Autore Topic: In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 6  (Letto 1197 volte)

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Offline Praz©

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 5 Err ed Ur
« Risposta #30 il: 07 Ottobre 2026, 14:22:20 »
Non bestemmiate!!! Il treno serio è il treno giallo!!! Bellissimo!
Stefano "Praz©" Paolini


Offline lele_h

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 5 Err ed Ur
« Risposta #31 il: 07 Ottobre 2026, 21:37:54 »
Che spettacolo il trenino giallo!
Ho avuto modo solo di farlo in treno, non sono più riuscito a tornare.
Daniele

Offline gilbez_646

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 6
« Risposta #32 il: 09 Ottobre 2026, 21:40:46 »
26 AGOSTO

Anche oggi ci svegliamo sotto le velature, ma come ieri dovrebbe migliorare in giornata. La giornata di oggi è nata un po’ fuori programma, cercando di stare il più lontano possibile dalle nuvole, e serve a traghettarci di nuovo sottocosta per il giorno successivo. Perciò, inseriamo in lista di nuovo l’ICN da Parigi, che ha di nuovo una béton, e qualche fotina lungo il percorso del Treno Giallo fino al capolinea di valle, per poi arrivare alla sera in zona Perpignan a fare il notte per Parigi da Portbou, previsto anch’esso con BBéton.

Così, con calma ci dirigiamo al punto foto. Arrivati sul posto notiamo che un elicottero recupera dei tralicci dell’alta tensione per una nuova linea elettrica. A questo giro però non ci va bene e il sole non spunta, così siamo costretti a optare per una foto base con cielo bianco.

* DSCG8642.jpg (214.75 kB. 800x533 - visualizzato 75 volte.)


Su questa linea si nota bene l’infrastruttura della Trazione Elettrica del tipo Midi, diffusa nel sud-ovest della Francia: si tratta di una catenaria più leggera, con meno fili e caratterizzata dai sostegni triangolari e dall’assenza di mensole che reggono il filo di contatto in curva; a differenza di quella che si incontra abitualmente sul doppio binario (vedasi ad esempio la più complessa struttura dei fili portanti e dei sostegni delle foto dei giorni precedenti). Per questa particolare poligonazione gli archetti dei pantografi francesi del 1500V sono più larghi.

Saltiamo la stazione di Latour, già vista il giorno prima, e ci spostiamo di nuovo per il treno giallo sempre in zona Font-Romeu, su una curvetta:

* DSCG8650.jpg (169.53 kB. 799x533 - visualizzato 76 volte.)


Poi ci lanciamo all’inseguimento: nonostante dopo Mont-Louis la strada cominci una serie di tornanti per perdere quota, riusciamo lo stesso a superare e stare davanti al treno. Infatti, dopo l'altopiano la valle si fa molto stretta e ripida, e anche il treno deve procedere a velocità ridotta. Il punto più spettacolare della linea è probabilmente il punto in cui la ferrovia attraversa la gola cambiando versante, e per farlo percorre l’enorme ponte strallato di Gliscard. L’unico problema è che il lato in luce è quello opposto al versante “civilizzato”, e non riusciamo a trovare un valido punto foto che sia facilmente raggiungibile a piedi. Ci appostiamo perciò ad un ponticello sulla statale in corrispondenza di una curvetta, più piccolo ma non meno scenografico, e solo il dronato Fede riesce a mandare l’apparecchio appena dietro la curva dove si vede il super ponte. La foto è senza storia:

* DJI_0592.jpg (387.47 kB. 800x533 - visualizzato 76 volte.)

segue foto ponticello:

* IMG_8413.jpg (462.35 kB. 800x533 - visualizzato 76 volte.)


Con più calma discendiamo la linea, arrivando finalmente a Villefranche-de-Conflent, capolinea di valle del Train Jaune. In questa fascia oraria non sono previste corse, così diamo un’occhiata e poi ci dedichiamo al pranzo con degli ottimi panini. Finito il pranzo vogliamo ad andare a curiosare il deposito dall’altro lato della stazione, e, giusto al momento di chiudere il bagagliaio appena riempito con tutti i bagagli, Enri nota sullo zaino di Ciccio uno strano insetto, ma cos’è?! “Ciccio sembra una zecca!”
Tiro giù lo zaino e gli altri tre corrono a vedere, e sì, era proprio una zecca bella grande! Molto probabilmente sempre una Hyalomma già vista il primo giorno a Saint-Chamas. Nuovo livello di paura sbloccato: zecche in auto.

Dopo la obbligata ispezione zecche, ci mettiamo in auto e andiamo a vedere cosa c’è nella rimessa principale del Train Jaune, dietro alla stazione. Troviamo accantonati i due Stadler Z 150, dello stesso tipo di quelli di FC, inframezzati da una composizione di carri per pietrisco, e di fianco due interessanti carri merci strazionati su un tronchino:

* ADSC_9680.jpg (276.38 kB. 799x533 - visualizzato 74 volte.)


Facciamo ancora un salto in stazione a vedere la manovra di composizione della terna di motrici e poi via dritti alla tappa successiva: Saint-Paul-de-Fenouillet.

Eravamo a Port la Nouvelle il 22 agosto, quando esplorando un po’ i punti foto verso sud in direzione Perpignano ci imbattiamo nella vista satellitare della stazione di Rivesaltes: una pittoresca sagoma rossastra cattura la nostra attenzione, poiché ha tutta l’aria di essere un’automotrice binata…ma che ci fa lì? Con una rapida ricerca Google scopriamo che Rivesaltes è la stazione di diramazione di una antica linea per Carcassonne via Axat e Limoux, aperta a tratti tra il 1876 e il 1904 e in declino di traffico dal 1939 al 2017 nel tratto Limoux-Rivesaltes, e di cui oggi rimane attivo solo il tratto Carcassonne-Limoux. Tuttavia, dal 1992 la tratta da Rivesaltes ad Axat è gestita dal TPCF (Train des Pays Cathars et du Fenouilledes), anche detta Train Rouge, che opera con dei carri aperti stile Fondazione e - appunto - una Caravella! L’obiettivo non era in cima alla lista, ma siccome siamo in zona proprio oggi che è giorno di effettuazione, decidiamo di puntare alla corsa pomeridiana di rientro verso Rivesaltes.

Così, percorriamo una strada passando da Rodès e ammiriamo con un po’ di angoscia il paesaggio completamente bruciato dagli incendi delle settimane scorse: colline e colline bruciate, alberi bruciati accatastati, case nere senza più il tetto, frutteti scomparsi. Finalmente questo paesaggio spettrale di terra rossa ed alberi neri finisce e arriviamo alle porte di Perpignano, da cui deviamo verso nord verso la valle di Saint-Paul-de-Fenouillet.
Arriviamo in vista della linea ad Estagel, e cominciamo a risalirla buttando giù qualche possibile punto per la corsa. L’idea è di inseguire, ma non conosciamo né strada né punti, sicché questo tempo va sfruttato al massimo.

Arrivati finalmente alla stazione di Saint-Paul, dove l’automotrice è stazionata. Ottimo segno, almeno il treno c’è!

* DSCG8666.jpg (172.16 kB. 800x533 - visualizzato 76 volte.)

Scambiamo due parole con il simpatico macchinista, che attende sulla X4500 i turisti in arrivo da Axat con il trenino con carri aperti. Ci conferma gli orari di partenza e la velocità massima del treno sulla linea (40 km/h), e ottenute queste informazioni andiamo a piazzarci al primo punto che abbiamo trovato. Prepariamo la macchina per la fuga, finché in perfetto orario arriva il piccolo binato:

* ADSC_9692.jpg (291.66 kB. 800x533 - visualizzato 75 volte.)

ora via con l’inseguimento. Ora, se nel corso della giornata è uscito un bel sole, purtroppo proprio adesso il cielo comincia a farsi instabile: i nuvoloni corrono velocissimi e preannunciano un inseguimento difficile. La ribecchiamo poco prima di Maury ad un PN impresenziato, ancora con il sole:

* DSCG8675.jpg (216.15 kB. 800x533 - visualizzato 78 volte.)

la foto successiva viene assassinata, e così procediamo ad Estagel al punto con le rocce (mi ricorda il punto di Saint-Denis in VdA) e ci va meglio:

* TPCF - X4500 4545 - Rivesaltes-Axat - Estagel - 2026 - IMG_8481.jpg (317.19 kB. 800x533 - visualizzato 75 volte.)

Procediamo poi ad un interessante ferro di cavallo in zona Cases-de-Pène, per una foto di muso. Più andiamo verso il mare più le nuvole si fanno fitte, e sembra che la foto sia ormai segnata. Finché, come mi piace dire in questi casi la fortuna aiuta gli audaci, proprio quando il borbottio dell’automotrice si fa sempre più vicino e sembra ormai tutto segnato, spunta miracolosamente un raggio di sole accompagnato dalla sagoma rossastra del binato, che ci battezza la foto sotto un cielo drammatico:

* DSCG8689.jpg (196.76 kB. 800x533 - visualizzato 74 volte.)


Proseguiamo verso est e arriviamo ormai in stazione a Rivesaltes, in entrata alla stazione e durante la manovra nel fascio:

* ADSC_9818.jpg (186.89 kB. 800x533 - visualizzato 72 volte.)



Ci dirigiamo ora a sud di Perpignano, dove troviamo la BB 37524 di RegioRail con un Le Boulou-Perthus - Perpignan:

* ADSC_9889.jpg (158.92 kB. 800x533 - visualizzato 76 volte.)

Lo scopo è tuttavia attendere l’ICN da Cerbere, ma la luce è sempre più fioca a causa della spessa foschia che c’è in zona.
Spesa e via alla branda già collaudata a Port la Nouvelle, ma questa volta commettiamo un piccolo errore: iniziamo a cucinare il sugo alla norma con la melanzana avanzata e… “ragazzi ma la pasta?!” esclama Fede, No! ci siamo dimenticati di prenderla! ribatte Gilberto.
Per fortuna la cucina, piccolissima ma per fortuna ben fornita, è dotata di un barile di riso. Segue così ottimo riso alla norma e poi nanna presto, in previsione della sveglia più impegnativa di tutto il giro.

Continua…
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Online omar

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 6
« Risposta #33 il: 09 Ottobre 2026, 21:52:31 »
Ma che belle queste foto della Caravella

Offline Davide Vicenza

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 6
« Risposta #34 il: 09 Ottobre 2026, 23:35:52 »
Ottima sequenza con la Caravella, ma il trenino giallo ha la precedenza su tutto!

 ;) 8)

Offline TheJack 646

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 6
« Risposta #35 il: Ieri alle 02:59:48 »
Inseguimento alla Caravella top, curiosa la chicca della catenaria MIDI. Certo che rispetto alla nostra catenaria, quella francese da 1500V è estremamente "caotica".
Giacomo Danni

Offline Filippo Benigni

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Re:In Occitania passando per Err, Ur, Nay e Puyoô - Parte 6
« Risposta #36 il: Ieri alle 20:46:47 »
Bellissima la Caravella!
La dronata del Fede probabilmente l'unica che ha senso scattare a quell'accrocco giallo
Filippo Benigni

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