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Il PIAZZALE / Re:Photorail: gli articoli mensili del 2005
« Ultimo post da robbi663 il 29 Giugno 2023, 11:08:04 »
questo articolo fa particolarmente male, nonostante le avvisaglie ci fossero già all'epoca!!!
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Il PIAZZALE / Re:Photorail: gli articoli mensili del 2005
« Ultimo post da Praz© il 29 Giugno 2023, 10:59:36 »
OTTOBRE - "Da Olbia a Golfo Aranci"

Questa volta ci occupiamo di analizzare col solito occhio fotografico una delle linee più fotogieniche d'Italia: la Olbia-Golfo Aranci. Questa breve antenna che corre nel promontorio a nord della Sardegna parrebbe una linea d'importanza del tutto secondaria, ma in realtà è l'ultimo collegamento che supporta i pochi traffici merci rimasti alla ferrovia nel territorio sardo. Golfo Aranci infatti è l'ultimo porto dove si imbarcano regolarmente i carri merce che dall'isola arrivano al "continente", al porto di Civitavecchia. Gli analoghi impianti di Porto Torres e Cagliari sono da tempo sottoutilizzati quando non abbandonati del tutto. La linea inizia idealmente alla stazione di Olbia, come naturale proseguimento della tratta che da Chilivani (e Cagliari/Sassari) porta fino a qui. Nella realtà i servizi passeggeri si interrompono tutti qui ovvero nessun treno - eccetto il Reg. 8969 della mattina su Cagliari - ha destinazioni diverse da Golfo Aranci. Quindi le 12 corse giornaliere sono tutte espletate da ALn.668 o 663 con una sorta di servizio a spola. Nel periodo estivo vengono aggiunte alcune corse di automotrici e gli stessi treni sono aumentati in composizione, ma di fatto la nostra resta una linea separata dal sistema passeggeri dell'isola. Per quanto riguarda invece il traffico merci, vediamo il transito di 10 treni, tutti assegnati alle D.443, spesso in doppia se non tripla trazione. La periodicità di questi merci - trasporto container o merci-tradotta - è molto variegata e solo per alcuni di essi l'effettuazione è giornaliera. Se prendiamo in considerazione ai nostri fini fotografici quelli nelle ore diurne, la quantità di transiti però scende a 6 treni/giorno, in una fascia oraria fra le 8.00 e le 19.30. Tre di questi convogli sono diretti a Chilivani - e da lì a Sassari/Porto Torres - mentre i rimanenti hanno destinazione Cagliari. Chiaramente non sono conteggiati gli straordinari. Anche gli orari sono molto elastici, in larga parte essendo dipendenti dalle condizioni del mare e dalla puntualità del traghetto in arrivo da Civitavecchia. Dal momento che - con una scelta molto ottusa e discutibile, politica si potrebbe dire - Trenitalia/FS ritiene che una sola nave sia sufficiente a garantire questi traffici, la prospettiva di crescita o persino di durata di questo tipo di trasporti sia quantomeno deludente. Ma veniamo al nostro viaggio. La nostra automotrice parte dalla bella stazione di Olbia, curata e con la sua pensilina d'epoca sul primo binario. Appena partiti incontriamo un bivio: un binario curva deciso sulla nostra destra e sparisce. E' il tronco che conduce fino a Olbia Isola Bianca. E' chiuso da almeno 12 anni, vanificando ogni tentativo di integrazione treno+nave. Una volta c'era un servizio a spola - quando non servizi diretti - che portava i passeggeri direttamente sul molo di attracco delle navi; con la scusa di alcuni lavori di consolidamento e stradali la linea non ha mai riaperto i battenti e il suo binario e la singolare stazioncina di testa a Isola Bianca rimangono invasi da erbacce e camion a testimoniare quanto si pensi in positivo della ferrovia... La prima parte del nostro viaggio lungo i 21 km della linea è caratterizzato dalla presenza costante della SS.125 a lato della ferrovia, vanificando ogni proposito fotografico. Quando in località S.ta Lucia inizia la SP.16 per Marinella, anche la nostra linea si stacca dalla strada e inizia un tormentato percorso di curve e controcurve fra colline e rilievi caratterizzati dalla profumata presenza della macchia mediterranea. Dopo ben 12 km incontriamo la prima fermata: Rudalza. E' poco più di un marciapiede, a servizio di alcuni insediamenti turistici sorti sulla costa, da qui circa ad 1 km in linea d'aria. Appena prima di questa fermata c'è già un buon punto fotografico: un curvone che può essere dominato dall'alto della stessa Strada Provinciale vi permette di riprendere i treni da Golfo con lo sfondo del mare. La luce migliore è fra le 11.00 e le 14.00. Oltre Rudalza la linea è nascosta in trincee o fra la vegetazione e corre sempre affiancata da strade, in molti punti lambisce grossi villaggi turistici e zone residenziali. Dopo appena 2 km arriviamo a Marinella, fermata con un piccolo fabbricato. Proseguiamo senza neanche sprecare altro tempo. Altri 3,5 km e sostiamo ancora: siamo a Cala Sabina, altro marciapiede sperso nel nulla, senza fabbricato, anche minimo. La fermata è in una posizione spettacolare e veramente "vacanziera". Non a caso moltissimi preferiscono prendere il treno e scendere qui piuttosto che arrivare al mare in auto: alcuni sentieri dalla lunghezza veramente esigua portano dalla ferrovia direttamente sulle splendide acque del Golfo di Marinella, così vicino alla famosa Porto Rotondo delle cronache mondane. Il consiglio è di scendere qui. Già mentre il treno è in sosta possiamo guadagnarci un'inquadratura degna. Poi - con spirito da trekker navigato (...), semprechè non abbiate scelto di fare il bagno! - decidiamo di percorrere i restanti 5 chilometri abbandonando la strada e seguendo metro per metro la ferrovia. E ne vale la pena! Già dopo qualche centinaio di metri dopo la fermata di Cala Sabina ci si apre uno spettacolo incredibile: dall'alto di alcuni rilevati si domina la linea con lo sfondo della bellissima caletta, acqua trasparente e in estate barche all'ormeggio. Da questo punto fino a poco prima di entrare nella periferia di Golfo Aranci la linea corre molto vicino al mare, con un andamento tormentato e fra piccoli rilievi che permettono moltissima libertà di inquadrature sempre belle e variegate. In alcune si riesce ad includere la piccola isola di Mortorio . L'arrivo a Golfo è senza storia: fra palazzoni e fabbriche s'insinua la stazione, caratterizzata da un bellissimo fabbricato con pensilina in ghisa. La stazione pare di transito, anche se tutte le corse passeggeri terminano qui. Infatti i merci diretti al porto proseguono oltre, fino ad attestarsi nell'ampio scalo che sta a sud della stazione e che termina con un'asta di manovra e ricovero a picco sul mare. Da questo fascio merci si stacca in senso contrario una breve antenna che si ramifica in più fasci; questi conducono ai 3 moli con rampe di carico e ad un fascio ricovero ulteriore, ubicato a ridosso di via Libertà. Il piazzale del porto è completamente asfaltato, a beneficio di automezzi di ogni tipo che condividono i moli con la ferrovia. Il carico dei carri sulla nave - effettuato per interposizione di cisterne a due assi o pianali - è ad opera di una D.145, stabilmente assegnata a Golfo. Sulla linea come detto circolano normalmente solo automotrici, ma fino a pochi anni fa nel periodo estivo molte corse erano sostituite con treni a materiale ordinario: D.443 + UIC X. Da quando tutte le D.443 sarde sono passate alla divisione Cargo questo servizio è cessato e si preferisce aggiungere altre ALn a quella che abitualmente fa la spola lungo la linea. Stagioni consigliate per una visita sono Primavera ed Estate, con l'esclusione del mese di Agosto: i merci in quel periodo potrebbero essere ancora meno... Ora qualche immagine.

















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Il PIAZZALE / Re:Photorail: gli articoli mensili del 2005
« Ultimo post da Praz© il 29 Giugno 2023, 10:51:08 »
Salve sono l'autore dell'articolo  "Tracce di FVV".

Il mio nome corretto è Massimo Mora a differenza di quanto compare nel titolo e nelle didascalie delle foto.

Corrette le didascalie, mi scuso.
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Il PIAZZALE / L'ultimo treno per Ceres - Parte 2
« Ultimo post da Enrico Suppo il 28 Giugno 2023, 23:42:04 »
...e un altro gruppo a Mezzenile, dove spiaccichiamo quattro parole con il villico della stazione:



Fede tira fuori la zanzara e fa una prima foto:

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dopo la stazione di Mezzenile:

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in seguito anche sul ponte:

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Torniamo in stazione a Ceres dove incontriamo i ragazzi dell’Osservatorio e i giornalisti della Rai.
Abbiamo un po’ di tempo e così scappa una foto di gruppo.

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Bene, andiamo con calma tutti alla curva di Procaria, prima di Ceres.



Transitate le due ALn si scende la valle a Grande Vitesse fino a Germagnano al portale dell’ultima galleria, dove ci accalchiamo quasi tutti in 1 metro quadro.



E si risale…

Continua…
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Il PIAZZALE / Re:L'ultimo treno per Ceres
« Ultimo post da MatteoCerizza il 28 Giugno 2023, 18:31:04 »
Cartolina che ritrae il locomotore III delle FTN (Ferrovie Torino Nord) durante i primi anni di esercizio, databile tra il 1920 ed il 1921, quando poi alle macchine furono sostituiti i numeri romani in favore di quelli arabi (il III della cartolina divenne il 13).
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Questa serie costituita da 5 locomotori costruiti a partire dal 1920 dalla Carminati & Toselli e dal TIBB furono i primi in Italia ad adottare l'alimentazione a corrente continua (a 4000 Volt anziché quella a 3000 Volt che negli anni a seguire si diffonderà molto di più, in tutta la penisola).
In questa immagine vediamo la numero III impegnata al traino di un convoglio passeggeri fermo nella stazione di San Maurizio Canavese, probabilmente ancora con la sua originaria colorazione in livrea nera (le carrozze MAN a carrelli non erano ancora state consegnate).
Nei primi anni di esercizio questi locomotori avevano una percorrenza media di quasi 10.000 km al mese.
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Il PIAZZALE / Re:L'ultimo treno per Ceres
« Ultimo post da TheJack 646 il 28 Giugno 2023, 12:34:59 »
Molto belle con questa luce bassa invernale.
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Il PIAZZALE / Re:L'ultimo treno per Ceres
« Ultimo post da fferrab il 28 Giugno 2023, 10:18:28 »
Anche le cartoline dedicate a questa linea hanno il loro perchè (e ce ne sarebbero pure altre):





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Il PIAZZALE / Re:L'ultimo treno per Ceres
« Ultimo post da GiorgioStagni il 28 Giugno 2023, 10:12:57 »
Le vostre foto hanno avuto per me due effetti collaterali:
- mi hanno ricordato che dovevo ancora pulire le mie
- mentre le ripulivo, mi hanno confermato quanto sia un lavoraccio, e quindi a maggior ragione siete stati "eroici" :D

In particolare, pur avendo un buon numero di fiancate sane da adattare alla povera 668 strafatta, mi sono reso conto che anche trasformazioni prospettiche relativamente piccole deformavano in maniera vistosa gli elementi in rilievo (mancorrente del bagagliaio e maniglia della porta), obbligando a delicati collage e a utilizzare come donatrici delle inquadrature il più simili possibile.

--

La mia gita non è "l'ultimo treno" in assoluto, ma è stato l'ultimo per me, quando a gennaio ho deciso di viaggiare ancora una volta fino a Ceres. Per questo penso sia ragionevole mettere qui anche le mie foto di quel giorno.

La prima foto è la ripartenza da Ceres del treno che mi ha portato lì. Lo attendo alla radice della stazione:

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Ma è senz'altro meglio la versione panoramica che si apre sulla valle alpina:

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Proseguo a piedi fino al viadotto, di cui mi colpisce la madonnina in chiave di volta:

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Si apprezza meglio lo zoom della Sx710 vedendo il viadotto intero :o

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Un comodo sentiero sale fino al binario:

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Proseguo poi verso valle:

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E infine arrivo a Mezzenile:

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Un treno per arrivare, quattro fotografati, a questo punto ne rimane solo uno per tornare a casa. Aspetto l'ultimo discendente e poi TTR per Venaria, bus per Porta Susa e Italo di ritorno. Fine della storia, con ampie lacrimucce...
D'ora in poi - non si sa per quanto - l'unica cosa bella della valle sarà il pur affascinante fabbricato di Ceres illuminato dal sole alpino:

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E la storica FTC 15 rimarrà lì nella sua rimessa. Da uno spiraglio del portone sono anche riuscito a infilare la fotocamera e mezza mano, e ho scattato quasi alla cieca:

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Infine ricordo la gloriosa storia di questa linea, agli albori delle elettrificazioni in corrente continua, con due immagini di un celebre opuscolo:

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... e una lastra TIBB di Germagnano, miracolosamente meno sovraesposta della media (a riguardarle, c'è davvero da imprecare: migliaia di foto scansionate davvero da schifo, inconcepibile):

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Adesso mi sa che è proprio "THE END", nessuno sa per quanto...
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Il PIAZZALE / Re:L'ultimo treno per Ceres
« Ultimo post da AndMart il 22 Giugno 2023, 12:43:24 »
(seppur impalata, ma così o niente).

Non trasformiamo un consiglio "meglio non impalare la loco se possibile" in una ossessione che poi si perde il 90% delle foto buone.  ;)

LA foto è bellissima così com'è.  :D
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Il PIAZZALE / Re:L'ultimo treno per Ceres
« Ultimo post da TheJack 646 il 22 Giugno 2023, 12:24:14 »
Considerando le condizioni dei rotabili, siete stati "folli" a volerle ripulire tutte, mi sento male al solo pensiero di doverci lavorare... :o

Veramente belle, apprezzo tantissimo il punto verticale di Brizio, quasi una copertina di rivista e il ponte in curva di Suppo (seppur impalata, ma così o niente).
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