l'incontro e la chiacchierata con l'ingegnere serbo sono stati interessanti, ci spiega che la velocità della linea verso Novi Sad in passato 120km/h, ma a causa della mancata manutenzione è ora ridotta a 40. Avevo notato infatti parecchie traverse ci cemento crepate e molte caviglie mancanti. Andiamo a rifocillarci  :D alla maniera russa  :D in una pasticceria.

Poi migriamo presso un tennis club della Belgrado bene, dove con 16 euri ci toglieremo la polvere di dosso. Per la cena troviamo un ristorantino in collina con l'orchestrina, la birra scorre a fiumi, ma l'acqua difetta così dovranno portarmi 4 bottigliette da 0,25 che neanche all'asilo.


Il mattino dopo è ferragosto, quindi andiamo a far foto a treni. Ai soliti trenini internazionali, che sono in ritardo anche se hanno origine a 20km dalla stazione in cui ci piazziamo.
Passa per esempio questo Belgrado-Sofia che 2 giorni a settimana ha in composizione delle vetture russe. Scruto le ultime 2 vetture per salutare gli amici russi: ehi magnati, anch'io sono dei vostri!

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Come sempre non passa tutto quello che era previsto, perciò decidiamo di puntare a tutta un'altra situazione.
Siamo a Vreoci, attraversiamo un PL presso la stazione e vediamo questa scena sugosa

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un treno di carbone di una compagnia privata pronto a partire per la centrale elettrica che andrà a rifornire e a sinistra un binario a doppio scartamento con i binari del ridotto lucidi. Alla vista del trenino sullo sfondo anche gli occhi diventano lucidi, quindi c'è solo cosa da fare

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« Ultima modifica: 26 Agosto 2016, 18:01:23 da ellis barazzuol »
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Offline Praz©

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #32 il: 26 Agosto 2016, 18:41:20 »
 ;D ;D ;D ;D
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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #33 il: 26 Agosto 2016, 18:47:14 »
Ma le foto le hai fatte realmente sfocate o la sfocatura serve per creare atmosfera al racconto e dare una idea di foto scattate di nascosto?  ;D
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Offline fferrab

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #34 il: 26 Agosto 2016, 19:02:01 »
Ed ora cresce il coro: "vogliamo il ridotto, vogliamo il ridotto"  ;D  ;D ;D :P
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Offline marcocarlone

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #35 il: 26 Agosto 2016, 19:39:41 »
Continua a piacermi il tagliente ed ironico BarEllis  :-*
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Offline Jacopo Cagliani

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #36 il: 26 Agosto 2016, 20:11:00 »
Le altre foto le lascio a Jacopo... e che metto?  ::)

Il primo impatto con le ferrovie serbe, in effetti, poteva essere dei migliori: non solo lo scenario western e polveroso dell'esterno stazione, ma anche una giungla dalla quale spunta qualcosa che un tempo doveva essere una locomotiva...



La mattinata alla fermata fantasma di Mali Beograd ci regala anche un altro lunghissimo merci che "salta" letteralmente sul binario



La visita a Subotica è ricca di rottami: tutti gli Sinobus (una decina, rimorchi compresi) sono accantonati, tranne la 211 che, pur non funzionante, è in attesa di una "preservazione" (è l'ultimo Sinobus serbo rimasto con gli interni originali; gli ultimi esemplari ritirati dal servizio - sei binati mi pare - vennero rimodernati dal 2005 con interni tipo pullman, con cambio di livrea)



Tra le decine di 642 demolendi, troviamo anche il prototipo 662, prima locomotiva diesel-elettrica di costruzione jugoslava, realizzata dalla Duro Dakovic nel 1968. Venne ritirata poco prima dello scoppio della guerra (si legge ancora l'iscrizione dell'ultima revisione datata 1988):



In serata, cerchiamo di scattare almeno una foto all'IC 345 Avala Vienna-Budapest-Belgrado, di sole vetture ungheresi... puntiamo sulla stazione di Zednik, per una foto dallo scalo con treno+FV.

Ovviamente un pericolossissimo e lunghissimo treno di cisterne cariche verso Subotica viene imbucato per l'incrocio...



... per cui siamo costretti a spostarci: tempo ce n'è, ma i punti foto (come credo ormai sia chiaro) non ce ne sono. Scegliamo, quindi, l'ingresso in stazione a Backa Topola, con quel caratteristico pennacchio sulla destra



Il giorno seguente dedichiamo la mattina a un paio di straordinari (lo Skopje-Beograd in ritardo di 4 ore, ma con prima vettura iperfatta; un treno per Bar e il Sofia mostrato da Ellis... non pervenuto il Salonicco-Beograd), quindi ci spostiamo a Vreoci, dove si staccano una linea a doppio scartamento per Veliki Crljeni e una linea a doppio binario a scartamento ordinario per Obrenovac/Usce: sono tutte ferrovie gestite dalla centrale elettrica Nikola Tesla.

Non abbiamo trovato tantissime informazioni (anzi, abbiamo scoperto la linea praticamente per caso un paio di mesi fa) - lascio comunque a Ellis i dati tecnico-tattici - tuttavia, sul campo, abbiamo notato che:
- la linea a scartamento ridotto che da Vreoci andava verso Zeoke/Barosevac (e attiva ancora almeno fino al 2014) è ormai abbandonata;
- alla centrale presso la stazione di Vreoci è raccordato anche un binario diesel, dove giungono verosimilmente i carri eanos dalla rete serba
- la linea a doppio binario per Obrenovac, verosimilmente un tempo doveva essere sull'attuale strada: si notano ancora, passando in auto, un paio di vecchi FV.

Consiglio: fatevi un giro su google maps, mettere una carta qua anziché semplificare rischia di fare più casino.

Da una mappa degli anni 60 esposta al museo dei trasporti di Belgrado è riportata una ferrovia a scartamento ridotto da Vreoci fino a Mladenovac, sulla Belgrado-Nis. Notizie trovate, però, zero.



Subito dopo la foto scattata da Ellis, anticipiamo (ovviamente) il cazzillo che si intravede sull'estrema sinistra, per fotografarlo nei pressi di un PL poco prima dell'ingresso nell'area vietatissima ai fotografi:



Decidiamo quindi di aspettare un treno di vuoti; dopo un altro merci - stavolta "minimo", soli due carri - di carichi, ecco che si presentano i vuoti:



Sazi (si fa per dire, 'sti accrocchi non stancano mai) di questo lato, buttiamo un occhio nella zona di Vreoci, dove fervono le operazioni di carico di un altro treno:



Non possiamo non buttare un occhio al doppio binario scartamento ordinario: i treni sono trainati dalle 8 441 in livrea azzurra (uguali a quelle delle ferrovie serbe); la dotazione si completa di due diesel 661 e una decina di coccodrilli ex CD che operano negli scali. Talvolta può capitare che una 661 esca in linea, in caso di guasto a una 441.

Dei diversi scatti che realizziamo, metto questo, con l'unità 02 fresca di verniciatura:



Come dicevo, lungo la linea si trovano i fabbricati relativi al vecchio tracciato. Qui, ad esempio, Brgule:



Ciascuna delle due radici, ha i propri carretti. A scartamento ridotto:





E ordinario:



Il ritmo, sia su ridotto che sul normale è impressionante: in tre ore avremo visto non meno di 8 tirate sull'ordinario e 5 sul ridotto...

Prima di migrare nel sud della Serbia, un'ultima foto: mentre i vuoti entrano (sulla sx), un treno di pieni è già pronto a fare il percorso opposto:



Spero di non aver scritto vaccate!  :-[

PS: sul raccordo, di sicuro fino al 2008, lavoravano anche a vapore. Una dovrebbe essere ancora mantenuta "attiva", almeno fino al prossimo anno.
« Ultima modifica: 26 Agosto 2016, 20:18:04 da genoa87 »
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Offline Kozara

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #37 il: 26 Agosto 2016, 21:19:35 »
Complimenti bel viaggio e ottime foto, meravigliosi i 2044 sulla linea di Varazdin!
Purtroppo unica nota negativa sono i sinobusi che non sono più in servizio, almeno così sembra dalle foto

Offline belzebou

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #38 il: 26 Agosto 2016, 22:03:29 »
Spettacolare anche quest'ultima parte :o :o
Foto pure qui www.flickr.com/photos/tradotta
E anche qui (previa accettazione dell'amicizia) www.facebook.com/profile.php?id=100010223203559

Offline omar

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #39 il: 27 Agosto 2016, 01:16:22 »
quindi ci spostiamo a Vreoci, dove si staccano una linea a doppio scartamento per Veliki Crljeni e una linea a doppio binario a scartamento ordinario per Obrenovac/Usce: sono tutte ferrovie gestite dalla centrale elettrica Nikola Tesla.

Non abbiamo trovato tantissime informazioni (anzi, abbiamo scoperto la linea praticamente per caso un paio di mesi fa) ...

Perché siete dei somari!  ;D Chiedere consigli in giro no eh?  :P :P :P

Se fossi venuto all'avventura con voi il 50% della motivazione sarebbe stata proprio la visita alla rete di minerarie!  :D :P

(di cui confermo, in giro si trova davvero poco)

la dotazione si completa di due diesel 661 e una decina di coccodrilli ex CD che operano negli scali

Spero di non aver scritto vaccate!   :-[

Solo un po dai...  ;D  :P

I "Coccodrilli",  classificati 443 sono giustamente 10 ma non sono ex CD. Sono derivati dalla serie 210 CSD (marcatura d'origine S 458.0) consegnata tra il 1972 e 1983 in 75 esemplari e tutt'ora in servizio su CD e ZSSK. Le unità serbe sono state realizzate da Skoda appositamente per la rete della centrale Tesla nel 1983, una volta terminata la fornitura CSD. Per onor di cronaca, hanno avuto come eredi le 20 unità serie 61 BDZ, consegnate alla Bulgaria nel 1994.

Subito dopo la foto scattata da Ellis, anticipiamo (ovviamente) il cazzillo che si intravede sull'estrema sinistra, per fotografarlo nei pressi di un PL poco prima dell'ingresso nell'area vietatissima ai fotografi:

In questo caso invece siamo in presenza di vere ex!
Le 17E2 e 17E5 da voi fotografate sono le ultime rappresentanti in ordine di marcia della famiglia Skoda 17E realizzata in diverse centinaia di esemplari tra il 1957 ed il 1966 per le numerose reti minerarie della Boemia occidentale.
Nel 2004 si è chiusa la storia dello scartamento ridotto minerario in Repubblica Ceca con la conversione dell'ultima rete afferente la cittadina di Sokolov allo scartamento ordinario. La compagnia esercente, Sokolovska Uhelna ha allora ceduto due macchine (alcune fonti citano tre) alla Tesla permettendole di proseguire la propria carriera.

Delle altre macchine non so nulla ma dalla foggia potrebbe trattarsi di roba tedesca (magari ex DDR?)

Offline cheglio1

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #40 il: 27 Agosto 2016, 09:41:56 »
Che spettacolo di foto!

Offline fferrab

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #41 il: 27 Agosto 2016, 12:26:06 »
Ovviamente sbavo alla prazziana  ;D per la linea a s.r.! E grazie anche ad Omar per le interessantissime note.
Ne approfitto per mostrarvi un paio di foto tratte dallo splendido e nostalgico libro "Schmalspur-Romantik in Osteuropa".
La prima immagine è dedicata alla estesissima e scomparsa rete ceca di Sokolov e risale al 2002, la seconda invece riprende nel 2000 un convoglio della linea serba visitata dalla nostra "coppia di fatto"  ;D ;D
Come potete vedere le loco serbe (questa è la 12, LEW11476 del 1966, gemella della 18) erano dotate anche di pantografi laterali probabilmente utilizzati all'interno dei bassi cunicoli ove la catenaria era appunto laterale. Dalle foto viste qui probabilmente è cambiato il servizio.

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Ciao
F
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Offline fferrab

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #42 il: 27 Agosto 2016, 12:33:04 »
PS: se interessassero altre foto, posso scansionare le pagine dell'altro tomo di riferimento "Schmalspurige Werkbahnen und Ferldbahnen in Osteuropa". Esiste anche una buona bibliografia sulle reti tedesche anche se non credo esista un tomo omnicomprensivo.
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Offline AndMart

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #43 il: 27 Agosto 2016, 14:51:26 »
Le foto sono tutte belle ed il racconto molto interessante. Quello che mi è piaciuto di più è senza dubbio la linea tranviaria bucolica ed inerbita e soprattutto i cazzilli a scartamento ridotto che paiono usciti come per magia da una foto anni '30 e catapultati nel 2016!!  :o :P :P
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Offline Davide Vicenza

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #44 il: 27 Agosto 2016, 16:43:01 »
Bellissimo e interessantissimo tutto, racconti compresi!

 ;D ;)

Offline pojana

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #45 il: 27 Agosto 2016, 17:22:47 »
Risbavv ...  :P :P :P :P :P

ciao
Ciao, Enrico Sester

"mai arrabbiarsi, solo meravigliarsi" cit. Arturo Nicolodi

Offline fabribo

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #46 il: 27 Agosto 2016, 19:43:59 »
Il duo Baragliani, sempre piu agguerrito!  ;D ;D

Tutto meraviglioso (anche lo scartamento ridotto.. :-[ che a me non fa ne caldo ne freddo) , BRAVI!

Saluti.
Fabrizio.
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Offline Peppe91

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #47 il: 27 Agosto 2016, 20:34:18 »
Questo topic diventa sempre più interessante!!! :P :P :P

Che belli questi trenini a scartamento ridotto!

Offline ellis barazzuol

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #48 il: 28 Agosto 2016, 01:04:09 »
I pantografi laterali servivano per facilitare il carico dall'alto degli scavatori, direttamente nella cava, dove la linea aerea era appositamente montata di lato.
Qui si capisce la bene

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Oltre alle macchine 17E ceche, ci sono le tedesche costruite dalla LEW di Berlino negli anni '60-'70 e numerate da 9 a 18.
Le macchine numerate 1-7 e 23 provengono dalla rete dell'enorme miniera serba di rame di Bor, costruite dalle officine belghe di Haine-Saint-Pierre, con apparecchiatura elettrica BBC, nel 1953 eccetto per la numero 7 che è del 1942.

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Oggi il trasporto dalla cava alle tramogge avviene con delle enormi frese semoventi e nastri trasportatori, non si usano più i binari provvisori e quindi sono strati eliminati i pantografi laterali e sostituiti gli altri con dei monobraccio.


Questa famiglia di coccodrilli condivide con quelli del Drinc la foggia e lo scartamento, mi chiedo allora dove e quando sia nato lo scartamento 900mm.
« Ultima modifica: 28 Agosto 2016, 01:09:15 da ellis barazzuol »
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Offline fferrab

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #49 il: 28 Agosto 2016, 08:02:20 »
Ottimo, grazie Ellis per la spiegazione sull'utilizzo dei pantografi laterali. Quindi qui utilizzano mezzi ex cechi, tedeschi forse forniti direttamente ed ex miniera di Bor. Ma la rete a s.r. di questa miniera non è più attiva? Ho provato a cercare immagini ed effettivamente non vedo binari.
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Offline ellis barazzuol

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #50 il: 28 Agosto 2016, 17:08:45 »
Da quel che ho capito lo scartamento è stato convertito in occasione dell'apertura, nel 1967, della nuova ferrovia da Zajecar che ha sostituito la vecchia linea a scartamento 760mm da Metovnica.

Ho trovato questa vecchia foto della miniera coi binari e i regressi

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Offline AndMart

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #51 il: 29 Agosto 2016, 08:33:29 »
Le due foto pubblicate da Ellis con cazzillo + escavatore a fune per me sono... da infarto immediato!!!
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Offline paco

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #52 il: 30 Agosto 2016, 00:50:21 »
Bellissimo, davvero complimenti, il ridotto in Serbia è incredibile!!  :o
 
Ero di passaggio a Subotica a inizio marzo e difatti mi sembrava che gli Sinobus non fossero più in circolazione ma qualche ferroviere mi diceva che le sostituzioni sarebbero partite da fine anno.. Una domanda: come si ottiene un'autorizzazione dalle ferrovie serbe e in che lingua richiederla?     

Offline Praz©

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #53 il: 30 Agosto 2016, 08:11:49 »
A quando il proseguio del viaggio???  :P :P :P
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Offline fas

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #54 il: 30 Agosto 2016, 23:26:31 »
Che figata!  :P
Se c'è posto, per il prossimo viaggio mi aggrego volentieri. 8)
 

Offline ellis barazzuol

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #55 il: 31 Agosto 2016, 03:31:41 »
Citazione
A quando il proseguio del viaggio???
A mai! Perché con tutto quella sbobba a scartamento ridotto fatta con luce zenitale, solo due zenitali potevano andarsene nel momento della luce bella delle 18.... :-\

Infattamente ci siamo spostati da Vreoci a Resavica.
In questa mappa si vede che è il capolinea di una linea solo merci che si stracca a Markovac

http://www.bueker.net/trainspotting/map.php?file=maps/serbia---montenegro/serbia---montenegro.gif

A Resavica c'è un'altra miniera di carbone, stavolta sotterranea, dove ci sono 2 vaporelle che avevo visto utilizzate in alcuni racconti di appassionati stranieri.
Noi arriviamo all'imbrunire, c'è giusto il tempo per una foto alla decauville ferma all'ingresso della miniera

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La ferrovia a scartamento normale è arrivata qui nel 1960, prima di allora il carbone veniva caricato nella vicina Ravna Reka, collegata a Cuprija da una ferrovia a scartamento 760mm chiusa nel 1962/67.
Resavica è quindi un villaggio operaio edificato negli anni '60 che ora risente della crisi della miniera, c'è giusto un ristorante con annesso albergo che ha conosciuto tempi migliori.
Al mattino annusiamo l'aria alla ricerca del profumo di vapore che non c'è. La linea è una giungla, il piazzale della stazione un prato fiorito, ma ci sono dei carri. Nella rimessa annessa alla piattaforma è ricoverata una vaporella, ma l'erba fuori è alta, per terra ci sono degli scarti del ceneratoio di circa 2 anni prima, infatti l'ultima volta che hanno acceso le vaporelle è stato a ottobre 2014 per un gruppo di tedeschi, ma il risultato fu deludente a causa del cattivo stato dei mezzi che non vedono una revisione da circa 30 anni!
Ci avviciniamo allo stabilimento di carico del carbone, ma è troppo pericoloso stare lì: c'è il rischio che qualcuno ci porti delle pale e ci faccia lavorare  8)
Cerchiamo un interlocutore, ma nessuno parla una delle lingue che conosciamo, comunque riusciamo a far capire i nostri intenti e ci accompagnano sotto le tramogge dove un cazzillo malconcio senza condotta del freno ha iniziato a manovrare i carri.

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Si notano le fattezze del fabbricato viaggiatori che tradiscono l'epoca recente di costruzione della linea.


La luce è splendida e noi possiamo scorrazzare liberamente all'interno di uno stabilimento attivo, senza dpi o accompagnatori  :D

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Sotto le tramogge giace la seconda vaporella, anche questa bisognosa di manutenzione.

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Se non ho capito male, i treni arrivano a giorni alterni, trainati da una delle 3 Diesel 666, macchine rispettate perché quando c'era Lui (Tito) trainavano il Suo treno blu.
Vabbè, anche qui siamo arrivati con qualche anno di ritardo, ma il cazzillo merita lo stesso.


Ora ci spupazziamo altri 200km verso sud per andare incontro a un espresso internazionale che chissà quante ore di ritardo avrà. Per lo meno è ha trazione termica dal confine Bulgaro fino a Nis (si pronuncia Nisc)

Mentre valutiamo i punti foto incrociamo un merci di cisterne che riusciamo a fotografare in ingresso a Niska Banja. Abbiamo l'autorizzazione a fotografare in tutte le stazioni della linea, ma l'abitudine di farlo di nascosto ci spinge a darci alla macchia
C'è pure da aspettare perché il treno è lentissimo e lungo la linea abbiamo visto un indicatore di velocità 10km/h

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Anche in questa stazione arrivava una ferrovia, a scartamento 600mm, a servizio di una miniera di carbone. Una delle 2 vaporelle è monumentata nel museo cittadino.

Torniamo a esplorare la linea, in una stazioncina minima intervistiamo il capostazione circa l'andamento dei 2 treni viaggiatori internazionali. Capiamo che sono in ritardo di almeno 2 ore e ipotizza un incrocio sporadico (dice proprio sporadican  :))
Li becchiamo entrambi a un cavalcavia, il secondo lo inseguiamo comodamente.
Mi chiedo come possa continuare un servizio così scadente per i miei amici oligarchi russi: treni lentissimi, composizioni inconsistenti, ritardi a raffica e frontiere come se piovesse. L'autostrada oltre Nis è in costruzione, alcune tratte sono già aperte e questo avrà delle inevitabili conseguenze nell'immediato futuro ferroviario.

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Grazie ai ritardi la giornata volge già al termine, ci aspettano al solito golf club di Belgrado per dormire e alla solita mangiatoia in collina. Stavolta riesco a fargli tirar fuori dalle riserve acquee una bottiglia da litro.

Il mattino seguente visita alla capitale e al suo museo ferroviario gratuito. Ci sarebbero tante cose da imparare, ma non vendono nulla e usciamo ignoranti come prima.
In una cartina delle linee noto però l'interessante presenza di traghetti sul Danubio. Mi spiego perciò la presenza di linee dirimpettaie e la mancanza dei ponti.

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Tra i tram di Belgrado segnalo la presenza di composizioni a comando multiplo, alcune unità accoppiate sono prive di pantografo, altre ce l'hanno legato.
Qui si vede una composizione, di fronte alla vecchia stazione centrale di testa, destinata ad essere soppiantata dalla già aperta nuova stazione passante.
Il cartellone di sfondo pubblicizza il progettato water-front sul Danubio, utilizzerà l'area dello scalo ferroviario e dei vecchi magazzini del porto fluviale (in parte già convertiti in eleganti locali della movida italianeggiante)

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Il meteo peggiora e noi sentiamo il bisogno di macinare qualche chilometro. Puntiamo perciò a Zrenjanin dove troviamo i 2 Sinobus tenuti di scorta e una fila di altri accantonati.
Siccome uno dei 2 rimorchi è strafatto, metto questa foto di testimonianza.

[attachment=10]


Jacopo può integrare con le cosette mancanti e l'ultima parte del viaggio.
NO VAP

Offline Praz©

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #56 il: 31 Agosto 2016, 08:20:48 »
Risbavo multiplo.

Citazione
solo due zenitali potevano andarsene

Sono ancora ribaltato dalle risate!!!  ;D ;D ;D ;D
Stefano "Praz©" Paolini

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Offline Jacopo Cagliani

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #57 il: 31 Agosto 2016, 08:28:55 »
 ;D  ;D
In realtà ce ne siamo andati mooolto prima, alle 15... siamo passati da Kragujevac (dove c'è la FIAT) ma era tutto chiuso per ferie. Avevamo anche trovato un bel punto sul raccordo....
Jacopo Cagliani
Il falso storico è una grossa bugia, l'anacronismo è l'attribuzione ad altri tempi di usanze proprie di una determinata epoca. Diremo meglio che, sia pure con molti anacronismi, la storia rimane sempre storia, e che invece, con false affermazioni, la storia diventa storiella.

Offline AndMart

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #58 il: 31 Agosto 2016, 08:35:17 »
Il cazzillo di Resavica sembra accantonato (e mezzo demolito sul posto) da decenni ed invece si muove ed è in servizio. Incredibile!  :o
Una volta escluso l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, non può essere che la verità. S.H.

Offline marcocarlone

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Re: Croazia+Serbia 2016: chissà cosa c'è scritto...
« Risposta #59 il: 31 Agosto 2016, 09:18:49 »
La foto alla 661 a Crveni Breg vale il viaggio!
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Marco Carlone
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