25 Agosto
Dopo una notte meno peggio del previsto, ma comunque in parte funestata da dubbi e timori sugli insetti che abitavano cotali letti, ci svegliamo sotto un cielo velato, uffa…
Abbiamo già valutato di tentare una doppietta al primo obiettivo del giorno, ovvero l’ICN verso Latour de Carol, visto che la ferrovia ha un andamento decisamente tortuoso e in auto potremmo fare prima. Il brivido c’è lo stesso, perché tra le due foto ci separa un tunnel di valico e il secondo punto è uno dei punti più particolari del giro e non possiamo perderci la foto.
Perciò, raggiungiamo il primo punto foto poco fuori la branda ad Ax ed attendiamo. La luce c’è ma debole, e la velatura si fa più intensa poco prima del transito:

IMG_8876.jpg (331.07 kB. 800x533 - visualizzato 151 volte.)
Ad ogni modo, non c’è tempo da perdere. Saltiamo in auto e voliamo verso Latour de Carol per la foto al ponte sul Carol. Gil sbaglia il bivio per il tunnel di valico, il che ci costringe ad un'inversione con breve perditempo, ma il treno sembra ormai superato. Arrivati al ponte il sole splende dietro delle deboli velature, ci arrampichiamo sul costone di roccia per guadagnare altezza, e dopo pochi minuti passa finalmente il trenino tra le strette gole e i ripidi pendii:

IMG_8887.jpg (399.98 kB. 800x533 - visualizzato 154 volte.)
Ora andiamo in stazione a Latour, distante solo qualche chilometro più a valle, per vedere la manovra, ma entriamo in una fitta nebbia che resterà con noi per un po’. Attendiamo che si scansi il Regio per Tolosa, che libera il secondo binario per consentire il salto loco e la successiva retrocessione nel mini scalo.

DSCG8530.jpg (176.13 kB. 800x533 - visualizzato 156 volte.)
La stazione di Latour de Carol-Enveitg è decisamente un unicum in tutta Europa - ci fa notare il buon Fede - poiché non è solo una semplice stazione di confine: qui convergono, linee alla mano, ben tre scartamenti: quello metrico proveniente da Villefranche-de-Conflent (interscambio con la linea convenzionale da Perpignan), quello standard francese e quello iberico, proveniente da Granollers (Barcellona); e analogamente tre tensioni: 850 V in terza rotaia, i 1500 V da Tolosa e i 3000 V spagnoli.
Un immagine dell'impianto pre e post 1989:

LTC.jpg (197.46 kB. 800x613 - visualizzato 154 volte.)
Ora basta doddare in stazione, è tempo di dedicarsi al Train Jaune. Lasciamo Latour e la nebbia comincia a diradarsi, e possiamo finalmente apprezzare la bellezza del luogo in cui siamo: ci troviamo in Cerdagna, regione a cavallo tra Spagna e Francia consistente in un altopiano a oltre 1000m di altitudine. Sembra quasi di essere in un luogo sospeso, una zona franca, in cui Francia e Spagna si confondono - a tal punto che nella zona è presente l’enclave spagnola di Llìvia - e i nomi dei paesi non fanno distinzione di lingua.
La ferrovia del Train Jaune, in questa parte più alta della linea, si snoda nei paesi della zona in panorami montani molto aperti, ben diversi dalle strette gole della linea a scartamento standard da Tolosa. Così, ci dirigiamo ad uno dei tanti PL fra Font-Romeu e Bolquere

ADSC_8986.jpg (482.11 kB. 800x533 - visualizzato 158 volte.)
ci spostiamo in zona di un aviosuperfice in attesa dell’incrociante

DSCG8549.jpg (277.43 kB. 800x533 - visualizzato 155 volte.)

IMG_8129.jpg (382.34 kB. 800x533 - visualizzato 153 volte.)
decidiamo di inseguirlo e passando per
Err lo ribecchiamo a Sainte-Léocadie

IMG_8147.jpg (347.75 kB. 800x533 - visualizzato 156 volte.)
poi a Bourg-Madame in stazione

IMG_8162.jpg (368.89 kB. 800x533 - visualizzato 156 volte.)
e infine ad
Ur, dopo una stretta curva a U(r)

DSCG8565.jpg (267.41 kB. 800x533 - visualizzato 155 volte.)
A questo punto lasciamo il trenino giallo per tornare in direzione di Latour a fare una foto ad un trenino arancione di Renfe, in direzione di Barcellona

IMG_8189.jpg (334.66 kB. 800x533 - visualizzato 155 volte.)
…e via di nuovo di Train Jaune, ad un passaggio a livello nelle zone di Font Romeu

DSCG8578.jpg (201.85 kB. 800x533 - visualizzato 157 volte.)
ci spostiamo al PL successivo per cercare di enfatizzare una livelletta

ADSC_9217.jpg (316.45 kB. 800x533 - visualizzato 153 volte.)
…e rapida corsa scivolando di pancia per una telata con i fiorellini

IMG_8228.jpg (257.96 kB. 800x533 - visualizzato 154 volte.)
e poi ci dirigiamo allo spettacolare viadotto Séjourné per una doppietta ai due incrocianti. La particolarità del viadotto è di avere una parte con campate a singolo livello, per passare sopra la statale, e una con campate a doppio livello per superare la gola. Prima dall’alto:

IMG_8239.jpg (413.71 kB. 800x533 - visualizzato 159 volte.)
E poi rotoliamo giù e riattraversiamo la strada per andare dal lato dell’orrido, ma, proprio mentre attraversiamo, veniamo braccati da un’auto della polizia di dogana che ci trattiene, chiedendoci cosa facciamo lì e intimandoci di andare via e di non attraversare mai più la strada in questo modo.
I minuti scorrono, mentre tentiamo di chiarire la nostra posizione di appassionati, ma per fortuna anche i poliziotti ci lasciano andare. Rapida inversione di auto nel posto più adatto, per evitare ulteriori reprimende, e raggiungiamo la piazzola dal lato “alto” del ponte:

ADSC_9345.jpg (375.99 kB. 800x533 - visualizzato 154 volte.)
Torniamo a Font-Romeu per l’ultima foto al Treno Giallo, nello spettacolare tratto a mezza costa poco prima di ridiscendere verso la piana di Llìvia

DSCG8608.jpg (176.67 kB. 800x533 - visualizzato 156 volte.)
Finalmente è tempo di treni seri, e ci dirigiamo in stazione a Latour per fotografare la manovra dell’ICN. Durante la via del ritorno decidiamo di trattenerci nella zona ancora il giorno successivo, visto che il posto ci piace molto e in ogni caso era rimasto l’unico posto soleggiato di tutta l’Occitania. La branda però la prendiamo in Spagna, dove ci attenderà un letto comodo dotato di ottime lenzuola.
Arriviamo in stazione all’orario della manovra, saggiamente concordato la mattina dal sottoscritto con il capostazione locale. Prima una foto nel fascio, accanto all’unico binario con scartamento largo.

IMG_8288.jpg (350.02 kB. 800x533 - visualizzato 153 volte.)
per manovrare sul binario 1 deve attendere la partenza del treno regionale per Tolosa dallo stesso binario, alle 18:31.
Durante l'attesa gironzoliamo sulla banchina del binario uno e, oltre a salire ed ammirare come sia bello internamente il Regiolis (non come i plasticoni italiani), notiamo anche l'incisione dell'altezza della stazione.

LaTourDeCarol-Enveitg.jpg (472.36 kB. 800x533 - visualizzato 157 volte.)
Alle 18:25 arriva l’ultimo treno da Tolosa che viene ricevuto e disabilitato sul binario 2, in mezzo alla nostra inquadratura…

ADSC_9505.jpg (549.14 kB. 800x533 - visualizzato 159 volte.)
Sicuramente era meglio senza questo bidone rosso, ma almeno abbiamo la foto. Sono le 18:40, il treno parte fra 10 minuti, richiamo i miei compagni di viaggio e voliamo in un punto foto in uscita dalla stazione. Nel minor tempo possibile rimuoviamo delle frasche e montiamo la scala e trrrrrrrr, il PL si chiude ed arriva il treno!

IMG_8346.jpg (270.07 kB. 800x533 - visualizzato 152 volte.)
Qualche minuto dopo, mentre facciamo il punto della situazione, il sole sparisce dietro le montagne. È ora di sconfinare di quei pochi km che ci consentono di arrivare a Puigcerdà.
Ovviamente, prima di raggiungere la branda, non può mancare una perlustrazione nella pittoresca stazione. Mentre cazzeggiamo, arriva da La Tor de Querol (qui siamo ufficialmente in Catalogna) un cassone spagnolo pulito!

IMG_8362.jpg (366.65 kB. 800x533 - visualizzato 153 volte.)
Segue collaudata pasta e poi nanna
Continua…