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Il PIAZZALE / Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Ultimo post da MatteoCerizza il Oggi alle 18:01:00 »
Coi natanti mi piace molto sperimentare anche varie tipologie di inquadrature controluce (con risultati più o meno soddisfacenti...) eccone qualcuna:

Alle ultime luci del giorno si incrociano nel golfo di Laveno i traghetti S.Bernardino e Sempione, rispettivamente diretti sulla sponda piemontese e su quella lombarda.
A causa del livello del lago abbastanza basso in quel periodo il Sempione caricava gli autoveicoli nel ponte superiore, permettendo così al pontile di non inclinarsi eccessivamente durante le operazioni di carico e scarico.
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Il S.Bernardino (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) naviga tranquillo sulle acque del Lago Maggiore il 17/08/2016.
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Illuminato dalle luci del tramonto, il Sempione (1976, C.R.N. - Ancona) fa rotta verso Intra e la costa piemontese.
Questo è l'unico traghetto della flotta dotato di due ponti di imbarco veicoli con altezza massima di 2,20 metri.
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Il Piemonte (1904, Escher Wiss - Zurigo) è l'ultimo piroscafo storico a vapore ancora in servizio sul Verbano, anche se il suo uso è limitato a sporadici servizi a noleggio o d'agenzia (come nel caso del 17/10/2017, in abbinamento con un treno storico da Milano Centrale a Laveno Mombello).
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Il traghetto Ticino (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia) viene "colorato" dalla calda luce del tramonto, mentre sullo sfondo si scorge il Sempione ormai quasi giunto a destinazione.
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Il PIAZZALE / Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Ultimo post da GiorgioStagni il Ieri alle 18:25:26 »
Alcune foto veramente notevoli, segno dei significativi risultati che si possono ottenere con questi soggetti: la scritta Laveno dell'imbarcadero, il riflesso dorato dietro al San Bernardino, la rocca di Angera di sfondo...
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Il PIAZZALE / Re:Colore verde: aria di sabbia a Milano
« Ultimo post da Peppe91 il 26 Gennaio 2022, 21:45:58 »
Belle foto, si capisce così le varie differenze che si trovano in ogni sabbiera.
Quindi il truck è unito alla cassa solo da quelle 4 balestre?
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Il PIAZZALE / Re:Colore verde: aria di sabbia a Milano
« Ultimo post da MatteoCerizza il 26 Gennaio 2022, 18:39:31 »
Che bella carrellata di immagini riguardanti le varie differenze delle sabbiere.
Chissà chi ti avrà stressato all'inverosimile con tutti i diversi dettagli riguardanti le due assi milanesi...? ;D ;D ;D
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Il PIAZZALE / Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Ultimo post da MatteoCerizza il 26 Gennaio 2022, 18:34:47 »
Comincio a dare il mio contributo a questo topic con qualche piccolo cenno storico-cronologico riguardante il Lago Maggiore:

La navigazione di linea sul Lago Maggiore cominciò nel 1825, quando si costituì l'”Impresa Lombardo-Sardo-Ticinese” che dall’anno successivo iniziò un vero e proprio servizio passeggeri cadenzato utilizzando il piroscafo Verbano, appositamente per questo scopo.
Questa impresa andò in fallimento nel 1853 e cedette i piroscafi che costituivano la sua flotta al governo del Regno di Sardegna.
Sempre nel 1853 cominciò il servizio pubblico una seconda società nominata “Lloyd Austriaco” con il piroscafo Taxis.
Durante la seconda guerra d’indipendenza (svoltasi dal 27 aprile al 12 luglio del 1859) i piroscafi vennero armati e alcuni furono anche coinvolti in diversi scontri, mentre altri trovando un riparo sicuro nelle neutrali acque svizzere.
Il “Lloyd Austriaco” in quel periodo fallì e cedette i suoi natanti al Governo Svizzero che a sua volta li cedette al Governo Sardo.
Nel 1867 la proprietà dei battelli passò alla neonata impresa "Innocente Mangili" di Milano che dal 1876 al 1909 riuscì a mettere in servizio ben otto grandi battelli salone a ruote e fino al 1914 cinque a elica, incrementando di molto la flotta del Lago Maggiore.
Durante il corso della prima Guerra Mondiale fallì anche la società “Innocente Mangili” e tutti i battelli vennero gestiti per qualche anno dal Governo con risultati disastrosi fino a quando nel 1923 passarono alla “SSIF” (Società Subalpina Imprese Ferroviarie); la stessa società che gestiva le ferrovie a scartamento ridotto Spoleto-Norcia (inaugurata ufficialmente il 1° novembre del 1926 e chiusa il 31 luglio 1968; dal 1965 gestita dalla SSIT, la Società Spoletina di Imprese Trasporti) e Domodossola-Locarno (inaugurata ufficialmente il 25 novembre 1923 e tutt’ora in esercizio, ancora oggi gestita dalla SSIF nella parte italiana insieme alla FART per la tratta svizzera).
La “SSIF” per rilanciare il trasporto pubblico sul lago attuò un drastico rinnovo della flotta, demolendo tutti i piroscafi maggiori tranne sei (tre a ruote e tre a elica) mentre altri due furono ammodernati con l’installazione di motori Diesel e vennero costruite dieci nuove motonavi.
Dal giorno 21 giugno del 1930 cominciò ufficialmente il servizio di trasporto autoveicoli con il traghetto San Cristoforo, ottenuto modificando nel 1929 un barcone merci chiamato San Leonardo risalente al 1890.
Nel 1933 entrò in servizio un secondo San Cristoforo, la prima vera nave traghetto dei laghi italiani progettata e costruita appositamente per questo scopo (purtroppo del primo traghetto si persero completamente le tracce; ma difficilmente erano in servizio due natanti adibiti allo stesso scopo e con il nome identico contemporaneamente).
Nel 1938 le Ferrovie Regionali Ticinesi aprirono anche loro il servizio di trasporto passeggeri nella parte svizzera del Lago Maggiore con alcune imbarcazioni.
Durante la seconda Guerra Mondiale vi furono diversi attacchi aerei che affondarono i piroscafi Genova, Milano e Torino; mentre le motonavi Monfalcone e Magnolia vennero soltanto danneggiate e poi riparate.
Il 16 aprile 1948 la gestione delle imbarcazioni passò alla Gestione Commissariale Governativa, la quale venne istituita presso il Ministero dei Trasporti - Ispettorato Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione, in quanto diverse società concessionarie private che fino ad allora erogavano il servizio di navigazione lacustre sul territorio nazionale non erano più in grado di assicurarne il corretto espletamento a causa dei danni subiti alla flotta e agli impianti fissi lacuali a seguito della seconda Guerra Mondiale; quindi lo Stato assicurava, tramite Gestione Commissariale, il normale servizio di navigazione su diversi laghi.
Sotto la Gestione Commissariale Governativa del Lago Maggiore furono costruite diverse nuove imbarcazioni (il primo aliscafo prese servizio a livello sperimentale nel 1953) e nel 1956 venne acquistata la flottiglia della Svizzera.
Nel 1957 venne fondata la “GNL” (Gestione Navigazione Laghi) che oltre al Lago Maggiore si occupa tutt’ora anche del Lago di Como e di quello del Garda.
Attualmente la flotta passeggeri della Navigazione Lago Maggiore si compone di trentacinque unità tra piroscafi, motonavi, traghetti, catamarani, aliscafi e motoscafi.

Riassunto dei traghetti adibiti al trasporto di autoveicoli sul Lago Maggiore:
- San Cristoforo (primo): costruito nel 1890 come barcone merci San Leonardo, adattato nel 1929 per il trasporto di autoveicoli. Dal 1933 non se ne ha più traccia.
- San Cristoforo (secondo): costruito nel 1933, fu la prima vera nave traghetto dei laghi italiani. Venne disarmato negli anni '60 e venduto a dei privati che l’ormeggiarono a Feriolo per usarlo come negozio galleggiante; abbandonato, affondò nel 1999 e il relitto fu demolito nel 2005.
- San Carlo: costruito nel 1951, tutt’ora in esercizio.
- San Gottardo: costruito nel 1956 e demolito nel 2008.
- San Bernardino: costruito nel 1960, tutt’ora in esercizio.
- San Cristoforo (terzo): costruito nel 1965, tutt’ora in esercizio (dal 2021 trasformato in ibrido elettrico e Diesel).
- Sempione: costruito nel 1976, tutt’ora in esercizio.
- Verbania: costruito nel 1986 e pochi anni dopo trasformato in battello da crociera per il solo trasporto di persone, tutt’ora in esercizio.
- Ticino: costruito nel 1996, tutt’ora in esercizio.

Il traghetto San Carlo è stato costruito nel 1951 dai Cantieri Moncalvi di Pavia; nonostante si tratti di un natante bidirezionale, ha la particolare caratteristica di essere dotato di una sola cabina di comando centrale, come il San Cristoforo (secondo). Nel 1996 è stato rimotorizzato e ha subito delle modifiche alla cabina di comando. Attualmente è il più vecchio traghetto per il trasporto di autoveicoli in servizio sul Lago Maggiore.
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Il traghetto S.Gottardo (1956, Cantieri Navali Breda - Venezia) presso i Cantieri Navali del Lago Maggiore ad Arona ormeggiato in stato di accantonamento poco prima del suo smantellamento. Questo traghetto è rimasto allo stato d'origine senza subire nessuna sostanziale modifica (presentava alcune strutture di copertura dell'ultimo ponte ancora in legno) fino al suo accantonamento e alla demolizione, avvenuta nel 2008.
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Gli ultimi raggi del sole al tramonto colorano di arancione la superficie del Lago Maggiore, mentre il traghetto S.Bernardino (1960, Cantieri Navali Breda - Venezia) ha appena lasciato la sponda lombarda per dirigersi verso quella piemontese.
Di sfondo, nell'ombra, si distinguono l'Isola Madre (al centro) la Punta Castagnola di Verbania (all'estrema destra) e fra queste si nota la cava di granito rosa di Baveno ubicata sul versante orientale del Mottarone, che dal XIX secolo è uno dei graniti più utilizzati per l'edilizia e la decorazione. Da questo sito proviene il materiale con cui si sono pavimentate le vie più antiche di Milano e lo si può vedere utilizzato anche nella costruzione dell'Arco della Pace e della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.
Per il Duomo invece venne utilizzato il marmo estratto nella vicina Candoglia, poco più a monte, nella valle del Toce.
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Dai tetti delle abitazioni presenti nel borgo vecchio di Laveno Mombello si assiste all'arrivo del S.Cristoforo (1965, Cantieri Navali Breda - Venezia), terzo traghetto del Lago Maggiore a portare questo nome.
Sul Verbano il servizio di trasporto autoveicoli si svolge tra le cittadine di Laveno e Intra.
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Il Sempione (1976, C.R.N. - Ancona) effettua la traversata da Intra a Laveno Mombello. La sua scia rompe le increspature sull'acqua create dal vento.
Questo è l'unico traghetto della flotta dotato di due ponti di imbarco veicoli con altezza massima di metri 2,20.
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Il traghetto Verbania (1986, C.R.N. - Ancona) è il più grande della flotta. Nato anch’esso per il trasporto auto, dopo pochi anni fu adibito a battello da crociera con ristorante a bordo per il solo trasporto di persone, con una capacità totale di 1100 posti.
E' dotato di una sala panoramica con pista da ballo capace di ospitare fino a 280 persone, dispone inoltre di una suggestiva terrazza denominata "ponte sole". Viste le sue caratteristiche turistiche, è principalmente impiegato sulla crociera internazionale con pranzo a bordo che permette di fruire del suggestivo tour Lago Maggiore Express (battello più treno). E’ stato recentemente oggetto di una ristrutturazione. In questa immagine è ripreso mentre transita sullo sfondo del Monte Sasso del Ferro sopra Laveno Mombello, dove è ben visibile la traccia della funivia.
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Inconsueta visione nebbiosa dall'imbarcadero di Laveno dell'arrivo del traghetto Ticino (1996, Cantiere Navale Ferrari - La Spezia). Ogni imbarcadero del Lago Maggiore è caratterizzato dalla scritta che riporta il nome della località dell'approdo.
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Queste ultime immagini frontali mettono in risalto la leggerezza dell'intera struttura costruttiva dei traghetti negli anni '50 e '60:
Il S.Bernardino, costruito nel 1960 dai Cantieri Navali Breda di Venezia.
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Il S.Carlo, costruito nel 1951 dai Cantieri Moncalvi di Pavia ed entrato in servizio sul Lago Maggiore nel 1952.
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Il PIAZZALE / Re:Colore verde: aria di sabbia a Milano
« Ultimo post da GiorgioStagni il 26 Gennaio 2022, 18:14:41 »
A metà pomeriggio la 713 si dirige verso il Deposito Messina transitando sotto la "Torre Arcobaleno" della stazione di Porta Garibaldi.   


   

Le sabbiere differiscono tra loro in tanti piccoli dettagli. Come in un gioco di "Aguzzate la vista" della Settimana Enigmistica, provo a riunirle tutte insieme, in 24 scatti, frontali e dai due lati. Ogni sequenza include nell'ordine 704, 705, 706, 712, 713, 718 e 719, più un'ottava immagine di sabbiere non più in uso (702 e 717) o in differente aspetto (713).

Il lato destro mostra le porte a doppio vetro (704), di nuovo tipo (705) o con il legno nella parte inferiore, verniciato (706) o al naturale (712). La 704 ha il vomeretto laterale dipinto di rosso, la 712 lo specchio retrovisore marrone. La 712 è l'unica che monta un pantografo tipo TIBB, utilizzato anche su alcune 4900.   




Anche le altre sabbiere mostrano le porte in due varianti. La 713 ha il cartello "Vietato salire" monocromatico e, soprattutto, mostra il radicale restauro della cabina, attuato nel 2021. In precedenza, per vari anni, la cabina, in condizioni precarie, era stata tutta riverniciata in verde scuro. Nella nuova versione si nota anche che il bordo della porta è stato realizzato in bicolore, mentre tutte le altre sabbiere, così come le Carrelli verdi, hanno sempre avuto il bordo in tinta unita verde veronese (il verde chiaro). La 719 fino al 2014 ha montato il differente pantografo "Rebosio", con braccio a traliccio, poi sostituito da un pantografo standard.   




A parte la banda verde chiara inferiore della 706, il frontale si differenzia soprattutto per le velette: queste unità mostrano tutte la sola veletta centrale (con dicitura "Sabbiera" o "Servizio speciale") e i due rettangoli laterali chiusi. La 705, oltre ovviamente al frontale ricostruito, mostra intorno al gancio il supporto rettangolare per un vomere spazzaneve amovibile, che peraltro pare non sia mai stato utilizzato.   




Sulla 713 e sulla 719 sono ancora aperte anche le velette laterali, quella sinistra normalmente destinata al numero della linea (nelle sabbiere sostituito dalla veletta "Servizio speciale") e quella destra chiusa dal vetro verde, come sulle Carrelli. Si notano anche piccole differenze nella posizione reciproca tra fanale centrale e frecce di direzione. La 717, oggi non più in uso, mostrava la veletta con la lettera O, che in origine distingueva un particolare percorso delle sabbiere del deposito di Baggio (anche la 719 per molti anni ha portato la lettera O). Infine la 717 e ancora oggi la 719 mostrano i finestrini laterali della cabina nella versione d'origine, con cornice in legno. Tutte le altre sabbiere, compresa la 713 dopo l'ultima ricostruzione, hanno invece i più recenti finestrini apribili a cremagliera, come quelli laterali e tutti quelli delle Carrelli.   




Sul lato senza porte si nota che tutte le sabbiere hanno i finestrini con cornice in legno sulla piattaforma posteriore, mentre quelli a lato della cabina sono in legno solo sulla 704, mentre sulle altre sono del tipo più recente a cremagliera. La 704 e la 705 hanno i bocchettoni di carico della sabbia anche su questo lato (ultimo finestrino dello scomparto centrale) mentre le altre due lo hanno solo sul lato destro.   




Anche le ultime sabbiere mostrano le differenze sulle cornici laterali della cabina e sulla presenza o meno, da questo lato, dei bocchettoni di carico della sabbia. La 702, anch'essa oggi non più in uso, aveva finestrini frontali e laterali allo stato d'origine con cornici in legno e velette complete. Il truck è invece sostanzialmente identico su tutte le vetture, così come tutte hanno il vomeretto frontale diagonale sotto la cabina.   




Concludiamo il racconto con qualche dettaglio: la veletta "Sabbiera" della 712 identifica chiaramente il servizio svolto dalla vettura.   




Il primo piano sulla parte posteriore del truck della 713 mostra le due molle a balestra: quella di sinistra che sospende il truck sull'asse e quella di destra che sospende la cassa sul truck. La densa patina di sabbia è naturalmente l'elemento più caratteristico di queste vetture.   




Infine ci godiamo la bella 719 con velette complete e finestrini d'origine, mentre svolta sull'anello di Cinisello Balsamo in un bel mezzogiorno invernale.   


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Calendario treni speciali ed Esposizioni rotabili / Re:01 - AVVISO
« Ultimo post da Praz© il 24 Gennaio 2022, 11:39:00 »
Mi spiace molto di questa scelta, perchè questa pagina per me è sempre stata un punto di riferimento, anche per ritrovare a ritroso gli eventi che si sono svolti. Capisco che ogni sezione attiva chieda un certo impegno per tenerla attiva e aggiornata.
Apprezzo l'immediatezza nonche la completezza delle info, ad esempio le corse fuori programma ecc.

Spero qualcuno possa dare una mano a Stefano.

Ciao Marco

Marco, nel frattempo le cose sono proseguite oltre e di fornire informazioni sullo storico FS - detto sinceramente - non ho più voglia. Anzi, avrei ribrezzo.
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Calendario treni speciali ed Esposizioni rotabili / Re:01 - AVVISO
« Ultimo post da marco345 il 24 Gennaio 2022, 11:32:02 »
Mi spiace molto di questa scelta, perchè questa pagina per me è sempre stata un punto di riferimento, anche per ritrovare a ritroso gli eventi che si sono svolti. Capisco che ogni sezione chieda un certo impegno per tenerla attiva e aggiornata.
Apprezzo l'immediatezza nonche la completezza delle info, ad esempio le corse fuori programma ecc.

Spero qualcuno possa dare una mano a Stefano.

Ciao Marco
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Il PIAZZALE / Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Ultimo post da giulio il 19 Gennaio 2022, 18:15:42 »
Ottime!
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Il PIAZZALE / Re:Colore azzurro: la navigazione dei laghi lombardi
« Ultimo post da Silvia il 19 Gennaio 2022, 18:06:12 »
Davvero una bella carrellata, varia per mezzi e paesaggi e con la qualità photorail che fa la differenza  :)
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